Il missionario è la posizione più praticata al mondo e proprio per questo finisce spesso bollata come “noiosa”. È un errore: la posizione missionario ha almeno otto varianti che cambiano completamente la profondità, l’angolo di stimolazione e l’intensità della connessione. Lo smorzacandela, la posizione X a gambe incrociate, il missionario con cuscino per centrare il punto G, la versione tantra lenta e quella pensata per il piacere di lei: ognuna ha una sua geometria, un suo perché, un suo momento. Questa guida mette in fila tutto il missionario kamasutra, dalle posizioni sessuali più semplici alle più profonde, senza moralismi e con il livello di dettaglio che serve a una coppia che vuole davvero passare da “ok” a “wow”.
Come si fa la posizione del missionario?
Il missionario classico è la base di tutto: lei sdraiata sulla schiena, lui sopra in posizione prona, gambe di lei aperte ad accoglierlo. La fama della posizione missionario nasce non per pigrizia ma per geometria: è una delle pochissime posture coitali che permette contatto visivo totale, baci continui, pelle sulla pelle dal collo al pube. La posizione missionario è il punto zero da cui si diramano tutte le varianti del missionario kamasutra.
Perché funziona ancora
Il missionario lavora bene perché distribuisce il peso del partner sopra, lascia liberi i baci, permette a lui di vedere il viso di lei (e viceversa) e dà a entrambi un controllo discreto della profondità. La base del pene sfiora la parte anteriore della vulva, il pube di lui può premere sul clitoride se l’angolo è giusto. Non è la posizione più acrobatica del kamasutra, ma è quella che mette la coppia in dialogo continuo. Per un quadro completo, c’è la nostra guida alle migliori posizioni del Kamasutra con confronto diretto fra missionario, pecorina e amazzone.
Microregolazioni che cambiano tutto
Il missionario classico diventa intenso quando lei alza leggermente il bacino, quando lui scivola un po’ più avanti per appoggiare il pube sulla zona del clitoride, quando il ritmo rallenta e si concentra sulla fase di entrata e uscita anziché sul colpo profondo. Non serve cambiare posizione: bastano due centimetri di assetto diversi per trasformare la stessa posa in un’esperienza completamente nuova.
Perché si chiama posizione del missionario?
Non per un fatto documentato. La storia che gira, cioè che i missionari cristiani l’avrebbero imposta alle popolazioni colonizzate, non ha fonti che la reggano: l’espressione compare in inglese solo negli anni Sessanta del Novecento, e nel 1996 l’antropologo Robert Priest ha ricostruito come l’attribuzione ai missionari sia una leggenda moderna, nata da una lettura sbrigativa dei resoconti etnografici sulle isole Trobriand.
In italiano la stessa posa si trova scritta in due modi, posizione del missionario e posizione missionaria, e sono la stessa cosa. Vale la pena aggiungere che nel kamasutra originale non esiste nessuna posizione con questo nome: il testo indiano ragiona per profondità, ritmo e durata, mentre quasi tutte le posizioni sessuali con un nome proprio che usiamo oggi sono etichette occidentali del secolo scorso.
Che cos’è davvero lo smorzacandela?
Lo smorzacandela non è una variante del missionario: è la posizione in cui lei sta sopra, a cavalcioni sul bacino di lui, ginocchia piegate e schiena dritta, rivolta verso il partner oppure di spalle. Il nome viene dal gesto di spegnere una candela calando dall’alto. La confusione con il missionario a gambe alzate è diffusissima: sono due delle posizioni sessuali più profonde del kamasutra, ma in una comanda lui e nell’altra comanda lei.
Chi cerca soprattutto l’orgasmo di lei trova il quadro completo nelle posizioni del kamasutra per l’orgasmo femminile, dove il clitoride e il punto G sono trattati separatamente.
Come si fa lo smorzacandela
Lui si sdraia sulla schiena, lei si siede sul suo bacino con le ginocchia piegate ai lati e la schiena dritta. Il movimento è verticale, dall’alto verso il basso, e lo detta lei: profondità, ritmo e angolo dipendono da quanto scarica il peso sulle ginocchia. Girandosi di spalle si ottiene lo smorzacandela al contrario, che lascia libere le mani di lui sui glutei e sulla schiena.
Missionario a gambe alzate: cosa succede al corpo
Quando le gambe alzate finiscono sulle spalle di lui, il canale vaginale si accorcia visivamente e si stringe. La testa del pene può raggiungere il fondo vaginale, dove si trova il fornice cervicale: per molte donne questo si traduce in una sensazione di pienezza nuova, per altre in una stimolazione cervicale che può diventare orgasmica. Lui, dal canto suo, sente una stretta diversa rispetto al missionario standard.
