Massaggio erotico: tecniche e consigli per massaggi sexy

Punti chiave
  • Il massaggio erotico ha l’obiettivo di dare piacere toccando tutto il corpo partendo dalla schiena, procedendo dalle zone neutre a quelle sensibili senza arrivare ai genitali di colpo.
  • La pratica dura dai 30 ai 60 minuti, perché sotto la mezz’ora le mani non scaldano il corpo e oltre l’ora di solito uno dei due si addormenta.
  • La stanza va tenuta calda intorno ai 22-24 gradi, perché chi resta nudo e fermo per mezz’ora si raffredda molto prima di chi lavora con le mani.
  • L’olio va scaldato fra i palmi per una decina di secondi prima dell’uso, altrimenti il liquido freddo sulla schiena fa irrigidire chi si stava rilassando.
  • I massaggi falliscono quasi sempre per gli stessi cinque errori legati al ritmo e all’intenzione, mentre nessuno di questi sbagli riguarda la tecnica delle mani.

Un massaggio erotico è un massaggio che tocca tutto il corpo, zone erogene comprese, con l’obiettivo di dare piacere invece di sciogliere una contrattura. Dura dai 30 ai 60 minuti, si fa con un olio da massaggio o con una candela che si scioglie in olio caldo, e comincia sempre dalla schiena: ai genitali si arriva alla fine, se ci si arriva. Qui sotto trovate come preparare la stanza, quale prodotto scegliere fra crema, olio e olio commestibile, le zone da toccare una per una e i cinque errori che rovinano tutto.

Se pensate alla parola massaggio vi vengono in mente solo manipolazioni decontratturanti per la cervicale o trattamenti drenanti per la cellulite? Non sapete cosa vi state perdendo. Tra tutti i tipi di massaggi possibili, se siete in coppia non potete non provare i massaggi erotici. I massaggi hard o massaggi sexy sono massaggi con qualcosa in più: nonostante l’obiettivo finale non sia quello di arrivare al rapporto sessuale, molto spesso l’approdo è quello. I massaggi intimi, infatti, sono massaggi sessuali che coinvolgono il corpo nella sua interezza, con una particolare attenzione alle zone erogene maschili e femminili. Niente a che vedere con quelli praticati da osteopati ed estetisti, insomma!

Massaggi erotici: il massaggio tantrico home made

Wand Massager

I massaggi erotici affondano le radici nel massaggio tantrico, antichissima pratica indiana orientata all’apertura dei chakra attraverso un massaggio lento e prolungato. Declinazioni di questo tipo di massaggio sono il massaggio yoni e il massaggio lingam: femminile il primo e maschile il secondo, sono massaggi intimi che danno particolare risalto alla zona genitale e perineale, in cui risiede il primo chakra. Nonostante il sesso come lo intendiamo di solito c’entri ben poco con il massaggio tantrico, è pur vero che l’esito di queste manipolazioni è un grande stato di benessere fisico, mentale e sessuale e, nella maggior parte dei casi, una forte eccitazione, data dalla sollecitazione delle zone erogene e dal contatto prolungato con il corpo dell’altro. Se anche non siete esperti di filosofie orientali e i chakra non avete idea di cosa siano, potete comunque regalarvi (e regalare al partner) un massaggio erotico con i fiocchi. Vi basterà spegnere il telefono e ignorare l’orologio, scegliere una stanza calda e allestirla con luci soffuse e candele profumate e stendere a terra un materassino o una coperta sui quali fare stendere il o la partner.

Massaggi hard: crema, olio o olio commestibile?

Per fare massaggi erotici riusciti è necessario utilizzare gli attrezzi del mestiere giusti. Per poter scorrere sulla pelle in modo piacevole, le mani devono essere accompagnate da un olio o da una crema che eviti l’attrito e aumenti la piacevolezza per massaggiatore e, ovviamente, massaggiato. Ma quale prodotto scegliere? Se le creme possono essere meno unte e più leggere come consistenza, è vero che però il loro potere lubrificante si esaurisce piuttosto in fretta (e i massaggi erotici devono essere tutto fuorché frettolosi). L’olio da massaggio è la scelta migliore, e quelli pensati apposta per il massaggio erotico hanno una texture leggera che non vi farà sentire come dei cetriolini sott’olio. Così come sono perfette le candele da massaggio: si tratta di candele profumate che, una volta sciolte, si trasformano in un caldo olio con il quale cospargere la pelle. Niente wax play (lo so che vi erano venuti in mente Ricky Martin e Nina Moric nel loro video più famoso): la temperatura di fusione di queste candele è molto bassa e l’olio è già perfetto da utilizzare senza scottature. E se volete proprio strafare, scegliete senza indugi un olio commestibile, quello che sulle confezioni trovate come kissable: sono oli da massaggio erotico che si possono baciare via, per concludere il vostro massaggio erotico con un gran finale gourmet!
Prodotto Consistenza Quanto scorre Commestibile A cosa fare attenzione
Crema da massaggio leggera, poco unta si assorbe presto, va riapplicata spesso no poco adatta a un massaggio lungo
Olio da massaggio fluida scivola a lungo senza attrito no macchia i tessuti: mettete un telo sotto
Candela da massaggio olio caldo appena sciolto come l’olio, con in più il calore no fonde a temperatura bassa e non serve per il wax play
Kissable, l’olio commestibile fluida e zuccherina buona, un po’ appiccicosa sì va sciacquata via, soprattutto prima di dormire
Lubrificante acquosa o al silicone pensato per i genitali, non per la schiena dipende dal prodotto quello al silicone rovina i giocattoli in silicone

