Sesso 11 minuti di lettura

Massaggio lingam: cos’è e come si fa il massaggio tantrico per uomo

Michelle Cavallini
Scritto da Michelle Cavallini
Tavolino con poggiata una melanzana, dell'olio massaggi e un asicugamano

Se avete provato a digitare “massaggio lingam” nel vostro motore di ricerca, quello che probabilmente vi si è spalancato davanti è un mondo di annunci di massaggiatori per uomini, massaggiatrici lingam e veri e propri centri specializzati in un “massaggio erotico italiano” che non sappiamo bene cosa possa avere a che fare con il tantra. Già, perché il massaggio lingam, così come il suo opposto femminile massaggio yoni, è cosa ben diversa da un massaggio che si chiude con una masturbazione. Il massaggio tantrico per uomo è un’esperienza di profonda connessione e scambio di energia tra chi riceve e chi dà. Ovvio, se si sa come farlo. Ma a spiegarvi come si fa un massaggio lingam ci pensiamo noi!

Qui sotto trovate la differenza fra massaggio lingam e masturbazione, cosa c’entra il tantra, i dieci passaggi in ordine, il punto P dall’esterno e dall’interno e quale olio usare senza rovinare preservativi e giocattoli.

Illustrazione di due mani che si sfiorano, stile tantrico

Che differenza c’è fra massaggio lingam e masturbazione?

Insomma, se pensate che fare un massaggio tantrico al partner sia equivalente a masturbarlo, vi sbagliate. Certo, avrete a che fare con un pene e delle mani, ma la grandissima differenza sta nello scopo e nell’approccio. Obiettivo dei massaggi lingam, infatti, non è quello di arrivare all’orgasmo, ma di onorare il corpo del partner facendo scaturire la sua potente energia.

In sanscrito la parola lingam significa “bastone di luce”: non solo un’elegante perifrasi per definire il pene, ma un modo per indicare la valenza sacra dell’organo maschile, sede dell’energia vitale dell’uomo. Il corpo di chi riceve è un tempio, e il pene ne è l’altare. Non ci avevate mai pensato in questi termini, vero?

Sex toys: giocattoli erotici e sexy toys per tutti

A cosa serve il massaggio lingam?

Il massaggio tantra all’uomo ha numerosi benefici, sia fisici sia psicologici. Trattandosi di un massaggio erotico decisamente intimo e profondo (come vedremo più avanti), richiede prima, e aumenta poi, l’intesa e la complicità tra i partner. È fondamentale che chi riceve senta di potersi rilassare e affidare completamente all’altra persona, cedendo il controllo della sua parte più importante.

Il piacere che avvertirà per tutta la durata del massaggio lingam sarà molto intenso, e sarà aumentato dal fatto che il focus non è l’orgasmo, né l’eiaculazione. Che, certo, potranno esserci, ma che saranno posticipati grazie all’uso della respirazione e al controllo delle vostre mani.

Il massaggio lingam è un viaggio, non una meta!

Lingam e yoni: il tantra nelle due direzioni

Il massaggio lingam ha un gemello che si chiama massaggio yoni, ed è la stessa pratica rivolta ai genitali femminili, descritti in tipi di vulva: yoni in sanscrito vale come “origine”, “fonte sacra”. Nel tantra i due si completano come le due metà della stessa cosa, e quasi sempre si praticano a turno nella stessa serata o in serate diverse. Chi riceve non fa niente: sta fermo, respira e lascia fare. Chi dà non aspetta niente in cambio.

È questo scambio di ruoli netto a rendere il tantra diverso dai preliminari, dove tutti e due fanno e ricevono insieme e quasi nessuno sta davvero fermo. La regola pratica che ne viene è una sola: durante un massaggio lingam chi riceve non ricambia. Se comincia a ricambiare non è più un massaggio tantrico, è un preliminare, e va benissimo lo stesso, ma è un’altra cosa e produce un’altra sensazione.

L’altra differenza sta nell’obiettivo. In un massaggio tantrico l’orgasmo non è il traguardo e a volte non arriva affatto, e non è un fallimento: la respirazione lenta e le pause servono proprio a spostare il piacere dai genitali al resto del corpo. Chi ci arriva con l’idea di “durare di più e poi venire meglio” ottiene comunque quello, ma si perde la parte che rende la pratica diversa da una sega lunga.

Bottiglia di olio da massaggio e candele accese su un tavolo

Come si fa il massaggio lingam?