Quando provarla, quando evitarla
Lo smorzacandela funziona bene quando entrambi sono ben riscaldati, quando lei è completamente rilassata e lubrificata, quando lui controlla la spinta senza affondi a sorpresa. Va evitata se ci sono dolori cervicali, infiammazioni pelviche in corso o se la profondità diventa fastidiosa: è una variante “lunga” che richiede consenso esplicito sulla profondità. Un lubrificante a base acqua aiuta moltissimo a gestire l’angolo nuovo.
Il missionario resta la posizione classica per intimità viso a viso: il contatto degli occhi alimenta romanticismo e connessione emotiva, ideale anche per il primo rapporto. Un cuscino sotto il bacino aumenta intensità e profondità in modo naturale.
Variante intermedia
Se lo smorzacandela pieno è troppo, esiste la via di mezzo: gambe alzate ma con i piedi appoggiati al petto di lui, non sulle spalle. La penetrazione resta profonda ma il fondo vaginale viene toccato con meno impatto. Per molte coppie è la versione di tutti i giorni del missionario gambe alzate.
Posizione X: come si incrociano le gambe?
La posizione X è una delle missionario varianti meno note ma più interessanti. Lei è sdraiata sulla schiena, lui in piedi o in ginocchio davanti a lei, le gambe di lei si incrociano formando una X all’altezza delle caviglie. L’incrocio crea una stretta naturale che amplifica la sensazione di stretta per lui e di pressione mirata per lei. Con lo stesso nome circola anche una seconda versione, sdraiata, con lui sotto e lei sopra di spalle: la trovi più avanti, ed è un assetto diverso.
Come si esegue
Lei si stende sulla schiena, alza le gambe verso il soffitto e le incrocia (caviglia destra sopra la sinistra o viceversa). Lui sta in mezzo, in piedi se il letto è alto o in ginocchio se il letto è basso, e penetra dall’angolo basso-alto. Le gambe incrociate restano chiuse, il pene entra in uno spazio molto più stretto del normale. La sensazione visiva è fortissima: lui guarda il corpo di lei come se fosse incorniciato.
Perché molti la amano
La posizione X stringe il canale vaginale, intensifica le sensazioni di lui e crea per lei una pressione anteriore costante che può raggiungere la zona del punto G. Non è la variante più “morbida” dal punto di vista emotivo (manca il contatto pelle a pelle pieno), ma è una delle più intense dal punto di vista delle sensazioni puramente fisiche. È particolarmente apprezzata da chi cerca una posizione che combini l’ordine geometrico del missionario con la stretta della pecorina.
Quando inserirla
La X funziona bene come “punto alto” dentro un rapporto più lungo: dopo dieci minuti di missionario classico, far passare lei alla X per qualche minuto e poi tornare al classico crea un’onda di intensità che la coppia ricorda. È una posizione coreografica: si esce, si sale, si rientra, e cambia immediatamente il tono dell’incontro.
Quanto cambia il missionario con un cuscino sotto il bacino?
Il missionario con cuscino è il trucco più sottovalutato di tutto il kamasutra. Si infila un cuscino (o un piccolo cuneo sex-position) sotto il bacino di lei: il pube si alza di qualche centimetro, l’angolo di entrata cambia, il pene punta naturalmente verso la parete anteriore della vagina, cioè la zona del punto G.
Centratura punto G senza sforzo
Il missionario profondo diventa molto più efficace su questo angolo nuovo perché la curva del pene segue meglio la parete vaginale anteriore. Lui non deve “cercare” il punto G: ci arriva da solo. Per lei la sensazione è un misto di pienezza e pressione molto specifica, che molte donne descrivono come più coinvolgente del missionario standard.
Tipi di cuscino
Va bene anche un semplice cuscino del letto piegato in due. Esistono però cuscini sagomati pensati per le posizioni sessuali: hanno una rigidità diversa da quella del piumone e non si schiacciano sotto il peso. Sono utili soprattutto quando il missionario diventa una pratica regolare e si vuole un appoggio stabile, non un cuscino che si appiattisce dopo due minuti.
Combinazione con altre varianti
Il cuscino si combina bene con la posizione X, con lo smorzacandela “leggero” (piedi al petto invece che alle spalle) e con il missionario per il piacere di lei descritto nella sezione successiva. È un accessorio invisibile che moltiplica le opzioni senza far cambiare posa.