Quanto dura un massaggio erotico e come si prepara la stanza

Un massaggio erotico dura dai 30 ai 60 minuti. Sotto la mezz’ora le mani non fanno in tempo a scaldare il corpo e chi riceve resta con la testa altrove; oltre l’ora di solito uno dei due si addormenta e l’altro ha i polsi a pezzi. Quello che serve per prepararlo sta in pochissime cose, e nessuna costa molto.

La stanza

Tenetela calda, intorno ai 22-24 gradi: chi sta nudo e fermo per mezz’ora si raffredda molto prima di chi lavora con le mani. Luci basse, telefoni spenti o in un’altra stanza, una musica abbastanza lunga da non finire a metà. Il letto morbido è il posto peggiore dove massaggiare, perché cede sotto la pressione e vi farà faticare il doppio: meglio un materassino, un tappeto o un materasso rigido.

Cosa vi serve, in tutto

  • un telo grande o un lenzuolo vecchio, perché l’olio macchia e non se ne va
  • un olio da massaggio o una candela da massaggio, già aperti e a portata di mano
  • due asciugamani, uno per le vostre mani e uno per coprire chi riceve quando cambiate zona
  • un cuscino da mettere sotto il bacino o sotto le caviglie
  • dell’acqua, perché mezz’ora di massaggio mette sete a tutti e due

Ultima cosa, la più trascurata: scaldate l’olio fra i palmi per una decina di secondi prima di appoggiarlo sulla pelle. L’olio freddo sulla schiena è il modo più rapido per far irrigidire la persona che avete appena convinto a rilassarsi.

Come fare il massaggio erotico perfetto

Allestire l’ambiente giusto: caldo e rilassante. E non avere alcuna fretta (e cercare di tenere a bada i bollenti spiriti: il vostro obiettivo è fare un massaggio eccitante. Il resto, se ci sarà, verrà da sé)
  1. Far stendere il partner a pancia in giù e cospargere la schiena di olio da massaggio
  2. Iniziare a massaggiare collo e spalle, scendendo poi, lentamente, verso le natiche. Scendere poi lungo le gambe, risalendo nuovamente e soffermandosi nella zona dei glutei.
  3. Far voltare il partner e procedere dall’alto verso il basso A/R come prima.
  4. Seguendo i riscontri che il corpo del vostro partner vi darà, indugiate sulle sue zone erogene, muovendovi sempre con movimenti lenti e delicati, come delle carezze.
  5. Da qui in poi avete capito dove si va a parare, e il resto lo decidete in due.
Una nota per chi non ha mai massaggiato nessuno. I movimenti non solo devono essere lenti, ma il più possibile continui. Evitate di staccare le mani dal corpo del partner per spostarvi in un’altra zona, ma tenete sempre almeno un palmo della mano sulla pelle.

Le zone del corpo da massaggiare, una per una

Un massaggio erotico comincia lontano dai genitali e per la maggior parte del tempo non li tocca. L’ordine che funziona va dalle zone neutre a quelle sensibili, con una regola sola: non ci si arriva mai di colpo. Ogni zona vuole almeno cinque minuti prima che abbia senso passare alla successiva.

Schiena, collo e spalle

Si parte da qui perché la schiena è la zona più larga e quella dove anche un principiante fa poco danno. Lavorate con i palmi aperti, dal centro verso l’esterno, risalendo lungo la colonna senza mai premere sulle vertebre. Su collo e spalle potete stringere di più: sono i punti dove la tensione si vede a occhio, e scioglierla è quello che fa abbassare la guardia.

Glutei e interno coscia

I glutei reggono una pressione decisa e sono già territorio ambiguo: da lì l’interno coscia dista due centimetri, e chi riceve lo sa benissimo. Scendete lungo le gambe fino alle caviglie e risalite dalla parte interna, rallentando mano a mano che vi avvicinate all’inguine. La prima volta, fermarvi appena prima di arrivarci funziona meglio che arrivarci.

Piedi, mani e cuoio capelluto

Le tre zone che quasi tutti saltano. I piedi hanno una quantità di terminazioni nervose che li rende un’ottima apertura per chi è a disagio a farsi toccare altrove; il cuoio capelluto, massaggiato con i polpastrelli, rilassa in una trentina di secondi. Sono anche i punti da cui si può cominciare senza che nessuno si senta messo alle strette.

