C’è una frase che torna sempre nei messaggi che riceviamo: “Ho provato la posizione X, lui si è esaltato, io niente.” Suona familiare? Non siete soli. Il cosiddetto orgasm gap non è una leggenda da rotocalco: nella maggior parte dei casi non dipende dalla posizione “sbagliata”, ma da come il corpo viene stimolato dentro quella posizione. Il Kamasutra antico era un trattato di cultura erotica, non un manuale di anatomia del piacere. Per orgasmare serve unire le due cose.
Qui sotto abbiamo selezionato dieci posizioni, divise per tipo di stimolazione (clitoridea, punto G, blended), con varianti, livello di difficoltà e consigli pratici. Niente promesse miracolose: ogni corpo risponde in modo diverso. L’obiettivo è darvi una mappa per capire cosa provare e perché.
Capire l’anatomia prima delle posizioni

Prima di buttarvi nelle posizioni vale la pena spendere cinque minuti su cosa state davvero stimolando. È la differenza fra “sperare che funzioni” e “sapere dove andare”. La mappa completa della zona sta nella guida all’anatomia di vulva e vagina, mentre di quello che succede quando arriva anche l’eiaculazione parliamo nella guida allo squirting in autoerotismo.
Il clitoride non è solo il glande visibile
Quello che si vede esternamente è la punta dell’iceberg: il glande clitorideo. La struttura completa è interna, lunga circa 8-10 cm, e abbraccia l’apertura vaginale con due “braccia” chiamate crura e due bulbi vestibolari che si gonfiano durante l’eccitazione. Tradotto in pratica: quando stimolate la zona attorno all’ingresso vaginale, dietro al pube, fra le piccole labbra, state toccando clitoride. Sempre.
Il glande è la zona più innervata del corpo per superficie, e adesso sappiamo di quanto: il primo conteggio vero, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine nel 2023, ha misurato in media 10.281 fibre nervose, il 28% in più delle 8.000 ripetute per decenni senza che nessuno le avesse mai contate. Se volete imparare a riconoscere che cosa vi piace prima di portarlo in coppia, si parte dalla guida alla masturbazione femminile.
Il punto G: zona, non bottone
Il punto G non è un interruttore on/off. È una zona della parete vaginale anteriore, a circa 3-5 cm dall’ingresso, sopra l’osso pubico, dove si trova il tessuto erettile attorno all’uretra (le ghiandole di Skene). Per alcune persone risponde fortissimo, per altre poco o nulla. Non c’è un giusto o sbagliato: ogni anatomia è diversa.
Alcuni studi recenti preferiscono parlare di complesso CUV (clitoride-uretra-vagina) per descrivere quest’area come un sistema integrato, non come punti isolati. Cambia la prospettiva: non state cercando un puntino magico, state stimolando una rete connessa.
Blended orgasm: la combinazione che cambia il gioco
Quando stimolazione clitoridea esterna e pressione sulla parete anteriore avvengono in contemporanea, molte persone descrivono un orgasmo più profondo e prolungato, con onde di contrazione che durano più a lungo rispetto a un orgasmo solo clitorideo o solo vaginale. È quello che si chiama blended orgasm. Non è obbligatorio, non è “meglio” di un orgasmo singolo: è semplicemente un’esperienza diversa che alcune posizioni favoriscono. Per alcune persone è il modo più affidabile di orgasmare durante la penetrazione, per altre rimane meno interessante della stimolazione clitoridea pura. Nessuna gerarchia: solo opzioni.
Per chi vuole approfondire la fisiologia del piacere e il fenomeno dell’eiaculazione femminile, abbiamo dedicato una guida completa allo squirting con base scientifica e consigli pratici.
Come abbiamo scelto queste 10 posizioni
Non è una classifica “le 10 più hot di Internet”. Abbiamo applicato gli stessi criteri con cui raccontiamo una singola posizione, dall’amazzone alla pecorina:
- Stimolazione clitoridea garantita o accessibile: diretta (contatto pube-pube) oppure facilmente accessibile con le mani (proprie o del partner).
- Comfort fisico sostenibile: niente posizioni da copertina di rivista che dopo 30 secondi vi fanno male alle ginocchia.
