I preliminari sono tutto quello che viene prima della penetrazione, e per moltissime persone sono la parte in cui il piacere si costruisce davvero. Non hanno una formula fissa: baci, mani, bocca, parole, una doccia insieme. Quello che cambia il risultato è il tempo che gli dedicate e l’attenzione a quello che succede nel corpo dell’altra persona. Qui trovate quanto durano quando funzionano, quali zone conviene toccare per prime, come cambiano a seconda dei corpi e i quattro errori che li rovinano quasi sempre.
L’Italia è il paese delle risposte affrettate e dei luoghi comuni, lo si sa. Quando si parla di sesso, infatti, si pensa esclusivamente ed istintivamente al rapporto vero e proprio, senza considerare la realtà oggettiva dei fatti. Cioè? Vi faccio un esempio: conoscete una persona che vi piace e vi attrae come poche, iniziate ad uscirci e dopo del tempo ci fate l’amore.
Quindi? Aspettate, ci arrivo. Prima di arrivare al rapporto fisico ci saranno stati lunghi incontri di sguardi, mani sfiorate, coccole e labbra bramate. Serate intere con l’altra persona nella testa ad oscurare ogni altro affiorante pensiero. Ecco da dove parte il sesso. Non dai genitali ma dallo sguardo, dal pensiero, da una carezza. Ci sono coppie che per molto tempo han fatto l’amore solo guardandosi.
E poi… arriva il tanto atteso momento del sesso, quello vero e carnale ma… Frenate un attimo. Non bisogna correre proprio nel momento in cui l’eccitazione va esaltata. Bisogna giocare e godersela fino in fondo per essere certi di amplificare al massimo il successivo amplesso. Sì, ci siete. È il momento dei preliminari. Ma come scegliere quali sono i migliori preliminari per lui e per lei?
E soprattutto, come si fanno i preliminari? Prepariamo l’atmosfera con luci soffuse, musica di sottofondo e candele profumate che possono essere utilizzate anche come olio per il massaggio erotico. Massaggiarsi a vicenda vi metterà in una condizione di rilassamento totale perfetta per dare il via alle libidinose danze del piacere. Iniziamo col dire che le coccole e il gioco sono tutto.
Bisogna ridere tanto, baciarsi e toccarsi. Accarezzarsi e stimolarsi le zone erogene di maggior rilievo: collo, orecchie, nuca e perineo con l’ovvia aggiunta dei genitali (pene e vagina sono i nostri amici ovviamente sottintesi) sono punti che si addicono ad entrambi.
Quanto devono durare i preliminari?
Un numero giusto non esiste, ma ne esiste uno utile: intorno ai 20 minuti. È il tempo che il corpo impiega a completare l’eccitazione, cioè a portare sangue nella zona genitale, a produrre la lubrificazione e ad allungare il canale vaginale. Sotto i 10 minuti la penetrazione arriva quasi sempre prima che il corpo sia pronto, ed è da lì che nasce il fastidio che molte persone raccontano.
Che cosa succede al corpo, minuto per minuto
La tabella è una media, non una tabella di marcia: serve a capire perché avere fretta costa piacere, non a mettere un cronometro sul comodino.
| Minuti | Che cosa succede | Che cosa conviene fare |
|---|---|---|
| 0-5 | Il respiro accelera, la pelle diventa più sensibile, la mente si stacca dalla giornata | Restare vestiti, baciarsi, mani sopra i vestiti |
| 5-10 | Il sangue affluisce ai genitali: il clitoride si gonfia, il pene si irrigidisce, i capezzoli reagiscono | Toccare tutto tranne i genitali, e farlo durare |
| 10-20 | Arriva la lubrificazione, il canale vaginale si allunga, l’erezione diventa stabile | Bocca e mani sui genitali, con ritmo lento |
| oltre 20 | Il piacere resta alto e si mantiene da solo | Si può passare alla penetrazione, oppure restare qui: non è obbligatorio andare oltre |
Se la lubrificazione non arriva o arriva poco non vuol dire che i preliminari non stiano funzionando: cambia con l’età, con il ciclo, con lo stress e con i farmaci. In quel caso un lubrificante risolve in tre secondi un problema che altrimenti rovina un’ora, e la scelta della base la spieghiamo in come scegliere il lubrificante intimo.
