Cuckold: significato, come funziona in coppia e perché eccita

Nel linguaggio erotico il cuckold è chi si eccita sapendo, o guardando, che la persona con cui sta fa sesso con qualcun altro, dopo averlo deciso insieme. Quando a guardare è una donna si parla di cuckqueaning. Nessun tradimento: è una pratica kink, come il bondage o il gioco di ruolo, e come tutte le pratiche kink sta in piedi solo sul consenso di chi partecipa. Si cerca parecchio online, si guarda nei siti per adulti e nei club privé, e si pratica soprattutto dentro casa, fra persone che ne hanno parlato prima. Qui sotto che cosa significa, da dove viene la parola, perché eccita e come si passa dalla fantasia alla pratica.

Quando i neuroscienziati Ogi Ogas e Sai Gaddam hanno analizzato circa 400 milioni di ricerche online per il loro saggio A Billion Wicked Thoughts, è emerso che “cuckold porn” è solo secondo a “youth” nelle ricerche etero nel porno, mentre in letteratura esiste addirittura un filone, la “cuckold erotica”.

L’interesse crescente verso il cuckolding, testimoniato anche da forum e community come tradito.net, cuckold.forum e ourhotwives.org, è tuttora oggetto di studio scientifico. Lo psicologo sociale Justin Lehmiller ha fatto compilare un questionario anonimo sulle fantasie erotiche a 4.175 persone negli Stati Uniti, scoprendo che il sesso di gruppo, fra threesome e orge, è la fantasia più diffusa, più di BDSM, bondage e giochi di ruolo, e che il 58% degli uomini e circa una donna su tre ha fantasticato almeno una volta proprio sul cuckolding.

C’è una spiegazione che torna spesso: la gelosia nascerebbe dal timore di crescere il figlio di un altro, e i contraccettivi l’avrebbero disinnescata. Regge poco. Di questa fantasia parlava già Freud, quando la pillola non esisteva e quel timore era intatto, e soprattutto nel cuckolding non c’è nessuno da possedere e niente da difendere: la scena la decidono le persone che la vivono. Allora che cosa eccita davvero?

Cosa significa cuckold?

Il significato di cuckold, in inglese, è “cornuto”. Nel linguaggio erotico indica chi si eccita sapendo, o vedendo, che il partner fa sesso con un’altra persona, con il suo pieno consenso. La pratica si chiama cuckolding: chi la vive non subisce un tradimento, lo sceglie, spesso lo organizza e a volte assiste in prima persona.

In Italia la parola si cerca su Google circa 50.000 volte al mese. La versione più nota è quella del marito cuckold che guarda la moglie con un altro uomo, ma lo stesso gioco esiste nelle coppie gay e lesbiche, e quando è una donna a guardare il partner con un’altra si parla di cuckquean. Una coppia cuckold è una coppia qualunque che ha deciso di condividere questa fantasia.

Da dove viene la parola cuckold?

Dal cuculo, in inglese cuckoo: la femmina depone le uova nei nidi di altri uccelli, che covano e crescono piccoli non loro. Nell’inglese medievale il cuckold era il marito tradito che cresceva i figli di un altro senza saperlo. Da qui il nostro “cornuto” e i mariti cornuti e contenti delle barzellette, che sanno e fanno finta di niente. Il cuckold di oggi sa, e ci trova piacere.

Cuckold, cuckquean, hotwife e bull: chi fa cosa?

Nel cuckolding i ruoli sono tre. Il cuckold guarda o si fa raccontare, la hotwife fa sesso con un’altra persona con l’accordo del partner, il bull è il terzo, scelto insieme. Quando a guardare è una donna si parla di cuckquean. Con le pratiche vicine il cuckolding si confonde spesso: la differenza sta in chi fa sesso con chi e in chi guarda.

Pratica Chi fa sesso con il terzo Chi guarda o sa Cosa conta di più
Cuckold la partner, detta hotwife il cuckold sapere o vedere che il partner gode con un altro
Cuckquean il partner la cuckquean lo stesso gioco, a ruoli invertiti
Hotwife lei, con uno o più bull il partner, che spesso partecipa la libertà di lei, senza umiliazione
Scambismo entrambi, con un’altra coppia tutti e quattro lo scambio alla pari
Sesso a tre tutti insieme nessuno resta a guardare il contatto fra tutti e tre, alla pari
Candaulismo spesso nessuno chi mostra il partner agli altri esibire, più che condividere

Il candaulismo prende il nome da Candaule, il re di Lidia che secondo Erodoto mostrò la moglie nuda a una sua guardia. È il piacere di esibire il partner, e con il cuckolding condivide lo sguardo degli altri, non per forza il sesso.

