Squirting

Tutto quello che c’è da sapere sulla pratica più bagnata e più sexy che esista. Un’arte tutta femminile che fonde la tecnica e la conoscenza anatomica al piacere di lasciarsi andare all’orgasmo. Impara tutto quello che devi sapere sullo squirting e mettilo in pratica già stasera!

Cos’è lo squirting
Tutte le donne possono squirtare
Cosa ne pensa la scienza
Squirting ed eiaculazione femminile
Dove accade lo squirting
Venire e squirtare
Se non squirto non godo?
Come si fa a squirtare
La tecnica dello squirting
I sex toys per farla squirtare

Che cos’è lo squirting

In origine fu il porno. E il porno portò alla ribalta un fenomeno che prima di allora era stato bollato come “incontinenza coitale”, vissuto con stupore e forse con un po’ di vergogna dalle donne a cui capitava, e gli diede un nuovo nome: squirting. Dal verbo inglese “to squirt”, squirting non ha un significato esclusivamente sessuale ma vuol dire semplicemente “schizzare”. Comunque una volta attribuito il nome alla pratica, parte il putiferio. “Cos’è lo squirting”, “video eiaculazione femminile” e “porno eiaculazione femminile” sono le chiavi di ricerca più cliccate nei siti hard, e dallo stupore e vergogna noi donne siamo passate a provare un sottile senso di inadeguatezza se non manifestiamo al nostro partner un orgasmo con eiaculazione abbondante e spumeggiante. A infierire, oltre all’immagine della bionda pornostar che inonda di squirt cremoso il set, si presentano diversi interrogativi. Il primo ha a che vedere con la struttura molecolare che molti considerano solo pipì (spoiler: squirtare non è fare la pipì). A questo si aggiunge anche il crescente interesse verso questa pratica che provoca le prime curiosità dal mondo femminile. Ecco spuntare una nuova chiave di ricerca: “Come si squirta”, sicuramente digitato da donne desiderose di creare erotici giochi d’acqua. Ci viene spesso chiesto se tutte le donne possono squirtare. La risposta è che tutte possono ma non tutte riescono: quindi se non hai ancora squirtato non temere, con molta pazienza e il nostro pieno sostegno, potresti essere la prossima Fontana di Trevi del sesso. (Ma non è obbligatorio!)

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Squirting: tutte le donne possono squirtare

Solo una donna su dieci sarebbe in grado di eiaculare, anche se in alcune culture, come per esempio alcune società matriarcali africane, come i Batoro, l’eiaculazione femminile è considerata il segno tangibile della maturità sessuale femminile, o l’unica dimostrazione del raggiungimento del piacere, e la sua pratica è quindi incentivata ed “allenata”. Nella società occidentale, invece, l’espressione degli umori e degli odori femminili è sempre stata repressa: non sta bene che una donna sudi, né che una produca altri tipi di liquidi. Quella è una prerogativa del maschio, che può sudare ed eiaculare. L’eiaculazione femminile, al di là della naturale e fisiologica predisposizione individuale, non è mai nemmeno stata presa in considerazione, salvo entrare nell’immaginario (perlopiù maschile) grazie alla pornografia. Che però, come spesso succede, restituisce un’immagine iperbolica e distorta dello squirting, finalizzata più a gratificare il maschio in grado di indurlo che non la donna che lo prova.
Quel che è certo, al di là del dibattito scientifico, della pornografia e delle tradizioni locali, è che la stimolazione mirata di quella circoscritta manciata di centimetri corrispondente al punto G e alla prostata femminile è in grado di portare la maggior parte di noi all’orgasmo vaginale…con o senza spruzzi!

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Cosa ne pensa la scienza dello squirting

Non potendo ritenere l’immaginario porno una fonte attendibile (o perlomeno univoca) e non essendo noi SquirtBetty, per anni abbiamo sperato che la scienza ci illuminasse riguardo a squirting ed eiaculazione femminile. Per anni, però, molti studiosi hanno continuato a ritenere che urina e squirting fossero la stessa cosa. A chiarire il tutto ha provato lo studio pubblicato nel dicembre 2014 dal ginecologo francese Samuel Salama e dal suo gruppo di ricerca che ha indagato l’origine del misterioso liquido che si produce squirtando. Lo studio ha osservato 7 donne in grado di produrre una grande quantità di “fluido di Venere” sottoponendole a esami delle urine e a ecografie prima, durante e dopo l’esplosivo orgasmo. Risultato: in 5 casi su 7 Salama & co. hanno trovato la presenza di una sostanza particolare sia nel fluido dello squirting sia nell’urina post orgasmo. Abbiamo visto che lo squirting esce dall’uretra (lo stesso tubicino da cui esce la pipì) e si forma, poco prima, nella vescica, ma non è urina. Contiene certo urea e creatinina, come l’urina, ma è molto più diluita e, come hanno visto, contiene tracce di PSA. Il PSA è l’antigene prostatico specifico, tipicamente prodotto dalla prostata maschile, dimostrazione della peculiarità dello zampillio: non urina, ma un fluido speciale. Lo squirting, appunto.