Come si passa da una variante all’altra senza rompere il ritmo?
Le varianti non vanno provate una per sera: rendono molto di più incatenate dentro lo stesso rapporto, perché ognuna prepara la successiva. Questa è la sequenza che regge meglio, dalla più comoda alla più profonda e ritorno, senza mai uscire dalla penetrazione.
- Missionario classico, 3 o 4 minuti. Serve a scaldare e a sincronizzare il respiro: poco affondo, molto contatto.
- Cuscino sotto il bacino. Si infila senza uscire, alzando il pube di lei di 5 o 6 centimetri. L’angolo cambia e la parete anteriore entra in gioco.
- Coral alignment. Lui scivola in avanti di 2 centimetri e appoggia il pube sul clitoride. Le spinte si accorciano, l’ampiezza si riduce.
- Gambe alzate. Prima i piedi al petto, poi eventualmente sulle spalle. È il punto più profondo della sequenza e non dovrebbe durare più di qualche minuto.
- Ritorno al classico, oppure smorzacandela. Si scende di intensità tornando al punto di partenza, oppure ci si ribalta e sale lei sopra.
Come stimolare il clitoride durante il missionario?
Il missionario classico, da solo, raramente porta lei all’orgasmo coitale: il pene entra nel canale vaginale ma non lavora sul clitoride. La missionario piacere lei versione è tutta una questione di angolo e di mani in più. Esistono almeno tre modi per fare in modo che il missionario per piacere di lei funzioni davvero.
Tecnica coral alignment
Lui scivola leggermente in alto rispetto alla posizione standard, ferma il bacino qualche centimetro più avanti, in modo che la base del pene e il pube premano sul clitoride a ogni movimento. È una variante chiamata da molte sessuologhe “coital alignment technique”: piccola correzione di assetto, grande differenza. Per lei la stimolazione clitoridea diventa costante invece che assente, e questo aumenta moltissimo la probabilità di orgasmo coitale.
Mano libera o vibratore wearable
Se la geometria del coral alignment non funziona (capita: dipende da anatomia e altezze), si lavora con una mano libera. Lei o lui usa il pollice sul clitoride mentre lui si muove. Per chi vuole le mani libere, esistono vibratori wearable pensati esattamente per il missionario coppia: si indossano sul clitoride, restano fermi durante la penetrazione e aggiungono una vibrazione costante che non interrompe il rapporto.
Ritmo e respiro
Per il missionario come migliorare dal punto di vista del piacere di lei, il ritmo conta più della profondità. Movimenti più lenti, meno “colpi” e più onde lunghe, respiro sincronizzato: tutto questo permette al sistema nervoso parasimpatico di restare attivo. L’orgasmo femminile arriva con il rilassamento, non con la fretta.
Missionario tantra: cosa cambia con il ritmo lento?
Il missionario tantra è la versione meditativa della posizione: lui e lei restano connessi senza muoversi, o con movimenti minimi prolungati per molti minuti. La missionario lento versione cambia completamente la fisiologia del rapporto perché allunga la fase di eccitazione e ritarda l’orgasmo.
Respirazione sincronizzata
Si inizia con respiri lunghi: lui inspira mentre lei espira, lei inspira mentre lui espira. La sincronizzazione respiratoria attiva la regolazione parasimpatica e crea una sensazione di “essere un unico corpo” che non è poesia: è fisiologia del sistema nervoso autonomo. Dopo qualche minuto il movimento del bacino diventa quasi superfluo, basta il respiro per mantenere l’eccitazione.
Contatto visivo prolungato
Nel missionario tantra gli occhi restano aperti. Il contatto visivo lungo, senza distrazioni e senza parole, è una pratica che cambia l’esperienza del piacere: rilascia ossitocina, intensifica la connessione emotiva, riduce la “performance anxiety”. Molte coppie scoprono che cinque minuti di missionario tantra a occhi aperti valgono mezz’ora di sesso ad alta intensità.
Quando praticarlo
Il missionario tantra funziona benissimo come apertura di una serata lunga, oppure come unico momento sessuale di una giornata stanca: invece di forzare il ritmo, si abbassa tutto. È anche un ottimo rimedio a periodi di calo del desiderio in coppia: la lentezza riduce la pressione e fa tornare il piacere come obiettivo, non come prestazione. Per chi vuole esplorare la dimensione lenta in modo strutturato, c’è la nostra guida al tantra e allo slow sex, che entra nel dettaglio della respirazione e dell’attenzione al presente.
