Vibratore telecomandato: tipi, app e long-distance | MSC

Vibratore telecomandato: guida MySecretCase a tipi, app e gioco a distanza

Premere un tasto da un’altra stanza, da un ristorante, da un altro fuso orario, e sentire il proprio partner reagire in tempo reale. Il vibratore telecomandato non è più un gadget da film, è uno strumento da camera da letto (e da città, e da viaggio) che mette il controllo nelle mani giuste. Quelle del partner, o le proprie. Qui dentro trovate cos’è davvero, come funziona, le tre famiglie tecnologiche che esistono oggi, e tutto quello che serve sapere prima di scegliere il vostro: app, portata, silenziosità, privacy dei dati, gioco a distanza con Lovense, We-Vibe, Lush, Edge, Domi. Senza giri di parole.

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Cos’è un vibratore telecomandato e come funziona

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Un vibratore telecomandato è un sex toy progettato per essere comandato a distanza da un dispositivo esterno: un piccolo telecomando fisico, uno smartphone tramite app, oppure un account cloud accessibile da qualsiasi parte del mondo. Il principio è semplice. All’interno del giocattolo c’è un motore vibrante (uno o più), una batteria ricaricabile via USB, un’antenna radio (433 MHz o 2.4 GHz a seconda della tecnologia), e un microcontrollore che riceve i comandi e li traduce in pattern di vibrazione. La differenza rispetto a un vibratore normale è proprio nel controllo remoto: chi tiene il telecomando, fisico o digitale, decide intensità, ritmo e durata, senza dover toccare il dispositivo.

La storia è breve ma rapida. I primi vibratori con controllo remoto arrivano sul mercato consumer a metà anni 2000 con radiofrequenze a corto raggio e telecomandi rigidi. Nel 2014-2015 Lovense lancia Lush, primo ovetto vibrante con app smartphone via Bluetooth Low Energy: cambia tutto. La portata si estende a 10-15 metri reali e l’interfaccia diventa morbida, programmabile, social. Pochi anni dopo arriva il salto definitivo: Wi-Fi long-distance. L’app del giocattolo non parla più direttamente al toy ma a un server cloud che gira nel mondo, e da lì rilancia il comando al partner. Risultato: zero limiti geografici. Una coppia separata da un oceano può tenere accesa la propria intimità in tempo reale.

Componenti tecnici di un vibratore telecomandato

  • Motore vibrante: uno (ovetto, mini bullet) o due (rabbit con stimolazione clitoride + punto G, plug con base + collo).
  • Antenna radio: 433 MHz per remote fisici classici, Bluetooth 4.0+ Low Energy per app smartphone, modulo Wi-Fi per long-distance via cloud.
  • Batteria al litio: ricaricabile via USB-C o magnetica, autonomia 1-4 ore a uso continuo.
  • Materiale: silicone medicale body-safe, privo di ftalati e BPA, sigillato per impermeabilità IPX7 (immersione a 1 metro per 30 minuti).
  • Microcontrollore: chip ARM Cortex M0/M4 con firmware aggiornabile, gestisce pattern preimpostati e custom.

Come si controlla nella pratica

Con un remote fisico il telecomando ha 2-5 pulsanti dedicati (on/off, intensità +/-, pattern). Punto. Con l’app smartphone si apre uno scenario più ricco: pattern personalizzati salvabili, sincronizzazione con musica, attivazione vocale, modalità “ambiente sonoro” (il toy reagisce ai rumori della stanza), e timer programmabili. Con il long-distance via app cloud si aggiunge il livello social: chat integrata, videochiamata, condivisione del controllo con il partner remoto, ricezione di “tip” o pattern in modalità content creator.