Squirting ed eiaculazione femminile: le differenze

Lo studio francese ha definito sì l’essenza dello squirting, ma ha anche confermato l’ipotesi formulata già negli anni ’80 dalla sessuologa Beverly Whipple della Rutges University of Newark: l’eiaculazione femminile esiste ed è diversa dallo squirting. La differenza più evidente sta nelle quantità: rispetto all’effetto “geiser” dello squirting, l’eiaculazione femminile è più moderata e può anche passare inosservata.. Niente a che vedere con i 100-150 ml dello squirting, e men che meno con le fontane danzanti dei porno. L’eiaculazione femminile consiste in un fluido lattiginoso e alcalino con maggior concentrazione di PSA, il marker prostatico di cui parlavamo prima, prodotto dalle ghiandole di Skene ovvero dalla “prostata femminile”. Questo liquido, che esce dalla vagina, ha una consistenza più viscosa e un colore biancastro che lo rende ancora più affine all’eiaculato maschile (anche se, ovviamente, le differenze finiscono qui: non c’è traccia di sperma nell’eiaculazione femminile!). Le ghiandole di Skene in alcune donne sarebbero più accentuate di altre: ecco la maggiore o minore “capacità” di accompagnare l’orgasmo con eiaculazione femminile o squirting.

Lo squirting necessita di una prostata femminile

Per chi fosse scettico sull’esistenza di una prostata femminile, una delle ricerca più profonde sull’argomento, condotta da Zaviacic, ha dimostrato che la prostata femminile esiste ed è più piccola rispetto a quella maschile. Proprio così: la prostata non è solo la ghiandola dell’apparato riproduttivo maschile deputata alla produzione del liquido seminale. Anche le fanciulle hanno la prostata, anche se non si dice molto in giro. La prostata femminile è nota, come abbiamo detto, con il nome di ghiandola di Skene, o ghiandole di Skene, vista la struttura a “corallo” di queste ghiandole parauretrali poste nella parte anteriore e superiore della vagina, proprio davanti alla vescica: sono queste ghiandole a permettere alle donne di produrre lo squirt.
Vi sembra di ricordare che nella medesima posizione ci fosse già qualcos’altro? Avete ragione: la collocazione della prostata femminile corrisponde a quella del ricercato più famoso della storia, ovvero il punto G. Corrispettivo interno del clitoride, il punto G è la parte di vagina responsabile dell’orgasmo vaginale, ed è accomunato alla prostata femminile non solo da un rapporto di buon vicinato, ma anche dalle sempiterne speculazioni sulla sua esistenza. L’anatomia femminile è complessa e controversa, e non è ancora chiara la funzione di tutte le sue componenti, né univocamente accertata la loro esistenza. La stimolazione della parete anteriore della vagina, attraverso la penetrazione o con l’utilizzo di sex toys dalla forma mirata come i vibratori punto G, porterebbe infatti alla secrezione di liquido da parte della prostata femminile, espulso poi nel momento dell’orgasmo vaginale attraverso l’uretra.

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Venire e squirtare: le domande più frequenti

Venire e squirtare sono la stessa cosa? Si tratta di una domanda ricorrente, posta sempre più spesso e che sempre più spesso cerca risposte concrete e precise. L’universo del piacere femminile è fatto di tante galassie da esplorare nelle loro mille sfumature e sfaccettature. Non vi terremo sulle spine: no, non sono la stessa cosa. Orgasmo e squirting sono due fenomeni differenti e indipendenti l’uno dall’altro, che possono presentarsi nello stesso momento, in momenti diversi o (ahinoi) non accadere affatto. Tradotto in soldoni: l’orgasmo è il momento clou del piacere femminile, accompagnato da una serie di modificazioni chimiche e fisiche; lo squirting è l’emissione, attraverso l’uretra, di un liquido chiaro e inodore diverso dall’urina. Generalmente le donne che squirtano lo fanno in concomitanza con il raggiungimento dell’orgasmo, ma per alcune è possibile anche squirtare senza venire. Le donne che raggiungono l’orgasmo non necessariamente squirtano. Anzi: stando alle stime attuali (che sicuramente sono ancora parziali e destinate a mutare nel tempo), solo il 10% delle donne squirta, mentre il 65% delle donne raggiunge l’orgasmo.

Se non squirto non godo abbastanza?