Quando conviene evitare il missionario?
Ci sono tre situazioni in cui il missionario, e soprattutto le sue varianti profonde, non è la scelta giusta: la gravidanza avanzata, il fastidio alla penetrazione profonda e una differenza di corporatura molto marcata. In nessuno dei tre casi serve rinunciare: serve cambiare assetto.
- Gravidanza. Nei primi mesi va bene se non dà fastidio. Dal secondo trimestre il peso sull’addome la rende scomoda: meglio il fianco a fianco o lei sopra, e le gambe alzate si mettono da parte.
- Fastidio in profondità. Se la spinta lunga fa male, la prima cosa da togliere sono le gambe alzate, che è la variante che arriva più a fondo. Se il fastidio torna a ogni rapporto vale la pena parlarne con un ginecologo invece di stringere i denti.
- Corporature molto diverse. Con 20 centimetri o più di differenza di altezza i bacini non si allineano e il missionario diventa faticoso per entrambi: il cuscino sotto il bacino risolve quasi sempre, in alternativa si passa alle posizioni sul fianco.
Come ravvivare il missionario in una coppia stabile?
Come ravvivare il missionario quando è diventato noioso è una domanda che molte coppie stabili si fanno dopo qualche anno di vita sessuale insieme. La risposta non è “smettere di farlo” ma cambiare il contesto. Il missionario non è noioso in sé: lo diventa quando si esegue sempre uguale, con la stessa luce, alla stessa ora, dopo lo stesso preliminare standardizzato. Cambia il contesto e la posizione torna nuova.
Cambio di location
Provare il missionario su un divano, sul pavimento con un tappeto morbido, in piedi con lei seduta sul bordo del lavabo, nella doccia: il cambio di superficie modifica completamente l’esperienza. Il letto è comodo ma è anche la zona del sonno: il cervello associa il letto al riposo. Spostarsi altrove rompe quell’associazione.
Roleplay leggero
Senza arrivare al gioco di ruolo elaborato, anche un piccolo cambio di costume (mutande nuove, calze, un’idea di lingerie) cambia il livello visivo del missionario. Stessa posizione, stimoli visivi diversi: il cervello erotico si riaccende.
Bendaggio degli occhi
Mettere una benda sugli occhi di lei o di lui durante il missionario amplifica tutto: il tatto, l’udito, l’attesa. La benda non ha niente a che vedere con il BDSM: toglie un senso e amplifica tutti gli altri. Molte coppie scoprono che dieci minuti di missionario bendati hanno l’intensità di un primo appuntamento.
Variare i preliminari
Il modo migliore di ravvivare il missionario è arrivarci diversi. Cambiare i preliminari, allungarli, accorciarli ad arte, anticiparli con messaggi durante il giorno: il missionario diventa il punto di arrivo di un percorso, non il punto di partenza di un’abitudine.
Quale variante del missionario scegliere?
Dipende da che cosa si cerca: profondità, stimolazione del clitoride, durata o intimità. Le otto varianti di questa guida messe in fila, con quello che cambiano davvero e il momento in cui hanno senso, così la scelta si fa prima invece di provare a caso.
| Variante | Come si fa | Che cosa cambia | Quando ha senso |
|---|---|---|---|
| Classico | Lei supina, lui sopra appoggiato sui gomiti | Contatto pelle a pelle, baci, occhi negli occhi | Apertura e chiusura del rapporto |
| Cuscino sotto il bacino | Un cuscino piegato o un cuneo sotto il pube di lei | Il pube sale di 5 o 6 centimetri e la spinta punta alla parete anteriore | Quando si cerca il punto G senza cambiare posa |
| Coral alignment | Lui scivola avanti di 2 centimetri e appoggia il pube | Pressione costante sul clitoride a ogni movimento | Quando il classico non basta per l’orgasmo di lei |
| Gambe alzate | Piedi al petto di lui, poi eventualmente sulle spalle | Penetrazione molto più profonda, contatto cervicale | Per pochi minuti, dentro un rapporto già avviato |
| Posizione X a gambe incrociate | Lei supina, caviglie incrociate verso l’alto | Canale più stretto e pressione anteriore costante | Come punto alto, prima di tornare al classico |
| Posizione X sdraiata | Lui sotto, lei sopra a pancia in giù e di spalle | Visuale e mani libere sul lato B, movimento a carico di lei | Quando si vogliono ribaltare i ruoli restando distesi |
| Tantra | Movimento quasi nullo, respiro sincronizzato, occhi aperti | Eccitazione lunga, orgasmo rinviato di proposito | Sere stanche e periodi di calo del desiderio |
| Smorzacandela | Lei a cavalcioni sopra di lui, ginocchia piegate | Ritmo e profondità li decide lei | Quando lui vuole rallentare e lei prendere il comando |
Prodotti consigliati e prossimi step
Per far funzionare al meglio le varianti del missionario, due categorie di prodotti cambiano davvero l’esperienza: un buon lubrificante e un vibratore pensato per la coppia.
