Il ciclo dura in media 28 giorni, ma tutto quello che sta fra i 21 e i 35 è normale. Si conta dal primo giorno di sanguinamento, non dalla fine. Le mestruazioni durano dai 3 ai 7 giorni, l’ovulazione cade intorno a metà percorso, e nella seconda parte il corpo si prepara a ricominciare.
Qui sotto trovate gli articoli su tutto quello che ci gira intorno: le fasi, il sesso durante il ciclo, la coppetta, i ritardi e i casi in cui vale la pena farsi vedere.
Mestruale, follicolare, ovulatoria, luteale. Nella prima l’endometrio si sfalda e i livelli ormonali sono bassi. Nella seconda gli estrogeni salgono e con loro spesso l’energia e il desiderio. Nella terza si ovula, ed è la finestra in cui si può restare incinta. Nella quarta comanda il progesterone, e arrivano gonfiore, seno teso e sbalzi d’umore. Le fasi spiegate una per una e che cosa sono davvero le mestruazioni.
L’ovulazione avviene circa 14 giorni prima della mestruazione successiva, non 14 giorni dopo l’ultima: è il motivo per cui con un ciclo irregolare i conti saltano. La finestra fertile copre i giorni precedenti, perché gli spermatozoi sopravvivono fino a cinque giorni. Come si riconosce, fra muco cervicale e temperatura, sta in periodo fertile e segnali dell’ovulazione.
Si può, e per molte funziona meglio: le contrazioni dell’orgasmo attenuano i crampi e in quei giorni la lubrificazione naturale è maggiore. Serve solo un asciugamano e il preservativo, perché il rischio di infezioni resta e quello di gravidanza non è zero. Trovate tutto in period sex e in sesso e mestruazioni.
La coppetta si svuota ogni 8-12 ore, dura anni e non altera la flora come possono fare i tamponi. La difficoltà sta tutta nelle prime volte: taglia giusta e piegatura. Abbiamo la guida alla scelta della coppetta e quella su come si usa passo per passo.
Un ritardo non vuol dire per forza gravidanza: stress, variazioni di peso, viaggi, sport intenso e tiroide spostano l’ovulazione, e con lei tutto il resto. Quando le mestruazioni mancano per tre mesi si parla di amenorrea, e lì la visita serve. Ne parliamo in cinque cause di un ritardo oltre la gravidanza e in amenorrea, cause e cure. Per i dati di salute pubblica il riferimento è l’Istituto Superiore di Sanità.
Si può, ma solo per via ormonale e con una prescrizione: i metodi casalinghi che girano in rete non funzionano. Perché conviene pensarci due volte lo spieghiamo in come ritardare il ciclo e perché non farlo, mentre le opzioni per anticiparlo sono in cinque modi per anticipare le mestruazioni.
I giorni prima delle mestruazioni portano gonfiore, seno teso, mal di testa, fame diversa dal solito e un umore che cambia in fretta. Non è suggestione: dopo l’ovulazione estrogeni e progesterone calano, e il corpo lo sente. I sintomi compaiono nella seconda metà del ciclo e spariscono con l’arrivo del flusso, ed è proprio questo andamento a distinguerli da altro.
Quando il peso è soprattutto sull’umore, al punto da rendere difficili le giornate e i rapporti con gli altri, si parla di disturbo disforico premestruale, che è un’altra cosa e va portato da un medico invece che sopportato ogni mese.
Il dolore mestruale ha un colpevole preciso: le prostaglandine, le sostanze che fanno contrarre l’utero per staccare l’endometrio. Più ce ne sono, più le contrazioni sono forti. Il calore sul basso ventre e il movimento leggero aiutano davvero, e anche l’orgasmo funziona, perché le contrazioni che porta sono seguite dal rilascio del muscolo.
C’è però una linea da conoscere: un dolore che ti costringe a saltare la scuola o il lavoro, o che negli anni peggiora, non è “normale” e merita una visita. Dietro possono esserci endometriosi, fibromi o adenomiosi, e in quei casi la diagnosi arriva spesso con anni di ritardo perché il dolore viene dato per scontato.
Tutti i nostri articoli su ciclo mestruale, ovulazione, coppetta e mestruazioni: come funziona il corpo mese per mese, cosa cambia nel desiderio, come gestire dolore e flusso, e quando conviene parlarne con la ginecologa invece che con internet. Nella stessa sezione trovate anche eiaculazione precoce e metodi contraccettivi.
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