Il clitoride visibile misura in media 16 millimetri, e quello che si vede è solo la punta: quanto ne resta scoperto dipende dal cappuccio che lo protegge, non dalla grandezza dell’organo. Sul legame fra dimensioni e orgasmo c’è uno studio del 2014 sul Journal of Sexual Medicine: nel suo campione, chi faceva più fatica ad arrivare all’orgasmo aveva un clitoride più piccolo della media e posizionato più in alto. È una correlazione misurata su un campione, non una regola valida sul singolo corpo.
Qui sotto trovi le misure medie, quanto cambiano da persona a persona e le risposte alle domande che quasi tutte noi ci siamo fatte almeno una volta davanti allo specchio: il mio clitoride è troppo piccolo? Ho un clitoride enorme? Perché il mio è sporgente e quello di un’altra persona quasi non si vede? Sono domande che arrivano quasi sempre da chi ha cominciato a guardarsi durante la masturbazione, che resta il modo più semplice per capire com’è fatto il proprio clitoride e come risponde.
Nell’immagine qui sopra possiamo vedere il modello 3D stampato nel 2016 a scopo didattico, che fece grande scalpore in Francia e non solo (non sia mai che a scuola si impari come siamo fatti). Si vedono il glande e l’asta, la parte che tutti riconoscono come clitoride, e le parti “sotterranee”, cioè i corpi cavernosi e i crura, cioè le radici del clitoride.
La parte “emersa”, quella che è possibile stimolare direttamente e che ha 8000 terminazioni nervose, è quella su cui arrivano più dubbi.
La parte visibile e misurabile del clitoride (a meno di non ricorrere a indagini ecografiche) è formata da tessuto erettile, capace cioè di gonfiarsi e di erigersi durante l’eccitazione e la stimolazione. Ma quanto misura di preciso? La misura media del clitoride visibile, cioè asta e glande, è di 16 millimetri, con un intervallo che va dagli 11 ai 20 mm.
Questa è la dimensione media in età adulta, ma le dimensioni del clitoride cambiano in base a molte variabili, non da ultima l’età.
Quello che si vede è solo la punta. Il glande continua sotto la pelle con l’asta, i corpi cavernosi e i bulbi, e quanto ne resta scoperto dipende dal cappuccio clitorideo, la piega di pelle che lo protegge. In alcune persone lo copre quasi del tutto e il clitoride sembra minuscolo; in altre lo lascia esposto anche a riposo, ed è quello che chiamiamo clitoride sporgente. Sono tutte e due varianti della stessa anatomia.
Nel parlato di tutti i giorni «clitoride lungo» indica un glande che sporge in fuori, «clitoride grosso» o «clitoride sviluppato» un glande più largo, e «clitoride enorme» o «clitoride gigante» quasi sempre quello delle foto che girano online, dove l’inquadratura ravvicinata e l’eccitazione fanno gran parte del lavoro. Cercando immagini di clitoridi grossi, enormi o giganti, o cercando «big clit» in inglese, si finisce sempre sui casi estremi, che non dicono niente sul proprio. Esistono anche clitoridi davvero fuori scala, e in quel caso si parla di clitoridomegalia: riguardano poche persone e quasi sempre dipendono da un eccesso di ormoni.
Il clitoride è tessuto erettile: con l’eccitazione si riempie di sangue, si gonfia e si allunga, quindi lo stesso clitoride misurato prima e durante il sesso dà due numeri diversi. Cambia anche con gli ormoni, e per questo pillola, gravidanza e passaggio alla menopausa possono renderlo più o meno visibile. Se ti sembra diverso da com’era a vent’anni, hai visto bene.
| Come si presenta | Che cosa vuol dire | Serve una visita? |
|---|---|---|
| Glande coperto quasi del tutto dal cappuccio | Cappuccio più lungo della media, il clitoride c’è tutto | No |
| Clitoride sporgente, visibile anche a riposo | Cappuccio più corto, glande più esposto | No |
| Clitoride lungo o grosso, ma così da sempre | Variante anatomica personale | No |
| Clitoride cresciuto in modo evidente in pochi mesi | Possibile eccesso di ormoni androgeni | Sì |
| Clitoride grande insieme a peluria in aumento, acne e ciclo irregolare | Quadro compatibile con l’ovaio policistico | Sì |
| Clitoride che fa male al tocco | Da valutare a prescindere dalla misura | Sì |
Ci sono parti del nostro corpo che continuano a crescere, anno dopo anno. Un po’ come il naso e le orecchie, anche le dimensioni del clitoride cambiano nel corso della vita, aumentando via via. Un clitoride “adulto” è addirittura quattro volte più grande di un clitoride in fase prepuberale. E continua a crescere anche in seguito, persino dopo la menopausa.
La crescita non si ferma alla pubertà: prosegue per tutta la vita adulta. Con gli anni cambia anche la posizione del glande rispetto all’ingresso della vagina, ed è una delle variabili che la ricerca ha provato a mettere in relazione con la facilità di venire durante la penetrazione.
