Masturbazione 12 minuti di lettura

5 sex toys per iniziare

Eleonora Sizzi
Scritto da Eleonora Sizzi
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Punti chiave
  • Per chi non ha mai provato niente, il primo acquisto sensato è un modello esterno piccolo, che non chiede preparazione e dice in mezz’ora quale stimolazione piace.
  • Il lubrificante a base d’acqua è l’acquisto da non saltare, perché la sua assenza è la causa numero uno del fastidio al primo tentativo.
  • Se si sceglie un giocattolo interno, un diametro sotto i tre centimetri mantiene quasi tutte nella zona comoda, con una parte inseribile che conviene resti sotto i dodici centimetri.
  • Il silicone atossico va bene nove volte su dieci, ma in tutti i casi prima di pagare servono il marchio CE e l’assenza dichiarata di ftalati.
  • Fra i dodici e i trenta euro si trova tutto quello che serve, preferendo una ricarica USB che mantiene la stessa intensità dall’inizio alla fine.

La vostra attività sessuale è ancora in stallo e state aspettando il momento giusto per una romanticissima prima volta? E intanto? Come fare per provare quelle umide sensazioni tanto ambite senza passare direttamente al rapporto sessuale completo? La risposta sono i sex toys uniti all’unicità della vostra fantasia. Ma attenzione: gli amici del piacere vanno scelti con cura, uno per uno, perché il primo decide quanta voglia avrete di provarne un secondo. Ve ne abbiamo selezionati cinque, pensati per chi comincia.

Primo piano di un fiore rosa, immagine di apertura sui primi sex toys

Un tocco di rossetto?

Uno dei nostri preferiti da sempre perché incarna perfettamente la nostra idea di sex toy: un accessorio quotidiano per un gesto naturale, come spazzolarsi i capelli, spruzzare il profumo, applicare un po’ di rossetto sulle labbra. In questo caso, quelle di sotto. Di categoria è un vibratore a lingua: uno stimolatore esterno per il clitoride, che non si inserisce da nessuna parte.

Vibratore lingua

Piangi di gioia

Giovani, carini e alle prime armi con i toys? We want you! Con Cry Baby, di cui esiste anche una versione illustrata da Milo Manara, potete giocare dentro e fuori dal letto molto meglio che alla Play. Cara Pes, giochiamo un’altra volta.

Questo piccolo grande amore

È un mini vibratore, di quelli che stanno in una mano. Abbastanza piccolo da non fare paura ma non così mini da non sentirsi, costa poco, ha moltissime vibrazioni ed è potente al punto giusto. Ottimo per cominciare.

Un pinguino per la vita

Dolce, simpatico, iconico, indimenticabile, accessibile. «Il pinguino» è il soprannome con cui quasi tutte cercano il succhia clitoride: lavora per aspirazione, appoggiato fuori, e non entra da nessuna parte. È anche il regalo di compleanno per la migliore amica, specie quella che di sex toys non sa niente.

Chi è? Il lupo mangiafrutta

Avete della panna a casa? Beh, nel caso procuratevela, la fragolina giusta ve la consigliamo noi, voi contornatela di gusto e di tutte le fantasie proibite delle quali non riuscite a fare a meno. In fondo, che male può farvi una piccola, graziosissima fragolina?

Quale di questi cinque conviene alla prima volta?

Dipende da dove volete essere toccate. I cinque qui sopra non fanno la stessa cosa: alcuni lavorano solo all’esterno, sul clitoride, e si usano senza inserire niente; altri prevedono una penetrazione, per quanto contenuta. Chi non ha ancora avuto rapporti parte quasi sempre meglio dall’esterno, e passa all’interno quando ne ha voglia.

Da dove si parte, in pratica

Se non avete mai provato niente, il primo acquisto sensato è un modello esterno piccolo: costa poco, non chiede preparazione e vi dice in mezz’ora quale tipo di stimolazione vi piace. Un modello interno comprato al buio, senza quella informazione, ha buone probabilità di restare inutilizzato.

Esterno, interno, o tutti e due

Un giocattolo esterno tocca il clitoride e basta: non chiede nessuna preparazione e non ha niente a che vedere con l’imene. Uno interno entra, quindi vuole lubrificante e calma. I modelli misti, come i rabbit, fanno le due cose insieme, e per un primo acquisto sono quasi sempre troppo: meglio arrivarci dopo, quando sapete già cosa vi piace.

Tipo di giocattolo Misura indicativa Dove lavora
Mini vibratore 6-8 cm Solo esterno, sul clitoride
Ovetto vibrante 7-9 cm Esterno o interno, a scelta
Succhia clitoride non si inserisce Solo esterno, per aspirazione
Dildo classico in silicone 10-12 cm, diametro 3 cm Interno, senza motore
Rabbit 12-14 cm Interno ed esterno insieme

Come si sceglie il primo giocattolo: misura e materiale

Piccolo e in silicone. Per il primo acquisto conviene restare sotto i 12 centimetri di parte inseribile e intorno ai 3 centimetri di diametro: misure che il corpo accoglie senza allenamento. Un modello grosso comprato per ambizione finisce in un cassetto.

