Ormai il concetto è chiaro: il sesso ha una rilevanza sempre maggiore nella nostra società. Le statistiche dicono che una donna in media pensa al sesso 5 volte al giorno (al contrario dell’uomo che viaggia sulle 13 volte) eppure, molte si dicono mentalmente poco stimolate dall’idea di un rapporto sessuale imminente, sia a causa dello stress giornaliero, sia perché sentono le proprie fantasie sessuali come qualcosa di lontano ed irraggiungibile. Eppure si sbagliano: con un po’ di volontà ed il partner giusto le più nascoste fantasie erotiche femminili possono divenire realtà, dal sesso sulla sedia al sesso bendati.
Se è vero che come diceva Warhol, tutti in futuro avranno almeno 15 minuti per sentirsi famosi, ogni donna dovrà avere il sacrosanto diritto di sentirsi, almeno per una notte (altro che 15 minuti), una dea del sesso. Ma quali sono queste benedette fantasie? Eccovi la nostra top 5: farlo in tre, i giochi di ruolo, il sesso sulla sedia, il sesso bendati e la sveltina in pubblico.

La fantasia numero uno: farlo in tre
Tra le fantasie a letto, ecco la più richiesta di sempre. Chi di voi non ha mai pensato di aggiungere un partner al rapporto standard di coppia? Le varianti poi possono essere diverse: ci sono donne che vorrebbero avere due uomini pronti a soddisfare ogni loro voglia e donne che impazziscono all’idea di avere una partner donna oltre al proprio compagno.
Altre ancora gradirebbero la presenza non attiva di una terza persona che le osservi fare sesso o che magari intervenga con l’ausilio di un vibratore vaginale. Malandrine. Se però la fantasia vi resta in testa più di una sera, organizzare davvero un rapporto a tre è un altro discorso: si fa di regole decise prima e di gelosia gestita dopo.
Perché i giochi di ruolo piacciono così tanto?
Il gioco di ruolo va sempre, anche se non è Carnevale. La scusa non vi serve. Fingere di essere altre persone, improvvisarsi eroine travestendosi in modo bizzarro è uno dei pensieri ricorrenti delle coppie moderne. Scatenatevi: giocate alla studentessa e al professore, alla segretaria e al capoufficio, al dottore e all’infermiera.
“A che ora torna tua moglie?” È una domanda che intrigherà il vostro compagno, proiettandolo in una realtà parallela fatta di ambiguità e tradimento. Provateci: rafforzerà la vostra libido e senza alcun dubbio il vostro rapporto di coppia. I copioni che funzionano davvero sono quelli concordati prima, non quelli improvvisati a metà serata.
Come si fa sesso sulla sedia?
Tra le fantasie sessuali più amate dalle donne rientra il sesso sulla sedia: tutte quelle posizioni kamasutra che riguardano l’utilizzo di una sedia, pare siano in cima alle preferenze (e i sogni) del gentil sesso italiano.
Essere sopra il proprio compagno seduto sulla sedia in una improvvisata posizione kamasutra dell’amazzone, o ancora sedersi su uno sgabello dando la schiena al vostro partner che vi penetra da dietro, sono i due spunti maggiormente segnalati. Subito dopo, la sedia utilizzata come appoggio per la donna intenta nel sesso orale con l’uomo in piedi. E voi? Come la utilizzereste la sedia? Oh, non esagerate eh?
Quali posizioni funzionano sulla sedia?
Quattro, e cambiano a seconda di chi si siede. Il sesso da seduti toglie lavoro alle gambe e lascia le mani libere, quindi tutto dipende dal punto di appoggio: una sedia con lo schienale rigido regge la spinta, uno sgabello lascia libertà di movimento ma non perdona gli squilibri.
Lei sopra, di fronte
Lui seduto con la schiena contro lo schienale, lei a cavalcioni con i piedi a terra. È la variante più semplice del sesso su una sedia: il ritmo lo decide chi sta sopra spingendo con i piedi, e restate faccia a faccia.