Quali sono le zone erogene da toccare per prime?
Le ultime da toccare sono i genitali. Le prime sono le zone dove la pelle è sottile e le terminazioni nervose sono fitte: collo, orecchie, interno delle braccia, fianchi. Toccarle per qualche minuto prima di scendere alza l’eccitazione molto più che puntare subito al bersaglio, e ha un effetto collaterale utile: fa capire all’altra persona che non avete fretta.
Otto punti nell’ordine in cui conviene percorrerli
- Il collo e la nuca. Fiato, labbra, denti appena accennati. È il punto che funziona su più persone in assoluto.
- Le orecchie. Il lobo fra le labbra, e la voce vicino: metà dell’effetto è uditivo.
- L’interno delle braccia e i polsi. Pelle sottilissima, e quasi nessuno ci pensa.
- La schiena, lungo la colonna. Unghie leggere dall’alto verso il basso, fermandosi prima dei glutei.
- Il petto e i capezzoli. Sensibili in tutti i corpi. Nelle persone con il seno la sola stimolazione dei capezzoli può portare all’orgasmo, e chi ha il petto piatto spesso non lo ha mai provato. Sul tema c’è una guida dedicata al seno e a come si tocca.
- I fianchi e la parte alta dell’inguine. La zona subito sopra il bacino è uno dei punti più sottovalutati.
- L’interno coscia e il dietro del ginocchio. Vicini ai genitali senza esserlo: sono l’ultimo passaggio prima di arrivarci.
- I piedi. Non per tutti, ma per chi li ama valgono quanto il resto messo insieme.
Da qui in poi la mappa si divide, perché i genitali sono fatti in modo diverso, e come è fatta la vulva lo spiega nel dettaglio. Le due sezioni che seguono partono dai due casi più frequenti, ma valgono per chiunque abbia quel corpo, a prescindere da come si definisce.
Preliminari per lui: quali punti funzionano?
Chi ha un pene ha spesso punti molto sensibili sul petto, sui capezzoli, sui piedi e sui testicoli. Se i testicoli sono ben stimolati possono mandare in estasi, soprattutto se seguiti da una fellatio. Il sesso orale è infatti il punto finale e di maggior rilievo dei preliminari per lui, concretizza e rafforza l’erezione, e prepara il corpo alla penetrazione.
Preliminari per lei: da dove si comincia?
Il cunnilingus, invece, non per forza deve essere il culmine finale dei preliminari per lei. Chi ha una vulva va stimolato con attenzione in punti precisi: capezzoli su tutti (non so se lo sapete ma anche solo la stimolazione di questi ultimi può provocare un intenso orgasmo) molto meglio se stimolati in contemporanea con il clitoride, centro focale del piacere femminile. Un piccolo stimolatore clitorideo usato durante i preliminari può alzare l’intensità senza togliere niente alle mani e alla bocca.
Ma non finisce qui: la donna risulta sensibilissima lateralmente, nella parte alta dell’inguine, appena sopra il bacino, così come dietro al ginocchio e nell’interno coscia. Molte persone, inoltre, trovano molto piacevoli morsi e massaggi ai glutei che risultano anch’essi fonte principale di piacere. Non abbiate fretta, disegnate ovunque lunghe strade sentimentali con la lingua e con le dita, alternando diverse velocità a movimenti differenti.
Godetevi il momento fino in fondo e poi, quando la stanza inizierà a bruciare, lanciatevi nell’inferno della vostra passione. Il preliminare è servito.
Quali errori rovinano i preliminari?
Sono quasi sempre gli stessi quattro, e nessuno ha a che fare con la tecnica. Hanno a che fare con la fretta, con il silenzio e con l’idea che i preliminari siano una pratica obbligatoria da sbrigare prima della parte vera. Sono la parte vera anche loro, e per molte persone sono la parte in cui l’orgasmo diventa possibile.
- Andare subito ai genitali. Toccare un clitoride ancora asciutto o un pene non del tutto eccitato dà fastidio invece che piacere, e mette in difficoltà entrambe le persone.
