Non esiste un manuale e non esiste un tutorial su come fare sesso, ma esiste un ordine che funziona quasi sempre: tempo vero per i preliminari, attenzione a tutto il corpo e non solo ai genitali, e la voglia di dire ad alta voce cosa piace mentre succede. Chi cerca come scopare bene di solito vuole sapere due cose, quanto deve durare e come si fa a far godere l’altra persona. La risposta breve è che conta più la varietà della prestazione. Qui sotto trovate i punti da cui partire, con il rimando alla guida completa per ognuno.
Come fare sesso? Oppure come fare dell’ottimo sesso? O magari, inguaribili romantici, come fare bene l’amore? Chiamatelo come vi pare, scopare, trombare o fare l’amore: qui si parla della stessa cosa. Come è bello far l’amore da Trieste in giù, conoscete la canzone vero? Perfetto, siete nell’articolo in cui ogni consiglio punta a un unico risultato: la vostra soddisfazione sessuale, fisica e mentale. E ricordatevi che il sesso non è fatto solo di penetrazione: c’è tanto, tanto altro.
Come scopare bene: cinque cose in ordine
Ridotto a una sequenza, il sesso che funziona somiglia a questa: si parte dal desiderio, si passa dalle mani e dalla bocca, si arriva alla penetrazione quando il corpo è pronto, si cambia ritmo almeno una volta e si resta a letto anche dopo. Ogni passaggio ha una guida sua, linkata dentro l’elenco.
- Parlate prima. Bastano due frasi dette fuori dal letto: cosa vi piace e cosa non volete provare. È la parte che quasi tutti saltano ed è quella che cambia di più il resto.
- Dedicate ai preliminari almeno 15 minuti. Nessuno l’ha mai scritto da qualche parte, ma è più o meno il tempo che serve perché l’eccitazione arrivi al corpo e non resti solo in testa.
- Uscite dai genitali. Collo, interno coscia, capezzoli, schiena: le zone erogene sono molte più di due, e sono quelle che allungano i preliminari senza farli diventare noiosi.
- Cambiate ritmo e posizione almeno una volta. La monotonia spegne l’eccitazione molto prima della stanchezza, e per scegliere cosa provare c’è la guida alle posizioni del Kamasutra.
- Restate lì anche dopo. 10 minuti di coccole a rapporto finito valgono quanto il resto, e sono la parte che le persone si ricordano.
Quale problema volete risolvere
Se avete già in testa cosa non funziona, partite da qui. Ogni riga dice la prima cosa da provare e dove sta la guida che tratta quel punto per intero, con le tecniche e gli errori tipici.
| Se il problema è | La prima cosa da provare | Dove trovate il resto |
|---|---|---|
| L’orgasmo non arriva con la sola penetrazione | Stimolazione diretta del clitoride, prima e durante la penetrazione | Come far venire una donna |
| Si arriva all’orgasmo troppo presto | Lo stop and start, fermandosi 20 o 30 secondi | Rimedi per l’eiaculazione precoce |
| Il desiderio è calato | Cambiare orario e stanza prima di cambiare tecnica | Quando manca il desiderio nella coppia |
| Il sesso orale vi mette in imbarazzo | Cominciare da lì invece di finirci, con la luce bassa | Tutte le guide sul sesso orale |
| Volete provare l’anale | Lubrificante abbondante, un dito alla volta, nessuna fretta | Sesso anale: la guida completa |
| Volete introdurre un gioco | Un ovetto o un anello, non il modello più grande | Come introdurre i sex toys in coppia |
| Litigate ogni volta subito dopo | Restare a letto 10 minuti senza telefono, prima di alzarsi | Le cose da non fare a letto |
Perché i preliminari fanno la differenza
Chiamarli preliminari è già un mezzo errore, perché fa pensare a un antipasto. Sono metà del sesso, e per molte persone la metà che porta all’orgasmo. Servono a due cose insieme: far salire l’eccitazione fino a rendere la penetrazione comoda, e capire cosa piace all’altra persona senza doverlo chiedere ogni volta.
Un quarto d’ora abbondante di mani e di bocca prima di tutto il resto cambia il rapporto più di qualunque tecnica, perché il corpo arriva pronto e la testa pure. La masturbazione fatta in due è il modo più diretto per far vedere all’altra persona cosa funziona, e a volte i preliminari bastano da soli a far arrivare l’orgasmo. Quindi via di petting, stimolazioni, carezze: ogni pretesto è buono per conoscere e conoscersi meglio.
Quanto durano i preliminari giusti
Non c’è un numero valido per tutti, ma sotto i 15 minuti si arriva quasi sempre di corsa. Il modo più semplice per non guardare l’orologio: andate avanti finché non è l’altra persona a chiedere di passare oltre. Se lo chiede dopo tre minuti va benissimo, se non lo chiede mai avete comunque la vostra risposta.