Perché la fantasia cuckold eccita? L’esorcizzazione della paura

Secondo Dan Savage, il cuckolding non è che l’eroticizzazione dell’ansia di essere traditi. In altre parole, chi lo vive affronta la minaccia dell’infedeltà convertendo la paura in qualcosa di sessualmente eccitante. Una sorta di esorcizzazione, quindi, per convivere in maniera accettabile con un’ansia che altrimenti non si saprebbe gestire.

Gli altri motivi: sguardo, compersione e potere

La paura non spiega tutto. Nelle ricerche sul tema e nei racconti di chi lo pratica tornano altri quattro ingredienti:

  • lo sguardo: guardare senza essere guardati, dentro un accordo, è una forma consensuale di voyeurismo;
  • la compersione: la gioia di vedere il partner godere, anche quando il piacere arriva da qualcun altro;
  • l’umiliazione erotica: per alcuni il cuore del gioco è sentirsi messi da parte, in una dinamica di dominazione e sottomissione concordata che appartiene al mondo del kink e del BDSM;
  • l’orgoglio: il sentimento opposto, cioè sentirsi scelti da una persona che altri desiderano.

Lo studio di Lehmiller, Ley e Savage pubblicato nel 2018 su 580 uomini gay ha ritrovato gli stessi ingredienti anche fuori dalla coppia eterosessuale, con meno spazio per i temi BDSM. Segno che il cuckolding ha a che fare con la gelosia, qualunque sia il genere di chi la prova.

Sperm competition: che c’entra la biologia con il cuckolding

Una delle ipotesi più citate sul perché quella scena eccita arriva dalla biologia e si chiama sperm competition: la competizione fra gli spermatozoi di più uomini per fecondare lo stesso ovulo. Uno studio pubblicato su Biology Letters nel 2005 da Sarah Kilgallon e Leigh Simmons ha misurato che gli uomini a cui vengono mostrate immagini di una donna con due uomini producono un eiaculato con una quota più alta di spermatozoi mobili. È una risposta fisiologica allo scenario, misurata in laboratorio: la fantasia cuckold tocca un meccanismo molto antico.

Nella stessa direzione va una ricerca del 2005 di Aaron Goetz e Todd Shackelford: quando un uomo immagina che la partner sia stata con un’altra persona, la spinta durante il sesso diventa più profonda e più frequente. Sono reazioni automatiche, e nel cuckolding si giocano al contrario: il terzo non arriva di nascosto, è una persona scelta e invitata.

Tutto questo senza contare altri aspetti come la liberazione sessuale e l’emancipazione economica delle donne, l’irruzione della tecnologia nella privacy, l’abbattimento del preesistente muro di pudore e discrezione, la nuova concezione di matrimonio e di sessualità, elementi che in diversa misura concorrono alla definizione di nuove fantasie erotiche, più o meno realizzabili.

Come funziona il cuckold in coppia, in pratica?

Una coppia cuckold di solito comincia da una fantasia detta ad alta voce, molto prima che da un letto con un estraneo. Il passaggio alla pratica, quando c’è, avviene per gradi, e molte coppie si fermano volentieri a metà strada, fra racconti, gioco di ruolo e serate in cui si guarda soltanto.

Dalla fantasia alla prima volta

  1. Dirlo. La fantasia si confessa in un momento tranquillo, non a letto. Partire da una scena di un film o da un racconto rende più facile parlare di sesso con il partner.
  2. Giocarci a parole. Durante il sesso si immagina la scena insieme, e i racconti cuckold, come Eravamo io, mio marito e il suo capo, diventano un copione da leggere in due.
  3. Giocarci a distanza. Chi fa la parte della hotwife esce da sola e manda messaggi dalla serata, oppure indossa un ovetto vibrante telecomandato e lascia il telecomando al partner.
  4. Guardare senza toccare. Una serata in un club per scambisti permette di restare spettatori, senza obblighi.
  5. Scegliere il bull. Si sceglie insieme, dopo averlo conosciuto fuori dal letto, con le regole già dette.
  6. Parlarne dopo. Il giorno seguente ci si racconta cosa è piaciuto e cosa no, prima di decidere se rifarlo.

