Orgasmo 10 minuti di lettura

Come fare un massaggio erotico?

Stefano Riboldi
Scritto da Stefano Riboldi

Un massaggio erotico è un massaggio lento su tutto il corpo, fatto con le mani oliate e senza l’obiettivo di arrivare da qualche parte: la penetrazione non è il traguardo, e spesso non arriva affatto. Serve una stanza calda, un olio adatto alla pelle, 40 minuti senza telefono e un accordo su dove si può andare e dove no. Qui trovate la preparazione, l’ordine delle zone, che cosa cambia in un massaggio erotico femminile e come si dice basta a metà senza rovinare la serata.

Un’intimità che possa dirsi completa parte da un’apertura emotiva per poi, soltanto in seguito, realizzarsi nel contatto fisico, fondamentale veicolo di comunicazione non solo, sul piano razionale, delle proprie intenzioni, ma anche, su quello più viscerale, di pulsioni e desideri inconsci. Ecco perché in qualsiasi rapporto, che sia d’amore o di semplice amicizia, toccarsi e conoscersi “toccando” è il modo migliore per intensificare il legame (purché sia fatto nei tempi e nei modi giusti, cioè nel rispetto della sensibilità dell’altro). Un tocco sensuale o la capacità di procurare all’altro sensazioni piacevoli, può essere tanto soddisfacente quanto l’atto sessuale in sé. Ecco allora che il massaggio non è solo un bel regalo o un’accortezza in più da dare di tanto in tanto al proprio partner: diventa un gesto così intimo e pieno d’amore da rendere l’intimità che verrà dopo ancora più intensa ed appassionata. Per cui, anche senza necessariamente fare sesso, il massaggio può rivelarsi il modo migliore per dire semplicemente “ti amo”.

Che cosa preparare prima di iniziare?

  1. Assicuratevi che le mani siano ben pulite e le unghie tagliate.
  2. Potete scegliere di andare direttamente sul letto o di condividere, prima, un bagno caldo o una doccia, per iniziare a rilassarvi.
  3. Rimuovete gioielli, collane, anelli e monili vari.
  4. Se la stanza è fredda, assicuratevi di utilizzare almeno due coperte o delle lenzuola di flanella con cui coprire il partner.
  5. Provate a riscaldare il più possibile la temperatura della stanza.
  6. Usate un cuscino da mettere sotto la schiena o all’altezza delle ginocchia, se il partner è appoggiato sullo stomaco.
  7. Abbassate la luce, mettete della musica soft e accendete una candela profumata per creare la giusta atmosfera.

Lubrificante Intimo

Se il vostro obiettivo è quello di rilassare e compiacere il partner, concentratevi sul suo benessere. L’obiettivo finale non è il sesso, ma trasferirgli delle sensazioni. Se i movimenti sensuali e lenti vi porteranno a fare l’amore, ben venga; ma ricordatevi di non iniziare il massaggio con il solo scopo di fare altro dopo.

mani che massaggiano la schiena nuda di una persona distesa

Come si comincia, in pratica?

Trattandosi di un massaggio sensuale intimo, il vostro partner dovrebbe essere completamente nudo, quindi fate attenzione ad alzare la temperatura della camera. Coprite con il lenzuolo o la coperta tutto il corpo e scoprite solo la parte che volete massaggiare. Se volete amplificare le sensazioni potete bendare il partner, sempre che ne abbiate parlato prima, oppure massaggiare il suo corpo non solo con le mani. Scegliete un olio o una candela da massaggio erotico, iniziate a scoprire solo la parte da massaggiare. Normalmente il massaggio inizia con il partner disteso a pancia in giù, quindi si può cominciare a massaggiare la schiena. Lasciate solo quella scoperta, per mantenere il resto del corpo al caldo, e iniziate con movimenti lenti e sensuali a muovervi dalla schiena verso glutei, polpacci e caviglie. Il partner apprezzerà i vostri movimenti lenti e dolci, e voi dovrete cercare di non farvi coinvolgere troppo ma di aspettare. Chiedete poi di girarsi a pancia in su e massaggiate il collo, il petto, la pancia e le gambe, cercando ad ogni tocco di mantenere un contatto fisico e assicurandovi che l’olio sia abbastanza caldo prima di versarlo sulla pelle del partner, altrimenti riscaldatelo tra le mani.