Perché il sesso orale non è un ripiego
Per qualche strana ed errata ragione si tende a considerare il sesso orale, così come i preliminari tutti, una versione minore del sesso. Come se l’orgasmo clitorideo potesse passare di moda, e come se a contare fosse soltanto il sesso penetrativo.
Un cunnilingus fatto come si deve regala risultati migliori della penetrazione, e una fellatio fatta con calma, il caro vecchio pompino, piace a moltissimi uomini, a qualsiasi età.
Cosa cambia da un corpo all’altro
Sulla vulva conta la costanza: trovato il movimento che funziona non si cambia, perché l’orgasmo si costruisce sulla ripetizione. Sul pene conta usare le mani insieme alla bocca, che da sola si stanca prima. In tutti e due i casi il punto è dirlo quando ci si sta avvicinando, altrimenti l’altra persona rallenta proprio nel momento sbagliato.
Quali zone erogene si saltano quasi sempre
Non solo di vagina e pene è fatto il corpo umano. Le zone erogene da tenere in considerazione per fare buon sesso sono tante, molte di più, e quasi tutte finiscono saltate perché si va dritti al bersaglio.
- Il collo e la zona dietro le orecchie, dove la pelle è sottile e si sente perfino il fiato.
- L’interno coscia, che si può stimolare a lungo senza mai arrivare al centro.
- I capezzoli, compresi quelli di lui, che vengono ignorati quasi sempre.
- La striscia fra i genitali e l’ano, e la parte bassa della schiena.
- I piedi, che dividono le persone in due e meritano almeno una prova.
- Il cuoio capelluto, che con il sesso non c’entra niente e funziona lo stesso.
Imparate a conoscerle e a riconoscerle: tutto diventa più intenso, vario e divertente. E a questo punto, non vi è già venuta voglia di un bel massaggio erotico?
Cosa non si deve fare a letto
Tra le millemila cose che si possono e si devono fare a letto ci sono anche i loro contrari: cosa non fare a letto. Il sesso è un bel gioco da prendere molto seriamente, e ci vuole un attimo a rovinare tutto. Basta una parola, un atteggiamento, un momento per compromettere il piacere e l’eccitazione tra le lenzuola.
- Chiedere «ti è piaciuto?» appena finito, che suona come una richiesta di voto.
- Dare per scontato che quello che funzionava con un’altra persona funzioni anche qui.
- Guardare l’orologio, il telefono o il soffitto.
Perché il sesso non è come nei film porno
Chi cerca come fare sesso porno ha in mente il ritmo, la durata e le facce di un film. Quelli sono set: le riprese durano ore, le posizioni sono scelte per la telecamera e non per il piacere di chi le fa, e il lubrificante lo mette qualcuno fuori campo. Prendere quel modello come riferimento produce due cose, la fretta e il silenzio. Il sesso vero fa rumore, si ferma, ricomincia e ogni tanto fa ridere.
Come ravvivare il desiderio sessuale quando cala
Nessuno lo nega, a volte a letto può calare il desiderio, e non è per forza un problema di coppia o di attrazione reciproca. Le ragioni possono essere molteplici: un periodo no, tanti pensieri che affollano la testa, la forza dell’abitudine e un po’ di fantasia in meno.
Ma ci sono tanti modi per far aumentare di nuovo il desiderio: il primo, il più importante, è valorizzarsi e saper valorizzare il partner. Qualche coccola, qualche complimento, un paio di attenzioni in più. Prima ancora delle tecniche conviene cambiare il contorno: un’ora diversa, una stanza diversa, una notte fuori casa. Il desiderio cala quando il sesso diventa l’ultima voce della giornata, quella dopo la lavatrice, ed è il motivo per cui la vita sessuale di coppia si cura fuori dal letto prima che dentro.
Quando si viene troppo in fretta
La durata da sola non dice granché, e inseguirla è il modo più veloce per rovinare la serata. Quello che pesa è il divario: chi ha una vulva impiega in media più tempo ad arrivare all’orgasmo, e se la penetrazione è l’unica cosa che succede quel tempo non c’è. In una coppia non dovrebbe esserci spazio per l’ansia da prestazione: la testa, nel sesso, ha e deve avere un ruolo sempre fondamentale.
L’eiaculazione precoce si affronta allenandosi mentalmente e fisicamente, e ci sono rimedi per l’eiaculazione precoce che funzionano, a partire dallo stop and start: ci si ferma venti o trenta secondi prima del punto di non ritorno e si ricomincia.