Ma veniamo al sodo: dopo tutte queste chiacchiere su chi, chakra e tantra, come si fa un massaggio lingam? Seguite questi passaggi e il massaggio tantra per uomini non avrà più segreti!

  1. Create la giusta atmosfera
    Un massaggio lingam richiede tempo e dedizione, e non può essere improvvisato nei ritagli di tempo. Riservate del tempo solo per voi due e preparate l’ambiente in modo che sia rilassante per entrambi. Luci soffuse e candele profumate vi sembrano banali? Non lo sono.
  2. Trovate la posizione giusta
    Fate sdraiare il partner supino, con un cuscino sotto la testa e uno sotto il bacino. Le gambe devono essere leggermente divaricate e piegate in modo rilassato. Come se si mettesse in panciolle a far prendere aria al bastone di luce e dintorni.
  3. Respirate!
    Per creare la giusta connessione tra di voi, il primo passo è la respirazione. Inspirate a fondo ed espirate lentamente, come se voleste soffiare la vostra energia e il vostro amore in direzione del partner. Chiedete anche a chi riceve di respirare a fondo e con lentezza: le sensazioni saranno amplificate.
  4. Usate l’olio da massaggio
    Nei massaggi lingam non c’è niente di rude e la frizione non è prevista: procuratevi un olio per il massaggio erotico e cospargete le vostre mani e i suoi genitali. Il tocco sarà più piacevole e i movimenti verranno fluidi e lineari.
  5. Iniziate da lontano
    Il pene è il grande protagonista, ma dovete risvegliarlo poco alla volta. Potete iniziare massaggiando la parte interna delle cosce, spostandovi poi verso inguine e pube. Fate movimenti lenti e morbidi e regolatevi osservando le sue reazioni.
  6. Massaggiate i testicoli
    Avvicinatevi ai testicoli e accarezzateli con movimenti circolari e tenendo le mani a coppa. Chiedete che pressione preferisce e rispettate la sua sensibilità: c’è chi non ama sentirsi stringere e chi invece sì.
  7. È il turno del pene
    Dopo tutti i protagonisti, è finalmente il suo turno. Massaggiate il lingam alternando movimenti e ritmi diversi: andate su e giù con le mani, eseguite movimenti rotatori sull’asta, dedicatevi alla base e poi salite verso il glande e viceversa. La tecnica di base è quella spiegata in come fare una sega.
  8. Rallentate quando sta per venire
    Complici l’atmosfera e la celestiale visione di voi che armeggiate lì sotto, l’orgasmo potrebbe non farsi attendere. Prestate attenzione al ritmo del suo respiro e ai suoi movimenti e, quando vi accorgete che sta per venire, rallentate e tornate a dedicarvi ad altre zone. Sono i primi passi per imparare l’edging, tecnica che potrebbe tornarvi utilissima tra le lenzuola.
  9. Esplorate il punto P
    Più sacro del pene c’è solo il punto P, ovvero la prostata. Stimolatela dall’esterno massaggiando con polpastrelli e nocche il perineo, ovvero la zona tra testicoli e ano. Poi, nel rispetto dei limiti di chi riceve, inserite lentamente un dito ben lubrificato (o un vibratore prostatico) nell’ano e cercate di raggiungere la prostata, una ghiandola a forma di noce. Massaggiatela delicatamente e con movimenti circolari.
  10. E adesso relax!
    Se si passa al sesso orale, la guida è come fare un pompino. Decidete insieme se volete che il massaggio lingam si concluda con un rapporto sessuale o con un liberatorio orgasmo tra le vostre mani. In ogni caso, alla fine del massaggio erotico rilassatevi entrambi, prendendovi del tempo per dedicarvi alle sensazioni del vostro corpo e per condividere l’esperienza che avete vissuto.
Coppia distesa, mani appoggiate sul petto, luce calda

Dov’è il punto P e come si massaggia?

La guida dedicata alla prostata è stimolatore prostata: anatomia, tecniche e sicurezza. È il passaggio che nella lista sopra occupa quattro righe e che merita di più, perché è quello che quasi nessuno fa e che cambia di più la sensazione. La prostata è una ghiandola di circa 3 centimetri, grande come una noce, che sta sotto la vescica, e si raggiunge in due modi.

Dall’esterno, sul perineo

Il perineo è la fascia di pelle fra i testicoli e l’ano. Premendo lì con due polpastrelli, con una pressione decisa e ferma, si arriva alla prostata attraverso i tessuti. È il modo più semplice per cominciare: non serve entrare, non serve niente, e per molti è già sufficiente a sentire una differenza netta. La pressione va tenuta costante, non pulsata, e aumentata quando l’eccitazione sale.

