“Come posso far venire una donna e farla godere davvero?”.
Anche se gli uomini sono solitamente molto restii a chiedere consigli su come migliorare le loro prestazioni, più conoscenza in realtà significa solo più successo. Quindi sì, ben venga!
Sapere come far godere una ragazza è fondamentale e pure bellissimo: il piacere sarà suo, ma anche tuo.
Probabilmente già sapete che del sesso orale ben fatto è per una donna quasi sempre molto meglio della penetrazione, così come già saprete che i preliminari nell’80% dei casi sono ritenuti imprescindibili.
Non c’è nessun trucco particolare per far venire una ragazza. Tutto viene dalla conoscenza e dall’esperienza.
Ma conoscere l’anatomia del corpo femminile è necessario.
Le zone più sensibili della vagina sono le grandi labbra, che le si schiudono intorno come i petali di un fiore, e le piccole labbra, in cima alle quali, visibile solo se eccitato, si nasconde come in un piccolo bozzolo il clitoride, l’organo del piacere femminile per eccellenza.
Ed è un tuo grande amico, forse il più grande che avrai nel sesso. Trattalo bene e fagli un sacco di regali.
Il vero godimento viene da qui.
Fare godere una donna è fonte di grande soddisfazione, e non solo per la donna.
Sono moltissimi i sondaggi che rivelano che l’uomo trae una delle più grosse soddisfazioni a livello sessuale proprio dal far eccitare la sua ragazza. È una questione da maschio alfa e non solo: sapere che qualcuno sta provando piacere, molto piacere, per merito tuo rilascia nel cervello sostanze identiche a quelle del tuo stesso orgasmo, come in una sorta di ‘specchio empatico’. A te piacciono i preliminari vero? Sappi che piacciono un sacco anche a lei. Anzi, di più.
La vagina, se non è eccitata (e non aspettatevi che lo sia al solo guardarvi, salvo casi clamorosi), è asciutta e sensibile, incredibilmente secca e poco accessibile. Vi tocca sfiorarla, accarezzarla e baciarla affinché entri nel mood, rivolgendo la vostra attenzione anche a zone erogene più lontane come collo, orecchie, seno e capezzoli.
Se volete leccarla, prima giratele intorno: inguine, interno coscia e gambe fino al ginocchio, pube e grandi labbra subito dopo. Trattate la vagina come fossero occhi, labbra o capelli. Annusatela, restate in adorazione. Noi siamo molto sensibili rispetto all’odore e al sapore degli umori vaginali, spesso non siamo a nostro agio perché pensiamo siano sporchi, puzzolenti, fastidiosi. Ce ne vergogniamo. Andateci dentro, mostrate (anche fingendo) che vi eccitano. Prima di infilare le dita, possibilmente due, assicuratevi che siano inumidite. E a questo punto dovrebbero esserlo, eccome.
Leccate la vagina dal basso verso l’alto, per lungo, ripetendo il gesto diverse volte. Appena vedete che il clitoride si schiude, copritelo delicatamente con le vostre labbra a O e state attenti alle reazioni di lei. Se, aiutandosi con il bacino, ve lo preme contro, allora le piace e non poco.
Se invece si ritrae state sbagliando qualcosa, nel ritmo, nell’intensità, nella tecnica. Un po’ come nella maratona, il segreto non sta nella velocità ma nella continuità: andate ad un ritmo che possa essere sostenuto per diversi minuti, per evitare un collasso polmonare sul più bello e compromettere il climax.
Anche se come detto molto deriva dall’esperienza, dai tentativi e dal contesto, questo articolo dovrebbe aiutarti a far raggiungere un piacere inebriante alla tua ragazza e farla venire. E se ti chiederà “Tesoro, ma questo dove l’hai imparato?“, dille che hai studiato: sarai il suo piccolo secchione dell’orgasmo. E l’uomo colto ha sempre il suo fascino.