Uno studio del 2014 pubblicato sul Journal of Sexual Medicine ha messo in relazione le dimensioni del clitoride e la sua distanza dalla vagina con la facilità (o meno) di raggiungere l’orgasmo. Nel campione, le donne con maggiori difficoltà ad arrivare all’orgasmo avevano un clitoride più piccolo della media e posizionato più in alto rispetto alle altre. Non solo: le donne con clitoride piccolo sembravano meno predisposte rispetto alle altre ad assumere posizioni dominanti (come quella dell’amazzone), che facilitano il raggiungimento del piacere.
Questi studi vanno però letti per quello che sono: osservazioni su gruppi piccoli, che misurano una correlazione e non una causa. Un clitoride più piccolo e più in alto riceve meno stimolazione indiretta durante la penetrazione, e questo basta a spiegare il risultato senza tirare in ballo nessun difetto. Con le mani, con la bocca o con un giocattolo la differenza si assottiglia parecchio, ed è la strada da cui passa quasi sempre il primo orgasmo.
Dobbiamo quindi dedurre che un clitoride più piccolo della media sia sinonimo di infelicità sessuale e che al contrario un clitoride grande equivalga a orgasmi sicuri? No, e i risultati di quello studio vanno presi con le pinze. Quello che può essere vero è che un clitoride più “nascosto”, e quindi più difficile da stimolare, si conosce meno bene di uno più “accessibile”.
Ma niente a cui non si possa porre rimedio con pazienza, curiosità e voglia di esplorare, per conto proprio e in coppia. Hai mai provato un succhiaclitoride?
Nella pratica pesano molto di più la lubrificazione, la pressione (quasi sempre meno di quella che si immagina) e il tempo. Se il tuo clitoride è molto esposto può essere ipersensibile, e allora conviene lavorare intorno, sul cappuccio e sulle grandi labbra, invece che direttamente sul glande. Se invece resta più coperto, sollevare il cappuccio con due dita cambia parecchio, ed è anche il primo movimento di un buon ditalino. Le tecniche stanno per esteso nella guida al cunnilingus e in quella su come masturbarsi.
Un clitoride più visibile e leggermente più grande della media, come abbiamo visto, potrebbe essere più facile da stimolare di uno piccolo, ma le differenze ai fini dell’orgasmo finiscono qui. In verità un clitoride di grandi dimensioni (cioè molto al di sopra della media) potrebbe indicare uno squilibrio ormonale con eccesso di androgeni. La clitoridomegalia (ovvero avere un clitoride enorme) può essere legata all’ovaio policistico o ad altre sindromi e patologie virilizzanti. Chiedi al ginecologo.
Quando la crescita è recente e ben visibile, dietro c’è quasi sempre un eccesso di ormoni androgeni. Le cause più frequenti sono queste.
In tutti questi casi quello che si guarda non è il clitoride ma il quadro ormonale che lo ha fatto cambiare, con un esame del sangue e un’ecografia pelvica.
La risposta più onesta è una sola, non farne un dramma: se stai bene (hai valori ormonali regolari) e il tuo clitoride assolve al suo dovere (cioè ti fa provare piacere, unico e solo scopo del clitoride), vuol dire che è giusto così com’è. Ricordati che ogni corpo ha un’anatomia diversa, come si vede bene guardando i vari tipi di vulva, e che un clitoride di dimensioni medie può restare coperto da labbra più piene, sembrando troppo piccolo, o al contrario sembrare enorme se molto più esposto a causa della tua anatomia.
Se questa prima condizione non sussiste, non provi piacere o addirittura provi dolore durante la stimolazione, potresti invece cercare di capire con il ginecologo se c’è qualche problema legato alla dimensione del tuo clitoride.
Se il dubbio non passa, l’unico modo per toglierselo è guardare, con un metodo invece che di sfuggita.
La parte visibile, cioè glande e asta, misura in media 16 millimetri, con un intervallo che va dagli 11 ai 20 mm. È solo la punta: il resto dell’organo prosegue sotto la pelle con i corpi cavernosi e i bulbi.
No. Un clitoride più esposto è più facile da raggiungere e questo rende la stimolazione più immediata, ma il piacere dipende molto di più da come viene stimolato che da quanto misura.
Un clitoride il cui glande resta visibile anche a riposo, perché il cappuccio che lo copre è più corto della media. È una variante anatomica e non richiede nessun trattamento.
Quando è cresciuto in modo evidente in poco tempo, o quando compare insieme a ciclo irregolare, acne e peluria in aumento. In quel caso si parla di clitoridomegalia e la causa ormonale va indagata.
Sì. Un clitoride adulto è circa quattro volte più grande di uno prepuberale, e continua a cambiare anche dopo, con gli ormoni, le gravidanze e la menopausa.
Spesso è questione di cappuccio e di labbra: un clitoride di misura media può restare quasi del tutto coperto e sembrare minuscolo. Sollevando il cappuccio con due dita si vede quanto è davvero.