Lei sopra, di spalle
Stessa base, lei girata verso l’esterno. Cambia l’angolazione della penetrazione e lascia libere le mani di lui su seno e clitoride. Serve una seduta larga: su una sedia stretta il peso finisce sulle cosce di chi sta sotto.
Lei seduta sul bordo, lui in piedi
Il sesso seduta sul bordo, con il bacino che sporge e la schiena appoggiata allo schienale. Lui in piedi davanti decide profondità e ritmo, e a quell’altezza la sedia diventa anche l’appoggio giusto per il sesso orale.
Sullo sgabello, di schiena
Lei seduta su uno sgabello senza schienale, di spalle al partner che la penetra da dietro. È la più instabile delle quattro: lo sgabello va bloccato contro un muro o tenuto fermo con un piede, altrimenti scivola alla prima spinta. Vale la regola della posizione della carriola: conta l’equilibrio, non la forza.
Quale sedia scegliere, e quale lasciar perdere
Non tutte le sedute reggono. La regola pratica è una sola: deve stare ferma sotto una spinta e non deve avere spigoli dove finisce la schiena. Cinque tipi di appoggio.
| Seduta | Cosa permette | Il rischio | Per chi |
|---|---|---|---|
| Sedia da cucina con schienale | la variante faccia a faccia e quella di spalle | scivola sul pavimento liscio | è la più facile, va bene a tutti |
| Poltrona imbottita | appoggio comodo, sessioni lunghe | affonda e toglie spinta ai piedi | chi vuole durare |
| Sgabello senza schienale | penetrazione da dietro, movimento libero | nessun appoggio, si ribalta | chi ha equilibrio |
| Sedia da ufficio con rotelle | niente | scappa via alla prima spinta | nessuno |
| Bordo del tavolo o della scrivania | altezza regolabile spostandosi | spigoli sotto le cosce | chi ha poco spazio |
Un cuscino sullo schienale alza il bacino di 5-10 centimetri e toglie la pressione dello spigolo. Senza sedia, il piano della cucina fa lo stesso mestiere a un’altezza già comoda.
Cosa cambia quando si fa sesso bendati?
Il sesso bendato resta saldamente in vetta tra le fantasie erotiche femminili più desiderate, e tutto questo parlarne riguarda solo in parte il grande successo della saga 50 Sfumature di Grigio. Farsi bendare è una pratica meravigliosa in quanto complementare al sesso.
Perdere la vista e il senso dell’orientamento, amplificare sensazioni, tatto, olfatto e udito sono tutte caratteristiche dense di eccitazione e voglia di piacere. Nel sesso, si tende a perdere l’inibizione e la cognizione del reale, esattamente come una benda che fascia gli occhi e nasconde il mondo. Lasciarsi andare completamente nel vortice dei sensi è qualcosa di totalizzante e spiazzante, che spaventa ed attrae, provocando un aumento del desiderio e una maggiore sensibilità delle zone erogene.
Per cominciare basta una benda morbida che non stringa sulle tempie, o una sciarpa piegata in quattro. Serve altro?
Come iniziare con il sesso bendati
Con calma, e decidendo tutto prima di coprire gli occhi. Fare sesso bendati non richiede attrezzatura né esperienza: servono una benda che non stringa, una parola per fermarsi e 10 minuti in cui nessuno bussa alla porta.
- Parlatene da vestiti. Chi porta la benda e chi comanda si decide prima, non a luci spente. Basta una frase: stasera la metto io.
- Scegliete la parola per fermarsi. Una parola che non c’entra nulla col sesso, tipo un colore, detta ad alta voce ferma tutto senza spiegazioni.
- Partite corti. I primi 5 minuti bastano per capire se la cosa vi piace. La benda si toglie in un secondo e non è una sconfitta.
- Annunciate i cambi di scena. La prima volta chi vede dice cosa sta per fare. Dalla seconda la sorpresa diventa il gioco.
- Restate dopo. Togliete la benda piano e parlate di cosa ha funzionato: è l’unico modo per rifarlo meglio.