- Facilità di modifica: ogni posizione ha varianti per adattarsi ad altezze, flessibilità, eventuali limiti fisici.
- Possibilità di usare sex toys: vibratori clitoridei o anelli vibranti per amplificare la stimolazione senza dover interrompere il ritmo.
- Inclusività: il “partner che penetra” può usare pene, dildo con strap-on o dita. Le posizioni sono adattabili a coppie etero, lesbo, queer e persone non-binary.
Una nota prima di iniziare: la vera variabile non è la posizione, ma preliminari + lubrificazione + comunicazione. Anche la posizione “perfetta” senza queste tre condizioni dà risultati mediocri.
Quale posizione scegliere: le dieci a colpo d’occhio
Le prime quattro lavorano sul clitoride, le quattro centrali sulla parete anteriore, le ultime due su entrambi. La colonna a destra dice il dettaglio che fa la differenza: quasi sempre è dove restano le mani.
| Posizione | Stimolazione | Difficoltà | Cosa la rende più facile |
|---|---|---|---|
| 1. Cowgirl | Clitoridea | Bassa | Mani libere e inclinazione in avanti, per il contatto pube-pube |
| 2. Coital Alignment Technique (CAT) | Clitoridea | Media | Osso pubico in contatto costante, movimento avanti-indietro |
| 3. Cucchiaio rilassato (spoons) | Clitoridea | Bassissima | La mano di chi sta dietro arriva davanti senza fermarsi |
| 4. Reverse cowgirl | Clitoridea | Media | Mani sulle ginocchia del partner, per stare stabili |
| 5. Doggy style modificato | Punto G | Bassa | Gomiti appoggiati, bacino sollevato, spinte corte sui primi 5-7 cm |
| 6. Missionario con bacino sollevato | Punto G | Bassissima | Un cuscino sotto il bacino, clitoride libero per dita o vibratore |
| 7. La farfalla (butterfly) | Punto G | Media | Bacino sul bordo del letto, altezza regolata con un cuscino |
| 8. Cucchiaio con gamba sollevata | Punto G | Bassa | Gamba di sopra sollevata: restano libere due mani |
| 9. Yab Yum | Blended | Media | Oscillazione lenta al posto delle spinte, respiro sincronizzato |
| 10. Cowgirl reclinata | Blended | Media-alta | Mani appoggiate dietro sui polpacci, vibratore sul clitoride |
Posizioni per stimolazione clitoridea (le più affidabili per orgasmo)
Se l’obiettivo è orgasmo, queste quattro hanno la percentuale di successo più alta. Il motivo è semplice: garantiscono o stimolazione diretta del clitoride esterno (contatto pube-pube) o accesso facilissimo alle mani. Se invece cercate un ritmo più lento, meno orientato al traguardo, il discorso lo facciamo nella guida al tantra e allo slow sex.
1. Cowgirl: chi sta sopra controlla tutto
Difficoltà: bassa. Chi riceve la penetrazione sta sopra, in ginocchio o accovacciata, mentre il partner è disteso sulla schiena.
Perché funziona: chi sta sopra controlla angolo, ritmo, profondità. Le mani sono libere: vostre o del partner, possono stimolare il clitoride esterno senza interrompere il movimento. Il bacino può oscillare avanti-indietro (più contatto pube) o su-giù (più penetrazione).
Variante più potente: inclinatevi leggermente in avanti, appoggiando le mani sul petto del partner. L’angolo cambia e aumenta il contatto pube-pube. Molte persone descrivono questa variante come la più affidabile per orgasmare da posizione penetrativa.
2. Coital Alignment Technique (CAT): il missionario che funziona davvero
Difficoltà: media. Variante del missionario: il partner che penetra si posiziona più in alto del solito, con il bacino spostato verso la testa di chi riceve. Invece di spingere dentro-fuori, scivola avanti-indietro mantenendo l’osso pubico in contatto costante con il clitoride.
Perché funziona: è una delle poche varianti penetrative documentate in letteratura per aumentare significativamente la probabilità di orgasmo. Il contatto pube-clitoride è continuo, non occasionale.