Ma sappiamo che, in fondo, l’altra domanda alla quale volete una risposta è un’altra: come squirtare? O come farla squirtare? Innanzitutto keep calm e ricordatevi che lo squirting femminile non è obbligatorio e non denota una “migliore ars amatoria”, né in chi lo produce (la vaginomunita) né in chi lo stimola (il partner). Lo squirting nel mondo maschile è visto come il traguardo di un grande rapporto sessuale (qualcuno ha visto troppi film su Pornhub?) Speriamo di non dover insistere troppo sul fatto che squirtare non debba avere un significato troppo importante nella vostra meravigliosa vita sessuale. Ovviamente non c’è niente di male nell’esplorare ed esplorarsi per vedere se si riesce a ottenere lo squirting, ma è importante che questa ricerca non diventi un’ossessione e che nessuna ragazza si senta inadeguata se non squirta. Lo squirting non deve essere la dimostrazione tangibile che si è in grado di godere, ma deve essere un’esperienza piacevole da godersi e da vivere liberamente, se succede. Se squirti o non squirti non varia il significato o la profondità dell’esperienza sessuale, hai solo provato qualcosa di diverso e hai conosciuto nuove potenzialità idrauliche insite nel tuo corpo. Abbandona i concetti di “giusto” e “sbagliato”, sempre inopportuni nel sesso, ma ancora di più in questo caso. Fatto?

Come si fa a squirtare

Se come partner ami sentire colare lo squirt in bocca o semplicemente gioisci nel vederla squirtare, innanzitutto hai tutta la nostra stima! L’importante è che tu, come partner, metta la tua potenziale squirtatrice nelle condizioni di comfort fisico, emotivo e psicologico di lasciarsi andare completamente, fidarsi di te e venire con il botto! Bene, adesso che vi abbiamo convinti con questa premessa possiamo darvi qualche suggerimento (niente “metodo assicurato al 100%” o bacchetta magica) su come far squirtare una donna. L’area coinvolta nello squirting è la cosiddetta area CUV, l’area clitoride-uretra-vagina. Per cercare di ottenerlo, quindi, bisogna cercare di stimolare questi punti in modo intenso e contemporaneo. Come? E’ possibile farlo sia manualmente sia avvalendosi del valoroso aiuto dei sex toys, che vedremo nello specifico nei prossimi paragrafi. Se volete darvi all’hand made, dovreste fare in modo di stimolare in contemporanea punto G e clitoride e vi spiegheremo come. Perché lo squirting possa avere luogo, oltre a una stimolazione costante è necessaria la capacità della donna di lasciarsi andare completamente, senza “trattenersi”. Suggerimento per tutte le wannabe squirterz all’ascolto: svuotate la vescica prima di iniziare. Sarete certe, così, che se avvertirete che qualcosa sta per uscire non si tratterà di urina e potrete lasciarvi andare!

La tecnica dello squirting, spiegata bene

La più semplice tecnica per squirtare che conosciamo è questa:
Inserite il dito indice (o medio) nella vagina e giratelo all’insù, a mo’ di uncino, così da solleticare le pareti vaginali frontali (verso l’addome);
Massaggiate muovendo il dito avanti e indietro, prima delicatamente e poi con decisione, aggiungendo un secondo dito non appena la vedete più coinvolta;
Posate il palmo della mano sul clitoride come a volerlo contenere e muovetelo su e giù, sincronizzandolo con la penetrazione ad opera delle dita;
Ascoltate il corpo (il vostro o quello della partner), velocizzando o rallentando i movimenti a seconda delle sue risposte.

Purtroppo questa non è una ricetta valida sempre e comunque, ma è una buona linea guida per cominciare con le dovute cautele. In alternativa potete aiutarvi anche con le tecniche tantriche, ideali per sublimare il rapporto a due anche dal punto di vista sessuale. Starà a voi, in un secondo momento, articolare i preliminari sulla base di cosa alla partner piace o meno. Se lo squirting non dovesse verificarsi, non pensate di non essere stati abbastanza “brave” o “bravi” né che la vostra ragazza abbia qualche problema fisico, anzi, potrebbe essere venuta una o più volte ma senza “zampilli”.

I sex toys per farla squirtare

I sex toys sono degli ottimi alleati per le giovani squirterz, soprattutto quelli pensati apposta per stimolare clitoride e punto G e offrirvi un bello squirt violento (no, dai siamo contro la violenza, facciamo uno squirting…esplosivo!). I nuovi e imperdibili? I vibratori per clitoride con linguette e accessori che riproducono il sesso orale. E se invece preferite avvicinarvi al cuore del piacere dall’interno, non potete non provare un vibratore rabbit: per molte il rabbit porta molto rapidamente a sperimentare uno squirting estremo. I vibratori G-spot stimolano proprio il punto giusto. Nella scelta del toy per squirtare fate anche attenzione all’ergonomia del toy che deve adeguarsi all’anatomia della zona genitale femminile, e non il contrario! Se prendete un toy di coppia assicuratevi ovviamente che sia confortevole per entrambi. Una scelta insolita per chi le ha provate tutte? Un vibratore rabbit in vetro o un dildo in vetro, per giocare con la temperatura e rinfrescare o riscaldare il vostro punto G!

Se vuoi esplorare ancora i segreti dello squirting, guarda questa breve intervista a Maura Gigliotti, la nostra femme fontaine e massima esperta di squirting in Italia!

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