Cosa fa la differenza tra un buon vibratore telecomandato e un toy mediocre

La sorpresa per chi ha provato 4-5 modelli è che il prezzo non basta a separare il livello. Un vibratore intensità regolabile su 10 step da 1 dB l’uno è molto diverso da uno con 3 livelli salto netto. Un motore con vibratore vibrazione pattern a onda continua dà un’esperienza più ricca rispetto a uno che alterna solo ON/OFF rapidi. Anche la vibratore portata nominale dichiarata sulla scatola va presa con cautela: 10 metri di Bluetooth in laboratorio diventano 5-7 attraverso un muro portante. La latenza app sotto i 200 ms cambia completamente la sensazione di controllo del partner remoto. La batteria 1.5 ore di un toy budget contro le 3-4 ore di uno di fascia media fa la differenza tra una sessione completa e un’interruzione brusca. E poi c’è il firmware: i produttori che rilasciano aggiornamenti regolari (Lovense ne fa 8-10 l’anno) migliorano stabilità Bluetooth, aggiungono pattern, sistemano bug di privacy. Su un toy “no-name” il firmware è statico e ogni vulnerabilità resta tale per sempre.

Tipologie di motore: ERM, LRA e dual

Tecnicamente i motori vibranti dentro i sex toys appartengono a due famiglie. ERM (Eccentric Rotating Mass) è quello classico, un peso eccentrico che ruota, vibrazione “rumbly” profonda, percepita anche sotto la pelle, consumo batteria medio. LRA (Linear Resonant Actuator) è più moderno, una massa che oscilla in linea, vibrazione “buzzy” più superficiale ma più precisa, consumo basso, risposta più rapida ai cambi di intensità. Molti modelli premium oggi combinano vibratore programmabile dual-motor: un ERM in punta per rumble profondo + un LRA in zona clitoride per buzzy mirato. Domi 2 e Lovense Lush 3 vanno in questa direzione, e si sentono diversi da un toy single-motor anche a parità di intensità nominale.

3 tipi principali (top picks)

Esistono tre famiglie tecnologiche di vibratore con controllo remoto. La scelta dipende da chi controlla, da dove, e per quale uso. Le presentiamo brevemente, poi nella sezione successiva trovate la comparativa tecnica completa.

  1. Remote fisico (433 MHz): telecomando tasti dedicati, portata 8-10 metri reali, zero app, zero dati personali. Perfetto per uso in coppia nella stessa stanza, ristorante, parco. Il più semplice e il più privato.
  2. Vibratore Bluetooth con app smartphone: portata 10-15 metri (BLE), pattern infiniti, programmabile, sincronizzabile con musica. Ideale per uso da soli e per coppia in casa o in città. Richiede app installata e Bluetooth attivo su entrambi gli smartphone se condiviso. Disponibile sia per vibratore app iPhone sia per vibratore Android.
  3. Vibratore wifi long-distance: nessun limite di distanza, gioco a distanza con il partner anche dall’altra parte del mondo. Richiede connessione internet stabile su toy e telefono di chi controlla, account cloud del produttore (Lovense, We-Vibe, OhMiBod), e attenzione alla privacy dei dati.

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Vibratore Bluetooth, Wi-Fi e remote fisico a confronto

Le differenze tra vibratore Bluetooth, vibratore Wi-Fi e remote fisico non sono solo questione di portata. Cambia la latenza (il ritardo tra comando e vibrazione), cambia la sicurezza dei dati, cambia la facilità d’uso. Cambia anche, in modo importante, chi può controllare il giocattolo: solo chi è nella stessa stanza, chi è collegato alla stessa rete Wi-Fi, o chiunque al mondo abbia il codice di accesso. Vale la pena guardare la tabella prima di decidere.

Caratteristica Remote fisico Bluetooth + app Wi-Fi long-distance
Portata reale 8-10 metri 10-15 metri illimitata (internet)
Latenza comando 50-100 ms 100-200 ms 200-600 ms (rete)
App richiesta no sì (iPhone/Android) sì + account cloud
Pattern personalizzati 2-5 preset illimitati + sync musica illimitati + chat live
Dati personali nessuno locali sul telefono cloud produttore
Adatto a uso pubblico ottimo buono buono (serve segnale)
Adatto a long-distance no no
Prezzo medio 30-80 € 80-150 € 120-250 €

Quando scegliere il remote fisico

Se cercate la massima semplicità, zero app, zero account, zero dati personali condivisi: il telecomando radio è la risposta. Funziona anche al ristorante senza segnale cellulare, non si scarica come uno smartphone, non chiede aggiornamenti. La rinuncia è sulla varietà dei pattern e sull’impossibilità di giocare a distanza geografica. Buona scelta per chi vuole introdursi al vibratore couple play senza barriere tecnologiche.