Come si capisce se sta funzionando?

Come sta reagendo? Guardate il suo corpo per vedere come risponde ai vostri movimenti. Se emette dei gemiti di relax e chiude gli occhi state agendo nel modo giusto ma, se rimane impassibile o se si muove scocciato, forse è il caso di rivedere la vostra tecnica. Dovete modellare il suo corpo sotto le vostre mani, lasciare che si rilassi e che con profondi respiri si lasci andare totalmente. Usate l’avambraccio, i piedi, le labbra, la lingua, il viso, il petto, le natiche o i vostri genitali per aggiungere dei nuovi ingredienti sensuali al piacere di entrambi. Lasciate che il vostro partner vi guardi mentre passate l’olio sulle parti del vostro corpo con le quali andrete a toccarlo da lì a poco. Massaggiate il corpo del partner con tutta la vostra fisicità, abbracciatelo stendendovi su di lui e muovetevi sensualmente e lentamente. Se la temperatura si è riscaldata abbastanza e se i gemiti del partner da rilassati sono diventati eccitati, forse è giunto il momento di massaggiare anche gli incavi delle zone erogene, come la zona esterna dei glutei o le aree attorno ai genitali. Assecondate i desideri del partner e addentratevi nelle più profonde intimità. Il massaggio diventerà molto caldo e stimolante e, se iniziato per bene, potrà solo condurre ad abbracci sempre più profondi e carichi di eros.

Cosa aspettate? Il partner sta per tornare a casa dopo il lavoro? Fatelo rilassare prendendo spunto da ciò che avete letto! Accendete qualche candela per casa, scegliete della musica come sottofondo e buon relax!

Massaggio erotico femminile: che cosa cambia

Cambia il ritmo e cambia l’ordine, non la tecnica. Su un corpo con la vulva il punto delicato è che la zona genitale arriva per ultima e solo se è stata nominata prima: arrivarci a sorpresa dopo dieci minuti di schiena trasforma un massaggio in una richiesta, e la persona sotto le mani se ne accorge subito.

L’ordine delle zone, dal lontano al vicino

La sequenza che funziona quasi sempre parte lontano e stringe piano. Schiena e spalle per sciogliere, glutei e parte alta delle cosce per scaldare, poi ginocchia e piedi, che quasi nessuno tocca e che sono pieni di terminazioni. Solo dopo si risale all’interno coscia, e lì ci si ferma un po’: è la zona che dice se si può proseguire. Se volete sapere dove state mettendo le mani, com’è fatta davvero la vulva è spiegato per bene.

  • Mano piatta e piena, non le dita a punta: la pressione va distribuita.
  • Pressione costante, senza staccare mai del tutto il contatto.
  • Olio tiepido, mai freddo: si scalda fra le mani prima di appoggiarlo.
  • Sul monte di Venere si lavora sopra i peli, non fra i peli: tirare fa male.
  • Vicino alla vulva si passa a un prodotto pensato per quella zona, non all’olio da schiena.

Le due domande che decidono il prodotto

Quale olio o candela scegliere?

Dipende da due cose sole: se il prodotto finirà su una mucosa e se durante il massaggio ci saranno un preservativo o un giocattolo. Gli oli vegetali scivolano benissimo sulla pelle ma danneggiano il lattice, quindi non vanno d’accordo con i preservativi; i prodotti a base d’acqua sono compatibili con tutto ma si asciugano prima e vanno ravvivati con qualche goccia d’acqua. La differenza fra le basi è spiegata in dettaglio in come si sceglie un lubrificante.

Che cosa usate Dove va bene Che cosa tenere presente
Olio vegetale (mandorle, cocco)Schiena, gambe, glutei, pelle integraRovina il lattice: niente preservativi. Macchia le lenzuola
Gel a base d’acquaOvunque, anche su vulva e mucoseCompatibile con preservativi e giocattoli. Si asciuga prima
Candela da massaggioSchiena e spalle, per il gioco caldoSi spegne e si aspetta qualche secondo: la cera va versata tiepida, da 15-20 cm
Prodotto commestibilePelle, se poi ci passa la boccaContiene zuccheri: meglio non lasciarlo in vagina
Crema da corpoRipiego d’emergenzaAttrito alto e profumi forti: scivola male e irrita di più

Come si dice di sì, e come si dice basta

Prima di spegnere la luce si decide una cosa sola: fin dove si può arrivare stasera. Non serve un contratto, servono due frasi, «le mani dove vuoi tranne dentro» oppure «stasera solo schiena». Chi massaggia si tiene dentro quel confine e non chiede di spostarlo a metà, quando l’altra persona è nuda, oliata e meno libera di dire di no.