Tip pratico: serve coordinazione e un paio di prove per trovare l’angolo. Una volta trovato, segnatevelo mentalmente, vale oro.
3. Cucchiaio rilassato (Spoons): la posizione delle sere stanche
Difficoltà: bassissima. Entrambi sdraiati su un fianco, chi riceve davanti, chi penetra dietro. Le ginocchia leggermente piegate.
Perché funziona: intimità totale, contatto pelle-pelle massimo, mani del partner posteriore libere di raggiungere il clitoride da davanti. Chi riceve può facilmente auto-stimolarsi senza imbarazzo: si vede meno, si percepisce di più.
Variante: chi riceve solleva la gamba sopra e la appoggia indietro sulla gamba del partner. L’angolo di penetrazione cambia e si guadagna spazio per le mani.
4. Reverse cowgirl: angolo diverso, libertà totale
Difficoltà: media. Chi riceve sta sopra come nella cowgirl, ma rivolta nella direzione opposta (verso i piedi del partner).
Perché funziona: l’angolo di penetrazione è completamente diverso, stimola la parete vaginale posteriore. Le mani sono libere per il clitoride. Visivamente molto eccitante per chi sta sotto, sensazione di controllo totale per chi sta sopra.
Attenzione: richiede un minimo di equilibrio. Inclinarsi leggermente in avanti (mani sulle ginocchia del partner) rende tutto più stabile.
Posizioni per stimolazione del punto G
Quattro posizioni che lavorano sulla parete vaginale anteriore, scelte fra quelle che abbiamo raccolto nella guida alle posizioni per stimolare il punto G. Importante: per molte persone con vulva il punto G risponde bene; per altre poco o nulla. Non è una gara. Provate e ascoltate il vostro corpo.
5. Doggy style modificato: angolazione anteriore
Difficoltà: bassa. Chi riceve a quattro zampe, gomiti appoggiati invece delle mani per abbassare il torace. Bacino sollevato verso l’alto.
Perché funziona: la posizione del bacino angola la penetrazione verso la parete vaginale anteriore, dove si trova la zona del complesso CUV. Profondità controllabile da chi penetra.
Tip: chiedete al partner di non spingere a fondo, ma di fare movimenti corti concentrati sui primi 5-7 cm. Il punto G sta lì, non in fondo.
6. Missionario con bacino sollevato: doppia stimolazione
Difficoltà: bassissima. Missionario classico ma con un cuscino sotto il bacino di chi riceve. Sembra un dettaglio, cambia tutto.
Perché funziona: sollevando il bacino, l’angolo di penetrazione punta in alto verso la parete anteriore. In più, il clitoride è accessibilissimo: chi riceve o chi penetra può stimolarlo con le dita o con un piccolo vibratore senza scomodità.
Variante: al posto del cuscino, un sex pillow dedicato (cuneo) dà l’inclinazione perfetta e non si schiaccia.
7. La farfalla (Butterfly): bordo letto, angolo G
Difficoltà: media. Chi riceve sdraiata sulla schiena con il bacino sul bordo del letto, gambe sollevate (appoggiate sulle spalle del partner o tenute con le mani). Chi penetra in piedi accanto al letto.
Perché funziona: l’angolo di penetrazione è ideale per la zona del complesso CUV, le mani di chi penetra sono libere per stimolare il clitoride. Visivamente molto coinvolgente per entrambi.
Tip: regolate l’altezza del bordo letto vs altezza del partner. Se non torna, un cuscino solido sotto la schiena di chi riceve compensa.
8. Cucchiaio con gamba sollevata: spoons potenziata
Difficoltà: bassa. Partite dal cucchiaio classico. Chi riceve solleva la gamba di sopra e la appoggia indietro o la tiene sollevata con la mano.
Perché funziona: l’apertura cambia l’angolo di penetrazione verso la parete anteriore. Mantiene il contatto pelle-pelle del cucchiaio (intimità alta) ma aggiunge stimolazione G.
Plus: entrambe le mani libere per il clitoride. Una delle posizioni più “complete” per stimolazione combinata in modalità rilassata.
Posizioni blended: clitoride + G insieme
Qui entriamo nel territorio del blended orgasm. Sono posizioni più richiedenti in termini di sincronia e comunicazione, ma quando funzionano la differenza si sente.