Il lubrificante a base acqua è il punto di partenza per qualunque variante (smorzacandela, posizione X, missionario profondo): facilita gli angoli nuovi e riduce qualunque attrito non desiderato. Per la stimolazione del clitoride durante il missionario, i vibratori wearable per coppia sono pensati esattamente per restare fermi sul clitoride senza disturbare la penetrazione: stessa posizione, piacere moltiplicato. Dà un’occhiata alla nostra selezione di vibratori pensati per la coppia.
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Per chi vuole approfondire le altre posizioni che si combinano bene con il missionario, la posizione pecorina e l’amazzone sono le due varianti naturali per alternare nel corso di un rapporto più lungo. Per la versione laterale lenta, la posizione del cucchiaio descritta nella nostra panoramica delle posizioni del kamasutra è il complemento perfetto al missionario per la fase finale o l’inizio.
Posizione X sdraiata: come si intrecciano i corpi?
Quando si pensa alle posizioni del Kama Sutra le prime a venire in mente sono le più classiche: missionario, doggy style, amazzone, e poche altre riservate ai più intraprendenti. Delle posizioni del Kamasutra meno conosciute fa parte anche la posizione a X. Niente croci di Sant’Andrea né raggi X: la posizione X è una posizione sessuale sì inusuale, ma non irrealizzabile. Dovrete solo capire come “incastrarvi” nel migliore dei modi. Da lì in poi sarete protagonisti assoluti del vostro personalissimo Xvideo!
Come realizzare una delle Posizioni Kamasutra meno conosciute
La posizione a X prende il nome dalla forma che risulta dall’intreccio dei corpi una volta assunta. Lui si mette sdraiato a pancia in su, con la testa appoggiata a un cuscino e le gambe leggermente divaricate.
Voi vi sdraiate a pancia in giù sopra di lui, dandogli le spalle: le vostre gambe aperte saranno ai lati del suo busto, mentre con le mani potrete afferrargli le caviglie. Il momento critico della posizione a X è quello della penetrazione: da questa insolita prospettiva non è detto che lui riesca a fare centro al primo colpo. Non appena lui sarà dentro di voi, iniziate a muovervi lentamente avanti e indietro, in modo da capire il ritmo e la profondità di penetrazione che risulta più stimolante per entrambi.

Perché amerete la posizione X
Nella posizione a X il movimento dell’uomo è abbastanza limitato, perciò l’onere di movimentare la penetrazione è prevalentemente vostro. Muovetevi facendo leva sulle vostre ginocchia e aiutatevi nella spinta con le braccia, tenendo ben salde le sue caviglie o i suoi polpacci.
E cosa può fare lui, nel frattempo? Molto, molto davvero. Intanto potrà eccitarsi grazie alla visuale privilegiata sui vostri glutei, che potrà guardare, accarezzare o sculacciare. Non solo: la posizione X è una delle migliori posizioni sessuali per la stimolazione anale. Che si tratti di anal fingering o di penetrazione anale con anal dildo, vibratori anali o butt plug, il vostro lui avrà libero accesso al vostro lato B. Che ne dite di abbagliarlo indossando un plug anale gioiello (godendo al tempo stesso del piacere tutto hot della doppia penetrazione)?
Smorzacandela o missionario: quale preferiscono le donne?
Ecco uno dei più grandi misteri del nostro secolo e del secolo precedente e di quello prima ancora: quali sono le posizioni preferite dalle donne? Le risposte risultano sempre tantissime ed ogni volta diverse.
Possiamo però, pecorina permettendo, riconoscere tra le più gettonate lo smorzacandela (o amazzone) e il missionario. Banali? Forse, ma posizioni kamasutra molto mooolto redditizie in quanto a orgasmo femminile sia perché anatomicamente funzionali alla stimolazione del clitoride durante la penetrazione vaginale, sia perché rispondono a due delle nostre fantasie erotiche principali: dominare ed essere dominate, stare sopra e stare sotto.