- Ripetere sempre lo stesso movimento. Il corpo si abitua in pochi secondi. Cambiare velocità, pressione e punto è quello che mantiene alta l’eccitazione.
- Trattarli come una scaletta. Bacio, seno, genitali, penetrazione: quando diventa una procedura si sente, e smette di funzionare.
- Non dire niente. Nessuno indovina. Una frase detta al momento giusto vale più di qualsiasi tecnica letta da qualche parte.
- Darli per scontati dopo anni. Nelle coppie di lunga data sono la prima cosa che sparisce, ed è uno dei motivi per cui cala il desiderio: ne parliamo nella guida alla vita sessuale di coppia.
Come si dice quello che piace, senza gelare il momento
Il modo più semplice è non usare la forma negativa. “Mi piace di più così” funziona, “no, non così” blocca. Se dirlo a voce vi sembra troppo, si può guidare la mano dell’altra persona, oppure parlarne dopo, a luce accesa, raccontando che cosa è piaciuto invece di elencare che cosa non ha funzionato. Conoscere il proprio corpo aiuta a spiegarlo: per questo la masturbazione è la scuola migliore che ci sia. Se volete qualcosa di già pronto e più hot da provare, abbiamo raccolto dodici idee per i giochi di coppia.
Domande frequenti
Intorno ai 20 minuti è la durata che permette al corpo di completare l’eccitazione: afflusso di sangue ai genitali, lubrificazione e allungamento del canale vaginale. Sotto i 10 minuti si arriva quasi sempre alla penetrazione prima che il corpo sia pronto. Non è una regola: è la media da cui partire.
Tutto quello che viene prima della penetrazione: baci, carezze, mani, bocca, parole, giochi, sesso orale. Non è una fase preparatoria a qualcosa di più importante. Per molte persone con la vulva sono la parte in cui l’orgasmo diventa possibile, perché la sola penetrazione spesso non basta.
Dalle zone lontane dai genitali: collo, orecchie, interno delle braccia, schiena, fianchi, interno coscia. Sono i punti con la pelle più sottile e le terminazioni nervose più fitte. Scendere ai genitali dopo 10 minuti di questo lavoro cambia completamente la risposta del corpo.
Servono di più. Sono la prima cosa che si accorcia quando il sesso diventa abitudine, ed è uno dei motivi più frequenti del calo di desiderio. Rimetterli al centro, anche solo 1 volta a settimana e senza arrivare per forza alla penetrazione, è il rimedio più efficace e il più semplice.
È già sesso, e non deve per forza portare da qualche altra parte. Chiamarlo preliminare è comodo per capirsi, ma un rapporto che finisce con il sesso orale è un rapporto completo. Se volete lavorare sulla tecnica ci sono due guide dedicate, una per la vulva e una per il pene.
Sì, e spesso è il momento in cui rendono di più. Uno stimolatore clitorideo usato mentre si fa altro alza l’eccitazione senza sostituire mani e bocca. La regola pratica è introdurlo quando l’eccitazione è già partita, non all’inizio, e sceglierlo insieme.
Non vuol dire che i preliminari non stiano funzionando. La quantità di lubrificazione dipende dagli ormoni, dal punto del ciclo, dallo stress e da alcuni farmaci, e non è un termometro del desiderio. Un lubrificante a base acqua risolve in pochi secondi, senza che nessuno debba prenderla sul personale.
Sesso
Orgasmo
Pratiche Sessuali
Sesso anale
Sesso Orale
Masturbazione
Sadomaso
Zone Erogene
Sesso di coppia
Giochi Erotici
Sessualità e Disabilità
Metodi Contraccettivi
Ciclo Mestruale
Infezioni Vaginali
Eiaculazione Precoce
Disfunzione erettile
Esercizi di Kegel
Racconti Anali
Racconti Gay
Racconti Lesbo
Racconti Trans
Racconti BDSM
Racconti erotici di coppia
Racconti Scambi di Coppia
Racconti Orge
Racconti con Sex toys
Racconti Cuckold
Racconti erotici illustrati
Kamasutra
Ricette Afrodisiache
Oroscopo Sexy
Quiz sul Sesso
Il Sesso Quotidiano