9. Yab Yum: il loto di coppia
Difficoltà: media. Chi penetra seduto a gambe incrociate (o sul bordo del letto con le gambe a terra). Chi riceve in grembo, di fronte, gambe che avvolgono il bacino del partner.
Perché funziona: contatto corpo a corpo totale, sguardi connessi, movimento rocking avanti-indietro (non spinte). La penetrazione è bassa ma intensa, lo strofinamento pube-pube costante stimola il clitoride mentre l’oscillazione lavora sulla parete anteriore.
Tip: non è una posizione di velocità. È una posizione di intensità lenta. Respirate insieme, sincronizzate il movimento.
10. Cowgirl reclinata: angolazione doppia
Difficoltà: media-alta. Variante della cowgirl in cui chi sta sopra si inclina all’indietro, appoggiando le mani dietro sui polpacci o sulle ginocchia del partner.
Perché funziona: l’inclinazione cambia l’angolo di penetrazione puntando verso la parete vaginale anteriore. Il clitoride resta esposto e accessibile per stimolazione manuale o con un vibratore. Movimento bacino libero in tutte le direzioni.
Attenzione: richiede un minimo di flessibilità nella zona lombare. Se sentite tensione, scendete con l’inclinazione o usate cuscini di supporto.
Per esplorare una rassegna più ampia di posizioni con angolazioni, livelli e contesti diversi, fate un salto sulla nostra guida alle 15 migliori posizioni del Kamasutra: è la raccolta più ampia che abbiamo su questo tema.
Come si stimola il clitoride durante la penetrazione?
Con una mano libera, con il contatto costante dell’osso pubico oppure con un vibratore piccolo. La penetrazione da sola arriva al clitoride solo di rimbalzo: la stimolazione diretta va aggiunta di proposito, e rende molto di più se il ritmo resta lo stesso mentre l’eccitazione sale.
Vale per tutte e dieci le posizioni della tabella. Nell’ordine:
- Arrivate alla penetrazione già eccitate. Per molte persone con vulva servono 15-20 minuti di stimolazione prima che il corpo risponda davvero.
- Mettete il lubrificante prima, non quando ormai serve: riduce l’attrito e rende sostenibile una stimolazione lunga.
- Scegliete la posizione in base a dove restano le mani. Cowgirl, cucchiaio e missionario con il cuscino tengono il clitoride raggiungibile.
- Toccate tutta la zona, non solo il glande. Crura e bulbi circondano l’ingresso vaginale: la pressione lì è comunque clitoride.
- Quando qualcosa funziona non cambiate niente: stessa pressione, stesso ritmo, stesso punto, finché l’onda non arriva.
- Guidate la mano del partner invece di spiegare a parole. Un gesto vale più di qualsiasi istruzione a metà rapporto.
Se il clitoride resta scoperto, un vibratore piccolo amplifica senza sostituire niente. È il motivo per cui nelle guide di MySecretCase la posizione arriva sempre dopo preliminari, lubrificante e comunicazione, mai prima.
Errori che spesso bloccano l’orgasmo (e come evitarli)
La posizione giusta non basta se il contesto sabota. Ecco i pattern ricorrenti che vediamo nelle conversazioni con la community.
Saltare i preliminari
L’eccitazione fisiologica richiede tempo: lubrificazione naturale, gonfiore dei tessuti erettili (anche nelle persone con vulva), aumento della sensibilità. Saltare direttamente alla penetrazione equivale a partire in salita con il freno a mano inserito. Per molte persone con vulva servono 15-20 minuti di stimolazione prima che il corpo sia davvero pronto, e il sesso orale resta la strada più diretta per arrivarci. Non è “lentezza”, è fisiologia di base.
Aspettarsi orgasmo solo dalla penetrazione
Su un campione rappresentativo di 1.055 donne statunitensi, pubblicato sul Journal of Sex and Marital Therapy, solo il 18,4% ha detto che la penetrazione da sola basta per arrivare all’orgasmo: il 36,6% ha bisogno di stimolazione diretta del clitoride durante il rapporto, e un altro 36% dice che senza non è la stessa cosa. Tradotto: per la grande maggioranza, la penetrazione da sola non basta. Non è un problema individuale, è anatomia.