Cosa può fare la coppia nel frattempo
Mentre si lavora sulla durata, in due si toglie pressione in due modi. Il primo è spostare l’orgasmo di chi ha la vulva prima della penetrazione, così la durata smette di essere l’unico metro della serata. Il secondo è fermarsi apposta una volta a metà, per 30 secondi, invece di aspettare che succeda: la pausa decisa insieme pesa molto meno di quella subita.
I vostri giocattoli: sex toys da soli e in coppia
Assolutamente da non sottovalutare è l’introduzione dei sex toys nella vita sessuale di coppia, oltre che in quella personale. L’utilizzo di questi oggetti favorisce l’intensità del piacere, il livello di conoscenza reciproca e la qualità del gioco. Riducono l’ansia da prestazione, aumentano gli orgasmi e poi, diciamolo, masturbarsi insieme è molto interessante.
Da dove partire se è la prima volta
Non dal modello più grande e nemmeno dal più caro. Un ovetto vibrante o un anello per il pene costano poco, si usano in due senza cambiare posizione e non spostano l’attenzione dalle persone all’oggetto. I toy pensati per la coppia stanno tutti nella stessa sezione, compresi i modelli con telecomando.
Il sesso migliore è quello sicuro
In generale, un consiglio che dovrebbe valere sempre: il sesso è meglio se è sicuro. Non è logico né furbo correre rischi inutili, soprattutto con una persona che si conosce da poco. Vivere i rapporti in maniera sicura aiuta a goderseli con maggiore consapevolezza e con la mente più libera da eventuali intoppi e pericoli.
Il preservativo, senza discussioni
Va messo prima di qualsiasi contatto, non a metà strada, e se ne usa uno nuovo ogni volta che si cambia pratica o partner. La taglia conta più di quanto sembri: quello che stringe si sfila, quello che balla scivola. Se serve un lubrificante, sul lattice vanno bene quelli a base acqua e a base silicone, mai gli oli. Trovate i preservativi divisi per misura e per tipo.
Come avvicinarsi al sesso anale
Voglia di aggiungere qualche spunto più piccante alla vostra vita di coppia? Mai provato con il sesso anale? Piace a molte, piace a molti, piace e basta. Il sesso anale non è una passeggiata, ha dei rischi e può risultare doloroso, ma se c’è la volontà di entrambi di provarlo, beh, perché no?
La preparazione minima
Lubrificante in quantità e riapplicato ogni 10 minuti, perché lì la lubrificazione naturale non c’è. Si comincia dall’esterno e da un dito, mai partendo dalla penetrazione, e conviene passare da un plug piccolo prima di tutto il resto. Se fa male ci si ferma: il dolore vuol dire che si sta andando troppo in fretta, e insistere peggiora la volta dopo.
Quindi, anche se non c’è una vera e propria risposta alla domanda su come fare l’amore nella maniera giusta, questi sono ottimi spunti da seguire e consigli da ascoltare per rendere la vita sessuale di coppia ancora più godibile, divertente e sana. E voi, come lo fate?
Domande frequenti
Non esiste una tecnica unica, ma tre cose tornano in tutte le risposte: tempo vero dedicato ai preliminari, attenzione a zone del corpo diverse dai genitali e almeno un cambio di ritmo durante il rapporto. La quarta, che quasi nessuno mette in pratica, è dire ad alta voce cosa piace mentre sta succedendo.
Non c’è una durata giusta, e inseguirne una è il modo più veloce per rovinare la serata. Conta che la penetrazione arrivi quando il corpo è pronto e che non sia l’unica cosa che succede. Se la durata è un problema concreto e ripetuto, il tema è l’eiaculazione precoce e si affronta con tecniche precise.
Molto spesso manca la stimolazione diretta del clitoride, che con la sola penetrazione non è garantita. Si aggiunge con la mano, con la bocca o con un piccolo vibratore, prima e durante il rapporto. Scegliere una posizione che lasci accesso al clitoride cambia più che cambiare ritmo.
No. Quelli sono set: le riprese durano ore, le posizioni sono scelte per la telecamera e il lubrificante lo mette qualcuno fuori campo. Prendere quel ritmo come riferimento porta fretta e silenzio, che sono le due cose che tolgono piacere davvero.
Chiedere un voto appena finito, dare per scontato che quello che funzionava con un’altra persona funzioni anche qui, e guardare l’orologio o il telefono. Sono tre modi diversi di far capire all’altra persona che non siete lì.
Prima delle tecniche conviene cambiare il contorno: un orario diverso, una stanza diversa, una notte fuori casa. Il desiderio cala quando il sesso diventa l’ultima voce della giornata. Se dopo mesi non si muove niente, il discorso da fare non riguarda il letto.
No, serve a rendere semplice quello che con le mani richiede più tempo e più costanza. Un ovetto o un anello da usare in due costano poco e non spostano l’attenzione dalle persone all’oggetto. Il modello grande e complicato, alla prima volta, di solito resta nel cassetto.
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