POSIZIONE DELL’AMAZZONE O DELLO SMORZACANDELA
La posizione dell’amazzone o dello smorzacandela (nome più figurativo) è una delle posizioni kamasutra più stimolanti per lei e più ritardanti per lui. L’uomo è sotto disteso sul letto e la donna sopra che lo cavalca. La penetrazione avviene in maniera precisa e profonda senza possibilità di variazione se non quella riguardante il ritmo. A molte donne piace prendere il controllo assoluto: l’uomo resta fermo e pensano loro ad effettuare un movimento oscillatorio/ondulatorio con il bacino (in inglese infatti la posizione è detta “Rocking horse”, letteralmente “cavallo a dondolo” proprio per la tipologia di movimento) al fine di stimolare maggiormente le pareti vaginali. Altre invece preferiscono sia l’uomo ad impostare il gioco, muovendo il bacino dal basso e regolando la dinamica e la velocità della penetrazione.

POSIZIONE DEL MISSIONARIO
Altro discorso invece è da fare per la posizione del missionario: scontata, banale, già sentita, ma sempre in testa a tutte le classifiche. Perché? Il trasporto mentale dovuto al fatto di potersi guardare negli occhi ed abbracciarsi durante la penetrazione rende sicuramente tutto più intenso. Inoltre è una posizione comoda per entrambi, aspetto affatto da sottovalutare. Fare sesso senza alcun fastidio o sforzo fisico ulteriore condensa tutte le energie nel piacere del momento, estraniando la coppia da ogni altro pensiero e/o impedimento.
Va detto inoltre che sia la posizione kamasutra dell’amazzone che la posizione del missionario si prestano in maniera sublime all’utilizzo di sex toys, specialmente se parliamo di vibratori coppia. D’accordo, lo sappiamo, per far esplodere il piacere femminile bisogna innanzitutto toccarci i pensieri. Ma come? Siamo sempre lì, alla domanda del secolo non si sfugge.
Con la posizione smorzacandela o con la posizione del missionario?
Domande frequenti
No. Diventa noioso quando si esegue sempre identico, non per come è fatto. Cambiando l’angolo del bacino, il ritmo e il punto di appoggio si ottengono almeno sei assetti diversi: cuscino sotto il bacino, coral alignment, gambe alzate, posizione X, versione tantra. La posizione è la stessa, l’esperienza no.
Con due correzioni, che si possono anche combinare. La prima è un cuscino sotto il bacino di lei, che alza il pube di 5 o 6 centimetri e sposta l’angolo di entrata verso la parete anteriore. La seconda è alzare le gambe, prima con i piedi al petto e poi eventualmente sulle spalle di lui.
No, sono due posizioni diverse e vengono scambiate spesso. Nello smorzacandela lei sta sopra, a cavalcioni sul bacino di lui, e sono suoi il ritmo e la profondità. Nel missionario a gambe alzate lei resta sotto e le gambe salgono sul petto o sulle spalle di lui, che resta sopra e guida la spinta.
Tre strade, combinabili. Il coral alignment: lui scivola in avanti di 2 centimetri e appoggia il pube sul clitoride a ogni movimento. La mano libera, di lei o di lui, che lavora durante la penetrazione. Un vibratore da indossare, che resta fermo sul clitoride senza interrompere il rapporto.
Per provare basta un cuscino del letto piegato in due. Se la cosa diventa abituale conviene un cuneo dedicato: ha una densità diversa e non si appiattisce dopo qualche minuto. Va messo sotto il bacino e non sotto la schiena, perché lo scopo è alzare il pube, non sollevare il busto.
Cambiano la velocità e l’attenzione. Il movimento si riduce quasi a zero, il respiro si sincronizza, gli occhi restano aperti. La fase di eccitazione si allunga e l’orgasmo si ritarda di proposito. È la versione che regge meglio nei periodi di stress, quando la fretta è il problema principale.
Nei primi mesi sì, se non dà fastidio. Dal secondo trimestre in poi diventa scomodo e in genere si preferiscono le posizioni sul fianco o con lei sopra, perché il peso sull’addome cresce. Le varianti profonde, gambe alzate comprese, si mettono da parte. In gravidanza a rischio decide il ginecologo.
Non per un fatto documentato. L’espressione compare in inglese negli anni Sessanta e l’attribuzione ai missionari cristiani è stata ricostruita come leggenda moderna dall’antropologo Robert Priest nel 1996. In italiano la stessa posizione si chiama anche posizione missionaria: sono la stessa cosa.