Il primo pompino è quasi sempre goffo, breve e meno memorabile di come lo racconterai: i denti si sentono, la durata è quella che è, e chi lo sta facendo è teso quanto te. Va bene così, perché è la prima volta anche per l’altra persona. Quello che conta davvero è averne parlato prima, decidere insieme come finisce e non trattarlo come un esame da superare. Qui sotto trovi cosa si prova davvero, quanto dura il sesso orale, come ci si prepara e com’è la scena vista dall’altra parte.
Se chiedi a un uomo del suo primo pompino probabilmente gli si illumineranno gli occhi, quasi si commuoverà. Non tanto per le effettive sensazioni provate, ammesso che se le ricordi, quanto per ciò che rappresenta nella vita sessuale di chi lo riceve. È quasi una questione di step evolutivi, nella cronistoria della sfera sessuale il primo pompino è quello che precede generalmente il primo rapporto completo.
Non si sa quanto tempo passerà, però se la persona che frequenti ti ha già fatto un pompino, alla prima occasione utile sarà anche la tua prima volta a letto. Se non ti molla prima. Quindi tieni duro.
Il primo pompino è un passo storico, finalmente qualcosa che vale la pena raccontare agli amici, o ai compagni di squadra, per far capire loro che “Ehi, ci sono anche io“. Finalmente hai qualcosa da dire e di cui vantarti. Oltre ai millemila commenti e dettagli più o meno veritieri, più o meno educati, con cui condire la storia. Insomma, benvenuto nel club. Ma sappi che poi diventerà tutto più normale. Sì, anche non riceverne uno praticamente mai.
E chi se lo ricorda. Ti va già bene se ti ricordi l’ultimo. Intanto, alle prime volte è normale che nessuno dei due abbia tutta questa esperienza. Quindi probabilmente la cosa che sentirai di più sono… I denti. Ma neanche te ne accorgerai perché l’immagine che stai visualizzando nella tua testa è un’altra, molto simile ai POV che sbirci ogni giorno.
Datti tempo, il pompino perfetto arriverà con gli anni. Sii contento così, che è già abbastanza. E concentrato come sei sul controllare smorfie, spasmi e durata probabilmente non te lo godrai neppure così tanto.
| Quello che ti aspetti | Quello che succede davvero |
|---|---|
| Dura parecchio | Fra il primo e il secondo minuto, la prima volta |
| Lei sa già cosa fare | È la sua prima volta esattamente quanto la tua |
| Si sente come nei video | Si sentono soprattutto i denti |
| Finisce come nel porno | Finisce dove avete deciso prima, e lo decidete prima |
| Te lo ricorderai per sempre | Ti ricorderai l’imbarazzo, non le sensazioni |
| Cambia tutto | Cambia poco, e va benissimo lo stesso |
Al primo bocchino si sentono i denti più di qualsiasi altra cosa, ed è normale: nessuno nasce sapendo tenere la bocca aperta e la mandibola morbida per cinque minuti di fila. Non è disattenzione e non è cattiva volontà, è una muscolatura che quel movimento non l’ha mai fatto. Si sistema da sola con un po’ di pratica, e intanto si sistema usando la mano insieme alla bocca: copre la parte che dà fastidio e toglie pressione alla mascella.
Poco, e nessuno lo dice mai. Fra il primo e il secondo minuto succede quasi tutto, e non è sfortuna: è l’effetto combinato di novità, tensione e una stimolazione che non hai mai provato prima. Alla prima volta quasi nessuno arriva ai cinque minuti, e chi racconta il contrario sta arrotondando parecchio.
Le due cose che funzionano davvero sono rallentare e togliere: chiedere di fermarsi per dieci secondi appena senti che ci sei, e alternare mano e bocca, che abbassa l’intensità senza spezzare il momento. Quello che non funziona è pensare ad altro fingendo di essere altrove: si vede, e all’altra persona passa la voglia. E no, non è il momento di provare il deepthroat: quello viene molto, molto dopo.
L’altra metà della durata è il finale. Deciderlo prima evita l’unico momento davvero sgradevole di tutta la faccenda, e se la domanda è se ingoiare o no, la risposta si dà a mente fredda, non tre secondi prima.
Il primo pompino arriva e basta: non c’è un’età giusta, c’è semmai un momento giusto, ed è quello in cui siete tutti e due maggiorenni, ci avete pensato e nessuno sta spingendo l’altro. Statistiche serie sul sesso orale non ne esistono: le indagini sulla prima volta misurano il rapporto completo, e da quei numeri non si ricava niente che valga anche qui.