Che cosa chiedere mentre massaggiate

Durante, la domanda utile non è «ti piace?», che si risponde per cortesia, ma «più forte o più leggero?»: obbliga a dare un’informazione vera. E «basta» deve poter arrivare senza spiegazioni e senza broncio, altrimenti la volta dopo non arriva e la persona resta lì a sopportare. Se parlare di queste cose vi imbarazza, ci abbiamo dedicato una guida alla comunicazione sessuale in coppia, e i preliminari sono il posto giusto dove far atterrare un massaggio che non finisce in un rapporto.

Lingam, yoni, prostatico: quando servono i nomi

Sono tre massaggi genitali con una tradizione e una tecnica loro, e valgono la pena solo se il massaggio generale vi è già venuto bene. Il massaggio lingam è quello sul pene, si fa lentissimo e senza l’obiettivo dell’orgasmo; il massaggio yoni è il suo corrispettivo sulla vulva; il massaggio prostatico entra nell’ano e chiede molto più lubrificante di quanto si pensi. C’è anche una guida a parte su come si massaggiano i testicoli, che è la parte che quasi tutti saltano. Se invece cercate gli errori più comuni e il dettaglio zona per zona, stanno in cinque errori che rovinano un massaggio.

Per la schiena e le spalle, se le mani si stancano prima della persona che state massaggiando, un massaggiatore wand fa il lavoro pesante e lascia alle dita il resto.

Domande frequenti

Quanto dovrebbe durare un massaggio erotico?

Fra i 30 e i 45 minuti, contando solo le mani sul corpo. Sotto i 20 minuti non si rilassa nessuno, e oltre l’ora chi massaggia si stanca e la pressione diventa irregolare. Meglio un massaggio corto fatto bene che uno lungo che finisce con le braccia doloranti.

Che olio si usa per un massaggio erotico?

Un olio vegetale neutro (mandorle dolci, cocco, jojoba) sul corpo, e un prodotto a base d’acqua quando ci si avvicina alla vulva o all’ano. Se in scena c’è un preservativo l’olio è escluso: rovina il lattice e lo fa rompere.

Si può fare un massaggio erotico con la crema per il corpo?

Si può, ma si sente la differenza. La crema viene assorbita in fretta, quindi l’attrito sale e la mano comincia a strattonare la pelle invece di scivolare. In più i profumi cosmetici sono spesso aggressivi vicino alle mucose. Come ripiego va bene, come scelta no.

Il massaggio erotico deve finire per forza con il sesso?

No, e deciderlo prima cambia tutto. Un massaggio nato per portare da qualche parte si riconosce dalla fretta, e chi lo riceve smette di rilassarsi perché aspetta il momento in cui cambia natura. Se poi succede, succede.

Che cosa cambia in un massaggio erotico femminile?

L’ordine e i tempi. La zona genitale arriva per ultima e solo se se n’è parlato prima, l’interno coscia è la soglia in cui ci si ferma a lungo, e vicino alla vulva si cambia prodotto passando a uno a base d’acqua. Sul monte di Venere si lavora con la mano piatta sopra i peli, mai tirandoli.

Come si prepara la stanza?

Calda, più di quanto vi sembri necessario: chi sta nudo e fermo si raffredda in fretta. Luce bassa, telefoni in un’altra stanza, un telo sopra le lenzuola perché l’olio macchia, e l’olio a portata di mano, non dall’altra parte del letto.

Si può usare una candela da massaggio sulla pelle?

Sì, se è una candela da massaggio e non una candela profumata da arredamento, che fonde a temperature molto più alte e ustiona. Si spegne, si aspettano alcuni secondi e si versa da 15-20 centimetri di distanza, partendo dalla schiena e mai vicino al viso o ai genitali.

Se ti è piaciuto, condividilo