OMGYes è un sito a pagamento che insegna le tecniche del piacere femminile attraverso video interattivi, nato dalla ricerca condotta con l’Indiana University e il Kinsey Institute. È il più conosciuto fra i siti per masturbarsi che hanno un intento didattico e non di intrattenimento. Non è porno e non è un manuale: si guarda un dito su uno schermo e si prova a riprodurre il movimento. Qui sotto trovate cosa c’è dentro, cosa dice davvero lo studio da cui è partito, quali tecniche insegna e cosa si può imparare senza pagare nulla.
Il punto di partenza è un dato che vale la pena avere in testa. Nel giugno 2015 un campione rappresentativo di 1.055 donne statunitensi dai 18 ai 94 anni ha risposto a un questionario dei ricercatori dell’Indiana University e del Kinsey Institute, poi pubblicato nel 2018 sul Journal of Sex & Marital Therapy con il titolo Women’s Experiences With Genital Touching, Sexual Pleasure, and Orgasm: il 18,4% ha detto che la sola penetrazione le basta per arrivare all’orgasmo, il 36,6% che la stimolazione del clitoride le è necessaria, un altro 36% che non le serve ma che con il clitoride stimolato l’orgasmo è migliore. Messi insieme, sono tre donne su quattro per cui il clitoride fa la differenza. L’autoerotismo femminile è il posto più comodo in cui scoprire quale dei tre casi siete, e i vibratori per il clitoride sono lo strumento che più spesso accompagna quella scoperta.
OMGyes è il primo sito a pagamento al mondo per imparare tutto sull’autoerotismo femminile. Come? Con una serie di touchable videos divisi per categorie che esplorano le tecniche ricavate da una ricerca su larga scala dedicata al piacere femminile: 1.055 donne dai 18 ai 94 anni, un campione rappresentativo della popolazione statunitense, interrogate insieme ai ricercatori dell’Indiana University e del Kinsey Institute. OMGyes è il più grande aggregatore attualmente esistente di video interattivi, o meglio “touchable videos”, specificatamente rivolti alla masturbazione. Organi genitali in primissimo piano con invito a toccare nei punti e nel modo giusto per capire come fare: se il tablet o lo smartphone vibrano vuol dire che il movimento è quello giusto, altrimenti si riprova cambiando pressione o direzione. Nulla di più distante dal porno, essendo la mission del sito più informativo-didattica che non di intrattenimento. Nulla vieta, ovviamente, che i video possano essere guardati dagli uomini, non fosse altro che per farsi una cultura su quali siano i bisogni e le aspettative femminili durante i preliminari e il rapporto.
Si parte dai filmati in cui le donne si raccontano e spiegano come e perché ricevano piacere da certe pratiche piuttosto che da altre ai video veri e propri, pensati non solo per le neofite o per chi fa fatica a raggiungere l’orgasmo, ma anche per chi desidera sperimentare qualcosa di nuovo, sia da sola che in compagnia. Potete trovare pratiche come l’edging (l’orgasmo ritardato) o l’hinting (l’atto di passare velocemente sulla zona erogena per poi lasciarla e ritornare), l’orbiting (movimento circolare del clitoride) o l’accenting (la concentrazione su una singola micro-parte di una zona erogena), quando non addirittura tecniche e consigli per ottenere orgasmi multipli. C’è un’anteprima gratuita, poi si passa a un abbonamento a pagamento: il listino cambia nel tempo e conviene guardarlo sul posto, non fidarsi di quello che si legge in giro. Vale la pena sapere che le tecniche di cui parla non sono un segreto brevettato: hanno un nome, si possono leggere e si possono provare senza pagare niente, ed è quello che facciamo nel resto di questa pagina.
La ricerca dietro OMGYes misura le preferenze più che le tecniche: cosa le donne dicono di volere quando qualcuno, o loro stesse, toccano i genitali. I tre numeri che contano sono quelli del rapporto fra penetrazione e clitoride, ed è la ragione per cui vale la pena citarla in un articolo sull’autoerotismo.
| Cosa hanno risposto | Quante | In pratica |
|---|---|---|
| La sola penetrazione basta per l’orgasmo | 18,4% | Circa una donna su cinque |
| La stimolazione del clitoride è necessaria durante la penetrazione | 36,6% | Più di una su tre |
| Non è necessaria, ma l’orgasmo è migliore se il clitoride viene stimolato | 36% | Altre tre su dieci |
I nomi che il sito usa sono inglesi e suonano esotici, ma descrivono gesti semplici che chiunque può provare da sola, con le dita o con un vibratore. Vale la pena averli in chiaro, perché quello che cambia il risultato non è il nome: è sapere che esistono quattro modi diversi di toccare e che non sono intercambiabili.
Nessuna delle quattro è migliore delle altre in assoluto. Il modo onesto di usarle è provarne una per volta, per qualche minuto, e accorgersi di quale il corpo chiede di nuovo. È anche il motivo per cui il sito le mostra invece di descriverle: un movimento si capisce guardandolo, non leggendolo.
In buona parte sì. Quello che un corso a pagamento aggiunge è il video: vedere un movimento fatto da qualcuno e poterlo riprodurre su uno schermo è una scorciatoia vera, soprattutto per chi parte da zero. Quello che non aggiunge è l’informazione, che è pubblica e in gran parte gratuita.
Detto questo, un sito che insegna il piacere femminile con dei video resta una cosa che in Italia manca quasi del tutto, ed è il motivo per cui se ne parla ancora dopo dieci anni. Se decidete di provarlo, fatelo sapendo che state comprando il formato, non un segreto.
È un sito a pagamento che insegna le tecniche del piacere femminile attraverso video interattivi, i cosiddetti touchable video: si tocca lo schermo e il dispositivo risponde quando il movimento è quello giusto. È nato dalla ricerca condotta con l’Indiana University e il Kinsey Institute e ha un intento didattico, non di intrattenimento.
No. Ci sono genitali ripresi da vicino, ma il contesto è didattico: le donne che compaiono spiegano come e perché un certo tocco funziona per loro. Non c’è una scena, non c’è una storia, non c’è nulla costruito per eccitare chi guarda. È più vicino a una lezione che a un film.
C’è un’anteprima gratuita e poi un abbonamento a pagamento, con un listino che è cambiato più volte negli anni. Conviene guardarlo direttamente sul sito nel momento in cui si decide, perché le cifre che circolano negli articoli vecchi non sono più quelle.
Le quattro più citate sono orbiting (movimento circolare intorno al clitoride), hinting (si passa sul punto sensibile e si va via), accenting (si insiste su una porzione minuscola) e edging (ci si ferma vicino all’orgasmo e si riparte). Sono gesti, non segreti: si possono provare senza abbonarsi a niente.
No. Quello che un corso a pagamento aggiunge è il video, cioè la possibilità di vedere un movimento invece di leggerlo, e per chi parte da zero è una scorciatoia reale. L’informazione in sé è pubblica, e una guida scritta più un po’ di pazienza portano allo stesso posto.
Nello studio dell’Indiana University su 1.055 donne dai 18 ai 94 anni, il 36,6% ha detto che la stimolazione del clitoride le è necessaria per venire durante la penetrazione, un altro 36% che non le serve ma che l’orgasmo è migliore, e il 18,4% che la sola penetrazione le basta.