I numeri che contano davvero

  • Diametro: decide se entra con facilità. Sotto i 3 centimetri si resta nella zona comoda per quasi tutte.
  • Lunghezza inseribile: fra 8 e 12 centimetri basta e avanza, perché il canale vaginale a riposo è più corto di quanto si creda.
  • Curvatura: una punta ricurva cerca il punto G, una dritta è più neutra e perdona gli errori di angolo.
  • Peso: vetro e acciaio si fanno sentire, il silicone morbido si dimentica in mano.
  • Intensità: meglio poche vibrazioni regolabili bene che venti modalità di cui userete sempre le stesse due.

Silicone, ABS o vetro

Il silicone atossico va bene nove volte su dieci: morbido, non poroso, si lava in due minuti. L’ABS è la plastica rigida dei mini vibratori, costa meno e trasmette una vibrazione più secca. Il vetro borosilicato è duro e liscissimo. In tutti i casi servono marchio CE e assenza di ftalati, e sul silicone solo lubrificante a base d’acqua.

Vibratore o dildo per la prima volta?

Il vibratore ha un motore, il dildo no. Per chi non ha mai usato niente il vibratore ha un vantaggio pratico: la vibrazione porta sangue alla zona e aiuta a rilassarsi, quindi rende la penetrazione più semplice anche quando si è tese. Il dildo, in cambio, insegna meglio a sentire la pressione e a trovare il proprio ritmo.

  • Vibratore esterno, sul clitoride: non entra niente ed è il modo più rapido per capire cosa piace. Ci sono modelli piccoli anche sotto i 20 euro.
  • Ovetto o mini vibratore: piccolo, silenzioso, si usa dentro o fuori. È la scelta furba per chi vive con altre persone.
  • Dildo classico: nessun motore, nessuna batteria, si controlla tutto con la mano. I modelli più sottili nascono apposta per iniziare.

Se in casa non siete sole

Guardate il rumore prima della potenza. Un vibratore da 50 decibel si sente dalla stanza accanto, uno da 40 sparisce sotto il rumore di un ventilatore. I modelli piccoli in silicone pieno sono i più silenziosi; quelli con il guscio rigido amplificano il motore come fosse una cassa. Se le pareti sono sottili, un asciugamano piegato sotto il bacino assorbe il ronzio meglio di ogni altro accorgimento, e una carica piena evita il rumore dei modelli quasi scarichi.

Quanto costa un primo sex toy

Molto meno di quanto si teme. Un mini vibratore sta fra i 12 e i 25 euro, un dildo classico in silicone fra i 15 e i 30, un rabbit completo supera i 40.

Ricaricabile o a batteria

La ricarica USB costa qualche euro in più all’acquisto e si ripaga in pochi mesi. Un modello a stilo consuma due batterie ogni cinque o sei usi, e quasi sempre perde potenza man mano che si scaricano. Il ricaricabile mantiene la stessa intensità dall’inizio alla fine, e una carica piena dura fra i 60 e i 90 minuti di uso.

Dove non conviene risparmiare

Sul materiale e sul lubrificante. Un giocattolo poroso non si igienizza mai del tutto, e un tentativo fatto a secco può bastare a togliere la voglia per mesi. Il lubrificante sta fra i 6 e i 12 euro e dura mesi: quelli a base d’acqua vanno d’accordo con tutti i materiali e con il preservativo.

Che cosa mettere nel carrello insieme al giocattolo

Tre cose, e sono le stesse per tutte e cinque le proposte qui sopra. Comprarle insieme evita il secondo ordine a distanza di una settimana, che è poi il momento in cui la voglia di provare passa.

  1. Un lubrificante a base d’acqua. Il primo della lista, sempre. Se non sapete quale prendere, la guida su come si sceglie parte da zero.
  2. Un detergente per giocattoli, oppure sapone neutro e acqua tiepida sotto i 40 gradi. Come si pulisce un toy cambia a seconda del materiale.
  3. Qualche preservativo. Serve se il giocattolo lo usa più di una persona, e rende la pulizia istantanea.

Serve il preservativo sul giocattolo?

Non è obbligatorio se lo usate solo voi, ma cambia la vita in due casi: quando il giocattolo passa a un’altra persona e quando si sposta da una zona del corpo a un’altra. In più, toglierlo alla fine sostituisce metà del lavaggio.

Come si conserva

Asciutto, al buio e da solo. Due giocattoli in silicone lasciati a contatto per mesi possono macchiarsi a vicenda, e un modello riposto umido si rovina in fretta. Un sacchetto di cotone e un cassetto bastano; la custodia rigida, quando c’è nella confezione, è ancora meglio.

Tre errori da evitare al primo acquisto

Sono sempre gli stessi tre, e si riconoscono dalle domande che arrivano dopo. Nessuno dipende dal modello scelto: dipendono da come ci si è arrivati, e si evitano tutti in partenza.