Con cosa si benda
Una benda in raso o in velluto costa poco e non lascia segni. Una sciarpa piegata in quattro funziona, un foulard di seta scivola e si alza al primo movimento. Nei giochi erotici bendati la regola è una: se preme sulle tempie o sul naso, non va bene.
Quando la benda va tolta subito
Se compare ansia invece di eccitazione, se chi è bendata smette di rispondere, se qualcuno ha bevuto. Il kink di essere bendati regge su una cosa sola, la fiducia, e la fiducia si perde molto più in fretta di quanto si costruisca. Se la cosa vi piace e volete andare oltre, il bondage leggero comincia proprio da qui, e le regole di base sono le stesse.
Sveltina in pubblico: eccitazione e rischio
Se la sveltina, soprattutto in un luogo pubblico non rientra tra le vostre fantasie sessuali, sappiatelo: non siete umane. L’eccitazione immensa che nasce dalla paura di poter essere viste o scoperte da un momento all’altro, mentre si fa l’amore rapidamente in un parco pubblico, in un bagno di un locale, di un treno o di un aereo non ha prezzo. Così come il senso di complicità che ne deriva.
La sveltina vi farà sentire come due rapinatori con il bottino tra le mani intenti a sfuggire alla polizia. E ci riuscirete, tornando poi alla vita reale, guardandovi quasi increduli dell’accaduto. Prima di provarci vale la pena sapere quali sono i posti che reggono davvero e cosa rischiate facendo sesso all’aperto in Italia. State già sognando, vero? Smettetela subito e passate alla pratica!
Come si porta una fantasia dalla testa al letto?
Dicendola, e questo è il passaggio in cui si ferma la maggior parte delle persone. Una fantasia detta ad alta voce smette di essere un segreto e diventa una proposta, che l’altro può accettare, rimandare o rifiutare senza che succeda niente.
- Scegliete il momento sbagliato apposta. Se ne parla meglio in macchina o a cena che a letto, dove la richiesta pesa il doppio.
- Raccontatela come una scena, non come una lista. “Mi piacerebbe provare così” apre una porta, “voglio questo” la chiude.
- Dite anche cosa non volete. Dichiarare i limiti prima è quello che rende sicuro tutto il resto, e vale per la benda come per la terza persona.
- Accettate il no. Un no su una fantasia non è un no su di voi: cambia la fantasia, non la coppia.
- Provate la versione piccola. Quasi tutte le fantasie hanno un primo gradino: la benda prima del bondage.
Se il primo tentativo non funziona non è finita lì: molte fantasie chiedono due o tre prove. Nel frattempo le posizioni che puntano al clitoride restano la strada più corta al piacere.
Domande frequenti
Le cinque che tornano più spesso sono il rapporto a tre, il gioco di ruolo, il sesso sulla sedia, il sesso bendati e la sveltina in un luogo pubblico. Hanno in comune il cambio di scenario: spostano l’intimità fuori dal letto o fuori dalla coppia solita.
Nelle quattro varianti principali: lei a cavalcioni di fronte, lei a cavalcioni di spalle, lei seduta sul bordo con lui in piedi, lei su uno sgabello di schiena. Serve una seduta ferma, con schienale rigido e appoggio stabile a terra.
Una sedia da cucina con schienale rigido e piedi che non scivolano. La poltrona imbottita affonda e toglie spinta, lo sgabello va bloccato contro un muro e la sedia da ufficio con le rotelle non va usata: scappa alla prima spinta.
Sì, se ci si accorda prima. Servono una parola per fermarsi decisa da vestiti, una benda che non prema su tempie e naso e la certezza che nessuno abbia bevuto. La benda si toglie in un secondo e toglierla non è una sconfitta.
Perché togliere la vista alza tutto il resto. Tatto, udito e olfatto diventano più sensibili, ogni tocco arriva senza preavviso e l’attesa fa il resto. In più cade l’imbarazzo di essere guardate, che per molte è il vero freno.
Con una sciarpa piegata in quattro, una maglietta morbida o una mascherina da viaggio che copra anche ai lati. Da evitare il foulard di seta, che scivola, e qualunque cosa vada annodata stretta dietro la nuca.
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