Quando scegliere Bluetooth con app

È il livello intermedio, oggi il più venduto in Italia. Lo prendete se vivete con il partner o lo vedete spesso, se vi piace personalizzare i pattern di vibrazione, se volete sincronizzare il giocattolo con musica o con una scena specifica. Il vibratore con app iPhone o Android si controlla da entrambi i dispositivi, vibra in coda a una playlist, registra pattern custom e li salva. La portata reale resta limitata: 10-15 metri se non ci sono muri spessi in mezzo.

Quando scegliere Wi-Fi long-distance

Una sola ragione: vibratore long distance. Se il partner vive in un’altra città, in un altro Paese, e volete mantenere intimità reale (non solo videochiamata), questa è la tecnologia. Lovense, We-Vibe, OhMiBod hanno costruito infrastrutture cloud dedicate. Da considerare la latenza più alta (200-600 ms a seconda della qualità della rete) e l’esposizione di dati personali al cloud del produttore. Più sotto trovate i criteri per valutarne la sicurezza.

Long-distance: gioco di coppia a distanza con app

Il vibratore long distance Italia è uno dei segmenti più cresciuti del 2024-2025. Le ragioni sono pratiche: coppie internazionali, lavori da remoto, partner militari, studenti Erasmus, relazioni che attraversano fusi orari. La tecnologia oggi funziona, la latenza è accettabile su rete fibra, e l’esperienza condivisa è reale: chi controlla vede in tempo reale (via chat o videochiamata) la reazione del partner, può aumentare l’intensità di colpo, attivare un pattern preimpostato, oppure lasciare il toy in un livello fisso e sorprendere più tardi. Il giocattolo diventa il ponte fisico tra due corpi distanti.

Come configurare un vibratore long-distance

  1. Acquisto e ricarica: caricate il toy via USB-C o cavo magnetico fino al 100% prima del primo utilizzo (1.5-2 ore tipiche).
  2. Download app: scaricate l’app ufficiale del produttore (Lovense Remote, We-Vibe, OhMiBod). Attenzione al nome esatto: esistono app clone con malware.
  3. Creazione account: usate una mail dedicata, non quella principale, e una password unica. Attivate l’autenticazione a due fattori se disponibile.
  4. Pairing toy: accendete il giocattolo, l’app lo rileva via Bluetooth, lo associate al vostro account. Da questo momento è collegato al cloud.
  5. Invito partner: l’app genera un codice o un link da inviare al partner remoto. Lui o lei lo importa nella sua app, e accetta il controllo.
  6. Sessione live: il partner remoto ha pieno controllo. Vede livello batteria, intensità corrente, può inviare pattern, attivare modalità musica o videochiamata.

Best toys per long-distance: chi controlla cosa

Tra i modelli più solidi per gioco a distanza ci sono il vibratore Lush della linea Lovense Lush 3 (un vibratore Lovense ovetto vibrante long distance per stimolazione punto G interna, motore potente, Bluetooth + Wi-Fi via app), il vibratore We-Vibe Chorus (un sex toy couple play che si indossa durante il rapporto, vibratore controllo remoto tramite squeeze controller fisico abbinato all’app, sensibile alla pressione), il vibratore Edge nella versione Lovense Edge 2 (plug anale telecomandato con doppio motore, regolabile, per stimolazione prostatica long-distance), il vibratore Domi Lovense Domi 2 (mini wand per stimolazione clitoride esterna, anche per coppia in stessa stanza con app). Sono i prodotti che oggi tengono meglio il mercato grazie a firmware aggiornati con regolarità e community attiva di pattern condivisi.

Latenza e qualità dell’esperienza

La latenza è il ritardo tra il comando inviato dal partner remoto e la vibrazione percepita sul corpo. Con una buona rete fibra resta sotto i 300 ms, una soglia in cui l’esperienza è percepita come “in tempo reale”. Su reti mobili 4G/5G si sale a 400-700 ms, ancora accettabile. Sotto rete instabile o roaming internazionale può arrivare a 1-2 secondi, e l’esperienza condivisa perde immediatezza. Vale la pena testare la connessione prima di programmare una sessione importante: una semplice videochiamata 5 minuti rivela se la qualità è sufficiente.