  1. Comprare grosso. Le misure viste nei video non sono un riferimento. Un diametro sbagliato non si aggiusta con la buona volontà.
  2. Saltare il lubrificante. È la causa numero uno del fastidio al primo tentativo, e costa meno di dieci euro.
  3. Scegliere per la potenza. Venti modalità di vibrazione non servono se già la prima è troppo forte.

Dove comprarlo senza brutte sorprese

Guardate tre cose prima di pagare: che il materiale sia dichiarato per esteso, che ci sia il marchio CE e che la spedizione sia anonima. Un annuncio che non dice di che cosa è fatto il giocattolo lo sta nascondendo, e nove volte su dieci è plastica porosa con un nome di fantasia.

E se il primo non vi piace?

Succede, e non dice niente sul vostro corpo. Quasi sempre la causa è la zona sbagliata: chi compra un modello interno e non sente granché scopre poi che il piacere passava dall’esterno. Prima di cambiare acquisto, provate lo stesso giocattolo appoggiato fuori, con più lubrificante e senza fretta.

Prima di comprare, la domanda vera

Quasi tutte le persone che cercano un giocattolo prima del primo rapporto hanno in testa un dubbio diverso da “quale compro”: si chiedono se usarlo significhi non essere più vergini. La risposta breve è che dipende dalla definizione che usate, e che l’imene non la decide.

Ne abbiamo scritto per esteso in che cosa succede quando si usa un toy da vergini, con la parte su dolore, sanguinamento e prima penetrazione. Se il dubbio riguarda invece la prima volta con un’altra persona, sta tutto in quello che conviene sapere prima.

Vale la pena dirlo chiaramente: nessuno dei cinque modelli qui sopra toglie o aggiunge qualcosa al vostro corpo. Un giocattolo è un modo per conoscersi prima, con i vostri tempi e senza dover spiegare niente a nessuno, e chi ci arriva sapendo già cosa le piace di solito ha meno paura quando arriva la prima volta con un’altra persona.

Per capire come funzionano i modelli ci sono come si usa un vibratore passo per passo, i tipi di vibratore a confronto, la guida all’ovetto e il pezzo per chi comincia da zero.

Domande frequenti

Qual è il miglior sex toy per una vergine?

Quasi sempre un modello esterno piccolo, da usare sul clitoride: non chiede nessuna preparazione, costa fra i 12 e i 25 euro e in mezz’ora vi dice quale tipo di stimolazione vi piace. Da lì, chi vuole, passa a un modello interno sottile.

Un vibratore per vergini esiste davvero?

Non è una categoria a sé: esistono modelli più piccoli e più delicati, che vanno bene a chi comincia. Quello che li rende adatti sono il diametro contenuto, il silicone morbido e poche intensità regolabili bene, non un’etichetta sulla scatola.

Che misura deve avere il primo dildo?

Sotto i 12 centimetri di parte inseribile e intorno ai 3 centimetri di diametro. Il diametro conta più della lunghezza: è quello che decide se entra con facilità. Un modello più grosso non si adatta col tempo, resta semplicemente scomodo.

Un sex toy fa male la prima volta?

Non deve. Un po’ di pressione nei primi secondi è normale e passa; il dolore vero segnala poco lubrificante, poca eccitazione o una misura sbagliata. Con calma, lubrificante a base d’acqua e la libertà di fermarsi, il fastidio non ci vuole stare.

Si perde la verginità con un sex toy?

Dipende dalla definizione che usate. Un modello esterno non entra da nessuna parte; uno interno penetra, e chi lega la verginità alla penetrazione la considera coinvolta. L’imene, in ogni caso, non decide niente: cambia forma per mille motivi diversi.

Serve il lubrificante anche col primo giocattolo?

Sì, ed è l’acquisto da non saltare. Costa fra i 6 e i 12 euro, dura mesi, e senza è la causa numero uno del fastidio al primo tentativo. A base d’acqua va d’accordo con tutti i materiali e con il preservativo.

Quanto costa un buon sex toy per iniziare?

Fra i 12 e i 30 euro si trova tutto quello che serve: un mini vibratore, un ovetto o un dildo classico in silicone certificato.

Vibratore o dildo per la prima volta?

Il vibratore aiuta a rilassarsi, e per chi è teso rende la penetrazione più semplice. Il dildo insegna meglio a sentire la pressione e il proprio ritmo, non ha batterie e costa meno. Per il primo acquisto il vibratore esterno resta la scelta più facile.

Si può usare un sex toy avendo le mestruazioni?

Sì, e per molte è il momento in cui l’orgasmo attenua i crampi. Vale la solita regola: lavare prima e dopo, e se volete evitare del tutto la pulizia, mettere un preservativo sul giocattolo.

Come si pulisce un sex toy nuovo?

Anche il primo giorno, prima di usarlo: acqua tiepida sotto i 40 gradi e sapone neutro, oppure un detergente dedicato. Poi si asciuga bene e si ripone da solo, in un sacchetto di cotone o nella sua custodia.

Autore

Eleonora Sizzi

Content Editor

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