Forzare posizioni “performance”
Alcune posizioni viste su video o riviste sono fotogeniche ma scomode, instabili o richiedono flessibilità da ginnasta. Se passate metà del tempo a non cadere o a non avere crampi, l’orgasmo si allontana. Scegliete posizioni che sostenete fisicamente almeno 5-10 minuti senza sforzo.
Trascurare il lubrificante
Anche con eccitazione alta, dopo 10-15 minuti la lubrificazione naturale può ridursi (ormoni, stress, fase del ciclo, idratazione, ansia). Aggiungere lubrificante non significa “non sono eccitata”, significa “voglio continuare a stare bene”. Per posizioni più lunghe o intense, un lubrificante a base silicone dura più a lungo di uno a base acqua.
La pressione mentale “devo venire”
L’orgasmo richiede un certo grado di abbandono. L’ossessione del risultato attiva la corteccia prefrontale e blocca la risposta sessuale: è il paradosso documentato in letteratura. Più ci si focalizza sul “devo orgasmare”, meno succede. Spostate l’attenzione sul piacere del momento, non sul traguardo.
Come comunicare cosa funziona (durante e dopo)
La comunicazione è il moltiplicatore più sottovalutato del piacere. Non serve trasformare il sesso in una riunione di lavoro: bastano segnali chiari e qualche conversazione fuori dal letto.
Durante: linguaggio non-verbale
Respiri più profondi quando una cosa funziona, gemiti modulati, mani che guidano (letteralmente: prendete la mano del partner e portatela dove serve). Sono tutti segnali leggibili senza interrompere il flow. Anche un “lì” o “così” sussurrato vale più di mille spiegazioni.
Dopo: la conversazione del giorno dopo
Il momento giusto per i feedback specifici non è subito dopo l’orgasmo (o la sua mancanza): è il giorno dopo, in un contesto rilassato. Pattern utile: “Mi è piaciuto quando…”, “La prossima volta vorrei provare…”, “Una cosa che funziona sempre per me è…”. Niente critica generica, solo richieste concrete in positivo.
I sex toys come amplificatori, non come sostituti
Per molte persone introdurre un vibratore clitorideo piccolo durante la penetrazione è uno dei cambi più immediati. Non sostituisce il partner: amplifica. I formati palm-size o gli anelli vibranti pensati per essere indossati durante il rapporto si integrano nelle posizioni viste sopra senza richiedere stop tecnici.
Se volete capire meglio cosa funziona per voi prima ancora di portarlo in coppia, vale la pena dedicare tempo all’auto-conoscenza: la nostra guida alla masturbazione femminile spiega tecniche, zone e come tradurre quello che scoprite da sole nel rapporto a due.
Se è la prima volta che ne introducete uno in coppia, parlatene fuori dal letto. Inquadratelo come una cosa che fate insieme, non come un giudizio sulla performance di chi sta accanto. La maggior parte dei conflitti su questo tema nascono dal modo in cui se ne parla, non dall’oggetto in sé.
Cosa fare quando l’orgasmo non arriva
Capita, capita a tutti, capita anche con la posizione “giusta”. Reazione meno utile: insistere finché entrambi finite stremati e frustrati. Reazione più utile: fermarsi, abbracciarsi, ridere, riprendere magari più tardi o un altro giorno. L’orgasmo non è un esame da superare. Se la mancanza di orgasmo diventa un pattern persistente che vi fa stare male, parlate con un sessuologo: è un confronto, non una diagnosi.
Nota informativa. Questa guida ha scopo educativo e divulgativo, non sostituisce il consulto con un professionista. Se l’assenza di orgasmo è persistente, accompagnata da dolore, calo del desiderio o sofferenza relazionale, parlatene con il vostro medico o con un sessuologo iscritto alla Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica.