Soft o hard: le due versioni del cuckolding

Nel cuckold soft chi guarda resta complice: osserva, si fa raccontare, a volte partecipa. Nel cuckold hard entra l’umiliazione, e il cuckold viene deriso o escluso dal letto. È un gioco di dominazione, e come tale vuole limiti fissati prima, meglio se per iscritto in un contratto BDSM di coppia.

Ovetto Vibrante

Quali regole servono perché resti un gioco?

Le regole servono a evitare che uno dei tre si ritrovi dentro qualcosa che non ha scelto. Si decidono prima, a mente fredda, e valgono finché tutti le rispettano. Le più importanti sono cinque:

  • Consenso di tutti e tre, entusiasta e revocabile: basta uno “stop” per chiudere la serata, senza spiegazioni. Sono i principi di SSC e RACK, gli stessi del BDSM.
  • Cosa sì e cosa no: baci, sesso orale, penetrazione, notti fuori, rivedere la stessa persona. Tutto va detto, niente si dà per scontato.
  • Preservativo sempre con il bull, cioè la terza persona, e test regolari per le infezioni sessualmente trasmissibili per tutti e tre.
  • Chi: almeno all’inizio, meglio una persona fuori dalla cerchia di amici e colleghi.
  • Una parola di sicurezza anche per chi guarda, perché la gelosia a volte arriva senza avvisare.

Dopo la serata serve un momento solo per voi due, fatto di coccole e parole. Nel BDSM si chiama aftercare, e qui ricorda che quello che è successo era un gioco vostro, con un inizio e una fine.

Quando la fantasia cuckold diventa un problema?

Quando smette di piacere a uno dei due. Per i manuali diagnostici una fantasia sessuale diventa un disturbo solo se causa sofferenza a chi la prova o coinvolge persone che non hanno dato il consenso, e vale per il cuckolding come per ogni altro fetish. Tra adulti consenzienti i campanelli d’allarme sono altri:

  • uno dei due accetta per paura di perdere l’altro;
  • la gelosia dura giorni e non ha più niente di eccitante;
  • la fantasia diventa l’unico modo per provare desiderio;
  • il bull diventa un amante, fuori dalle regole.

In questi casi conviene fermarsi e parlarne, se serve con un sessuologo o una terapeuta di coppia. Molte coppie tornano alla versione raccontata; altre scoprono di preferire forme diverse di non monogamia, come la coppia aperta o il poliamore.

Domande frequenti

Cosa vuol dire cuckold in italiano?

Letteralmente “cornuto”, dal cuculo che depone le uova nei nidi altrui. Oggi il cuckold è chi si eccita all’idea, o alla vista, del partner che fa sesso con un’altra persona, con il suo consenso: un cornuto che le corna se le è scelte.

Cosa fa un cuckold?

Dipende dalla coppia. Può guardare la partner con il bull, farsi raccontare l’incontro, masturbarsi mentre guarda o unirsi al rapporto. Nella versione hard accetta anche piccole umiliazioni concordate. In ogni caso decide insieme alla partner cosa succede, dove e con chi.

Che differenza c’è tra cuckold e hotwife?

Sono le due metà dello stesso gioco: il cuckold guarda o si fa raccontare, la hotwife fa sesso con un’altra persona con il suo accordo. Spesso, però, “hotwife” indica una versione senza umiliazione, centrata sulla libertà di lei più che sulla gelosia del partner.

Cos’è una cuckquean?

È il cuckold al femminile: una donna che si eccita guardando il partner fare sesso con un’altra donna, o sapendo che succede. La parola unisce cuckold e quean, antico termine inglese per donna, e le regole sono le stesse del cuckolding.

Il cuckolding è un tradimento?

No, e la differenza sta nel consenso. Il tradimento è un segreto che rompe un patto; il cuckolding è un patto nuovo, deciso in due e spesso vissuto con il partner presente. Diventa tradimento solo quando qualcuno esce dalle regole, per esempio vedendo il bull di nascosto.

Come proporre il cuckold al partner?

Come fantasia, non come richiesta. Scegliete un momento tranquillo, raccontate cosa vi eccita e perché, e chiedete che effetto fa, senza pretendere un sì immediato. Leggere insieme un racconto aiuta a rompere il ghiaccio. Se la risposta è no, la fantasia può restare fantasia, anche a letto.