Petto, capezzoli e pancia

Girate la persona e ripartite dall’alto. I capezzoli sono sensibili in tutti i corpi, non solo in quelli femminili, e reggono bene un tocco leggerissimo alternato a una pressione più decisa. Sulla pancia andate piano e con il palmo pieno, perché lì il tocco troppo leggero fa il solletico. Se a questo punto il massaggio si trasforma in altro, siete già dentro il petting, e va benissimo così.

Il perineo, l’ultima tappa

Il perineo è la zona fra i genitali e l’ano, ed è l’ultimo passaggio prima dei genitali veri e propri: per la tradizione tantrica è lì che risiede il primo chakra. Si massaggia con due dita, movimenti circolari lenti e molto olio. Da qui in poi il massaggio cambia nome a seconda del corpo che avete davanti.

Massaggio erotico per lei e per lui: cosa cambia

Fino all’ultimo quarto d’ora non cambia niente: stesse zone, stessi tempi, stesso olio. La differenza arriva quando si passa ai genitali, e lì la tradizione tantrica ha due tecniche distinte, con nomi propri e regole precise su ritmo, respiro e su cosa fare quando l’eccitazione sale.

Sul corpo femminile si chiama massaggio yoni e lavora sulla vulva alternando pressione e pause, senza puntare all’orgasmo. Su quello maschile si chiama massaggio lingam, dura molto più a lungo di quanto si immagini e ha poco a che vedere con una sega. Sono due articoli a parte perché sono due tecniche a parte.

Cinque errori che rovinano un massaggio erotico

Quasi tutti i massaggi erotici che finiscono male falliscono per gli stessi cinque motivi, e nessuno di questi riguarda la tecnica delle mani. Sono errori di ritmo e di intenzione, e si correggono tutti prima di cominciare.

  1. Andare di fretta. Se in dieci minuti siete già ai genitali avete fatto un preliminare veloce, che va benissimo, ma non era il programma.
  2. Staccare le mani. Ogni volta che il contatto si interrompe, chi riceve torna a pensare. Tenete sempre almeno un palmo sulla pelle, anche mentre vi spostate o prendete l’olio.
  3. Massaggiare a olio finito. L’olio si esaurisce e l’attrito compare all’improvviso: riapplicatelo prima che le mani comincino a incollarsi, non dopo.
  4. Parlare troppo. Una domanda ogni tanto serve, un commento ogni trenta secondi rompe tutto. Se volete un riscontro chiedete solo se va bene così o se serve più forza.
  5. Usarlo come pedaggio. Un massaggio fatto solo per arrivare al sesso si sente dopo due minuti. Se poi ci si arriva tanto meglio, e per il seguito ci sono le migliori posizioni del Kamasutra.

Domande frequenti

Che cos’è un massaggio erotico?

È un massaggio che coinvolge tutto il corpo, zone erogene comprese, fatto per dare piacere e non per sciogliere una contrattura. Si distingue dal massaggio classico per la lentezza, il contatto continuo e l’uso di un olio. Il rapporto sessuale non è l’obiettivo dichiarato, anche se molto spesso il massaggio finisce lì.

Quanto dura un massaggio erotico?

Dai 30 ai 60 minuti. Meno di mezz’ora non basta a scaldare il corpo e a far spegnere la testa a chi riceve; più di un’ora stanca chi massaggia. Se è la prima volta puntate sui 30 minuti e dividete il tempo a metà fra la schiena e la parte anteriore.

Quale olio si usa per un massaggio erotico?

Un olio da massaggio a texture leggera, oppure una candela da massaggio, che sciogliendosi diventa olio caldo. Le creme si assorbono troppo in fretta per reggere mezz’ora di lavoro. Attenzione a una cosa sola: gli oli rovinano il lattice, quindi non vanno usati come lubrificante se c’è di mezzo un preservativo.

Che differenza c’è fra massaggio erotico e massaggio tantrico?

Il massaggio tantrico è la pratica indiana da cui il massaggio erotico ha preso quasi tutto: lentezza, contatto prolungato, attenzione al respiro. Il tantrico però ha un impianto spirituale, lavora sui chakra e non cerca l’orgasmo. Il massaggio erotico ne prende le mani e lascia perdere la filosofia.

Un massaggio erotico finisce sempre con il sesso?

No, e i massaggi migliori sono quelli in cui non viene dato per scontato. L’obiettivo dichiarato è il piacere del contatto: se poi ci si arriva, capita. Metterlo come traguardo di solito lo allontana, perché chi riceve se ne accorge e smette di rilassarsi. Dirselo prima toglie ansia a tutti e due.

Come si chiede al partner un massaggio erotico?

Offrendolo per primi, e con i dettagli già risolti. Una proposta concreta funziona molto meglio di un’idea generica: una sera precisa, un’ora di tempo, la stanza già pronta e l’olio già comprato. Chi si sente chiedere se ha voglia di provare qualcosa, senza altro, di solito rimanda.