Domande frequenti
Le posizioni più efficaci sono quelle che permettono stimolazione clitoridea costante o angolo profondo sul punto G: Coital Alignment Technique (CAT, variante missionario), cowgirl con bacino inclinato in avanti, cucchiaio con mano libera sul clitoride, e missionario con cuscino sotto il bacino. Il dato chiave: l’80% delle donne ha bisogno di stimolazione clitoridea diretta o indiretta per raggiungere l’orgasmo, quindi le posizioni efficaci sono quelle che la facilitano, non solo quelle profonde.
Anatomia: il clitoride ha 8.000 terminazioni nervose concentrate sul glande esterno e sulle radici interne lunghe fino a 9 cm. La penetrazione vaginale stimola la zona vaginale anteriore (incluso il punto G, parte delle radici clitoridee) ma non il glande clitoride esterno. Studio Frederick et al. 2018 su 52.000 donne: solo il 18% raggiunge orgasmo con penetrazione sola. Aggiungere stimolazione clitoridea manuale o con sex toy alza la frequenza orgasmica oltre l’80%.
Il punto G si trova 3-5 cm dentro la vagina sulla parete anteriore (verso l’ombelico), e fa parte delle radici clitoridee interne. Posizioni efficaci: cowgirl con bacino inclinato indietro, doggy con angolo verso il basso, missionario con bacino sollevato (cuscino). Movimenti corti e mirati funzionano meglio di spinte profonde lunghe. Sex toy a punta curva (vibratore punto G) amplifica la stimolazione anche fuori dal rapporto.
Variante del missionario sviluppata per massimizzare il contatto pube-clitoride. Lui sopra leggermente più in alto del solito (pelvi più vicino al ventre di lei, non al bacino), movimento ondulatorio invece che spinta avanti-indietro. La base del pene preme sul clitoride a ogni movimento. Studio Pierce 2000: aumento significativo frequenza orgasmica femminile rispetto a missionario classico. Curva di apprendimento 2-3 sessioni per trovare ritmo giusto.
Cucchiaio con mano libera sul clitoride: comfort fisico, controllo del ritmo da parte di entrambi, possibilità di stimolazione manuale o con piccolo vibratore. Penetrazione meno profonda riduce ansia da prestazione, contatto pelle ampio favorisce rilassamento. Per orgasmo, conta più il rilassamento dell’angolo: stress e tensione bloccano la risposta orgasmica. Iniziare con sessioni più lunghe di preliminari (15-20 minuti) e usare lubrificante intimo riduce attrito e migliora sensazioni.
Molto. Lubrificazione naturale o aggiunta riduce attrito e dolore, permettendo focus su sensazioni piacevoli invece che difensive. Stress, contraccettivi ormonali, allattamento e ciclo mestruale modificano lubrificazione naturale: usare lubrificante intimo a base acqua o silicone non è segno di problema, e prassi raccomandata. Lubrificante base acqua va bene con preservativi e sex toy in silicone, lubrificante silicone dura più a lungo ma non è compatibile con sex toy in silicone.
Sì. Fase ovulatoria (giorni 12-16): lubrificazione naturale e desiderio più alti, posizioni profonde tollerate meglio. Fase pre-mestruale e mestruale: collo dell’utero più basso e sensibile, posizioni profonde possono essere fastidiose, meglio cucchiaio o missionario con bacino non sollevato. Post-parto e menopausa: secchezza vaginale più comune, lubrificante e posizioni con penetrazione meno profonda. Ascoltare il corpo e comunicare con il partner è più utile di seguire una tabella di posizioni “giuste”.
Le posizioni per orgasmo femminile più efficaci combinano stimolazione clitoride + Punto G: missionario CAT, cowgirl rovesciata, cucchiaio frontale. Servono posizioni del Kamasutra dove la donna ha controllo angolo e ritmo. Variabilità e comunicazione restano fondamentali.
Sì. Le posizioni Punto G più citate sono doggy con bacino sollevato, missionario con cuscino sotto schiena e cucchiaio profondo. Tutte stimolano la parete vaginale anteriore dove si trova il punto G, a 2-5 cm dall’ingresso vaginale.
Le posizioni squirting richiedono stimolazione ripetuta del punto G: doggy con bacino sollevato e missionario con cuscino sotto lombari sono le più efficaci. Rilassamento muscoli pelvici + idratazione preventiva aiutano. Non tutte le donne squirtano, ed è normale.