Vale la pena saperlo, perché è una domanda che gira parecchio. In Italia l’età del consenso è di 14 anni e la fissa l’articolo 609-quater del codice penale; sale a 16 quando l’adulto è un genitore, il suo convivente, un tutore o comunque una persona a cui il minore è affidato per cura, educazione, istruzione, vigilanza o custodia. Detto questo, qui stiamo parlando di persone adulte: sotto i 18 anni il discorso è un altro e non è questo.
Quello che cambia davvero non è l’anagrafe, è quanto siete tranquilli. A vent’anni con la persona sbagliata va peggio che a trenta con quella giusta, e vale anche il contrario. Se l’idea ti mette ansia non sei in ritardo su niente: sei in un momento in cui non ti va, e le basi del sesso orale restano lì ad aspettare.
Ok, pompino e punto di vista (o point of view o POV che dir si voglia) nella stessa frase rimandano decisamente a un altro concetto. Però non ci sei solo tu, ragazzo, a questo mondo. Ti sei mai chiesto com’è per una ragazza fare il primo pompino? Cosa prova, cosa sente, se le piace o meno e se ne parlerà con le sue amiche esattamente come tu farai coi tuoi allegri compari.
Beh, sì, lo farà. E forse anche più di te. Come ogni argomento della sfera del sesso, per le ragazze c’è sempre un risvolto più profondo e psicologico, quindi ci sarà sicuramente l’imbarazzo. Per questo la ragazza si sentirà quasi certamente in ansia, sperando di essere capace, di essere brava, che gli piaccia, soprattutto se lui non è alla sua prima esperienza.
“Oddio, sarò capace? E se non gli piace? E se non piace a me?”. Il concetto è sempre lo stesso: rispettare, rispettarsi e comprendere il contesto. Mai impegnarsi in qualcosa di forzato, il sesso, anche quello orale, va vissuto in maniera spontanea e piacevole. Se crea ‘paranoie’ si deve lasciare stare e ritrovare il proprio agio in un momento migliore.
Tre cose, e nessuna è la tecnica: l’igiene, la mano sulla nuca che spinge e non sapere come finisce. Una doccia prima cambia l’esperienza più di qualunque consiglio, il ritmo lo deve tenere chi ha la bocca occupata, e su dove finire basta chiedere prima. Il quadro completo visto da chi riceve l’abbiamo messo in come farsi fare un pompino, e quello visto dall’altra parte in la guida al cunnilingus, che prima o poi ti torna utile.
Le cose che rovinano un primo pompino sono quasi tutte di testa, non di tecnica. Valgono per tutti e due, ma l’elenco qui sotto riguarda chi lo riceve, perché è il lato che di solito se ne accorge meno.
Il sesso orale non è a rischio zero: alcune infezioni passano anche di bocca. Se non conoscete lo stato di salute dell’altra persona, il preservativo aromatizzato serve, e abbiamo messo tutto quello che c’è da sapere in sesso orale e malattie.
Ora sei pronto a entrare nel magico mondo del sesso orale, perfetto per tutte le occasioni, soprattutto quando sei stanco e non hai troppa voglia di faticare. Ma tieniti pronto a ricambiare il favore.
Meno di quanto ti aspetti, perché sei concentrato su tutto tranne che sulle sensazioni: la durata, le smorfie, cosa fare con le mani. Fisicamente si sentono soprattutto i denti e il calore. Emotivamente resta l’imbarazzo, ed è la parte che poi ricorderai davvero.
Fra un minuto e due, quasi sempre. Novità, tensione e una stimolazione mai provata prima fanno il resto, e non c’è niente di anomalo. Arrivare ai cinque minuti alla prima volta è raro, e chi lo racconta di solito sta arrotondando.
Non c’è un’età giusta, c’è un momento giusto: quello in cui siete tutti e due maggiorenni, d’accordo, e nessuno sta convincendo l’altro. Le statistiche che girano misurano la prima volta del rapporto completo, non del sesso orale, quindi a questa domanda non rispondono.
Male no, fastidio sì: dopo qualche minuto la mascella si stanca davvero, ed è uno dei motivi per cui le prime volte finiscono presto. Alternare mano e bocca allunga di parecchio, mentre una mano sulla nuca che spinge è il modo più rapido per rovinare tutto.
Chiedendo di fermarsi per dieci secondi appena senti che ci sei, e facendo alternare mano e bocca per abbassare l’intensità. Pensare ad altro non funziona: si nota, e all’altra persona passa la voglia. Con un po’ di pratica il controllo arriva da solo.
Serve quando non conoscete lo stato di salute dell’altra persona, perché anche il sesso orale trasmette alcune infezioni. Si prende aromatizzato, si tiene già a portata di mano e risolve pure il problema pratico di come finire senza dover pulire niente.