Dall’interno, con un dito

Si fa solo se chi riceve lo desidera e con molto lubrificante, perché l’ano non ne produce. Si entra con un dito, lentamente, e si aspetta che lo sfintere si rilassi da solo, cosa che richiede qualche secondo. La prostata si sente sulla parete anteriore, verso la pancia, a circa 5 centimetri: al tatto è una sporgenza tonda e più soda del resto. Il movimento è lo stesso del punto G, il gesto di chiamare qualcuno, con pressione costante e senza fretta.

Le tre regole che non si saltano

Unghie corte e mani lavate. Un dito che è stato nell’ano non tocca altro finché non è lavato. E se al posto del dito si usa un giocattolo, deve avere la base larga: senza, risale e non si recupera da soli. Va detto anche che l’orgasmo prostatico è una cosa diversa da quello normale, spesso più lungo e meno “a picco”, e che la prima volta può semplicemente non arrivare. Non è un problema tecnico, è abitudine.

Cosa usare Come si comporta Con cosa NON va
Olio da massaggio (mandorle, jojoba, cocco) È quello giusto per il lingam: scivola a lungo, non si asciuga e si scalda con le mani. Il massaggio dura mezz’ora e un olio è l’unica cosa che regge quel tempo Rovina il lattice: con l’olio i preservativi si rompono. Se dopo il massaggio ci sarà un rapporto protetto, va lavato via prima
Lubrificante a base acqua Va bene con tutto e si lava subito, ma si asciuga in fretta e va rimesso. Su un massaggio lungo diventa scomodo Niente: è l’unico compatibile con preservativi e con tutti i giocattoli, senza dover verificare niente, anche se si passa al punto P con un vibratore in silicone
Lubrificante al silicone Dura più di tutti e scivola benissimo, ed è il migliore per la parte interna Sui giocattoli in silicone va provato prima: alcune superfici si ammorbidiscono al contatto e restano appiccicose, altre no, e in etichetta non è scritto. Una goccia in un punto nascosto, cinque minuti, e si sa. Sui preservativi invece va bene

Un’avvertenza sul resto. Crema per il corpo e saliva non tengono: la crema si assorbe in due minuti e la saliva evapora, e l’attrito che resta è proprio quello che il lingam vuole evitare. La frizione a secco sul frenulo è il modo più rapido per chiudere il massaggio male.

Per la parte pratica servono gli oli da massaggio erotico.

Domande frequenti

Il massaggio lingam deve finire con l’orgasmo?

No, e nella pratica tantrica non è nemmeno l’obiettivo. Può arrivare, può essere rimandato con le pause e la respirazione, e può non arrivare affatto: nessuna delle tre cose è un fallimento. Chi rallenta ogni volta che si avvicina sta facendo esattamente quello che il massaggio prevede, ed è anche il modo in cui si impara l’edging.

Quanto dura un massaggio lingam?

Fra i 40 minuti e l’ora e mezza. Non è una pratica che si infila fra due impegni: la parte iniziale, quella in cui si respira e si massaggia lontano dai genitali, occupa da sola un quarto d’ora e non si salta, perché è quella che fa la differenza rispetto a una masturbazione.

Qual è la differenza fra massaggio lingam e massaggio yoni?

Sono la stessa pratica rivolta a genitali diversi: lingam per quelli maschili, yoni per quelli femminili. In sanscrito lingam vale come bastone di luce e yoni come fonte sacra. In entrambi chi riceve resta fermo e non ricambia, e chi dà non si aspetta niente in cambio.

Che olio si usa per il massaggio lingam?

Un olio da massaggio vegetale, mandorle dolci, jojoba o cocco: scivola a lungo, non si asciuga e si scalda fra le mani. L’unica avvertenza seria è che l’olio rovina il lattice, quindi va lavato via prima di usare un preservativo. Se durante il massaggio si passa al punto P con un giocattolo in silicone, serve invece un lubrificante a base acqua.

Si può fare senza toccare l’ano?

Sì. Il punto P si raggiunge anche dall’esterno, premendo con due dita sul perineo, la fascia di pelle fra testicoli e ano: per molti è già abbastanza. La parte interna è facoltativa e si fa solo se chi riceve la vuole.

Se ti è piaciuto, condividilo