Per approfondire il funzionamento delle app per sex toys di coppia con tutti i protocolli di pairing e i tip sicurezza, abbiamo una guida dedicata.

Scenari reali di gioco a distanza

Capita di sentire raccontare situazioni molto concrete. Coppia separata per lavoro tre settimane al mese, lui in trasferta a Stoccolma e lei a Milano. Lui apre l’app durante una pausa caffè, attiva un pattern leggero, lei al rientro dalla riunione sente il vibratore amante a distanza reagire e capisce. Conversazione vocale di trenta secondi, intensità che cresce, sessione che si chiude con una promessa per il weekend successivo. Oppure coppia di studenti universitari a 600 km di distanza, lei nel residence di sera, lui in chiamata WhatsApp, lui guida il toy di lei in tempo reale guardando un film sincronizzato. Sono i due usi tipici. C’è poi il caso videochiamata + intensità modulata, dove il partner remoto regola in base alle reazioni viste in webcam, e i pattern automatici programmati per attivarsi a orari concordati come piccoli regali nel corso della giornata.

Quando il long-distance non sostituisce la presenza

È un punto onesto da fare. Nessuna tecnologia sostituisce il contatto fisico. Il vibratore long distance tiene viva una dimensione fisica della relazione che altrimenti si farebbe solo verbale, ma non sostituisce una serata insieme. Funziona meglio come complemento a una relazione solida, non come unico canale di intimità. Se la relazione è già fragile o in crisi, il long-distance non la salva: la rende solo più tecnologica. Se la relazione è sana, è un’estensione meravigliosa. Vale la pena tenerlo a mente prima di investire 150-250 euro nel toy.

Uso pubblico discreto: silenziosità e potenza

Una delle domande più frequenti su un vibratore pubblico o vibratore discreto è semplice: si sente? La risposta corta: dipende dal modello, dall’ambiente, dai vestiti. La risposta lunga merita qualche dato. Un vibratore silenzioso di buona fattura emette tra i 35 e i 45 decibel a 30 cm di distanza. Per riferimento, una conversazione normale gira intorno ai 60 dB, un ristorante affollato sui 70 dB, il rumore di fondo di una città sui 55 dB. A meno che non siate seduti in una biblioteca in silenzio assoluto, il giocattolo è coperto dall’ambiente. Sotto i vestiti, la stoffa attutisce ulteriormente di 5-10 dB.

Caratteristiche che cercare

  • Profilo “discreet” o “whisper”: livello di vibrazione 1-3 calibrato per uso pubblico, sotto i 40 dB. Sufficiente per stimolazione percepibile, non per orgasmo immediato.
  • Materiale silicone medicale: assorbe vibrazioni in modo morbido invece di rimbalzarle come la plastica rigida.
  • Forma anatomica: ovetto piccolo a uovo (lunghezza 5-7 cm, diametro 2.5-3 cm) o plug con base flat che resta in posizione senza spostarsi quando vi muovete.
  • Batteria sufficiente: 1-2 ore di autonomia continua per una serata fuori, ricarica veloce 30-45 minuti.
  • Impermeabilità IPX7: importante per pulizia post-uso, ma anche per non temere sudore o ambienti umidi.

Quando attivare l’intensità alta

I pattern di vibrazione massima (livello 8-10) sono progettati per uso privato, dove il rumore non è un problema. Tipicamente si parla di 50-60 dB, paragonabili a una conversazione moderata. Se vi serve un orgasmo rapido al ritorno a casa o se siete sotto la doccia, alzate. Se siete in un parco con poca gente intorno, restate sui livelli 3-5 e usate i pattern a onda (crescendo lento) per stimolazione più sostenibile nel tempo.

Segnali di sicurezza in coppia

Quando il partner controlla il vibratore esperienza condivisa in pubblico, vale la pena concordare un segnale di pausa. Un gesto della mano, una parola in codice in chat, una emoji specifica. Il piacere è bello ma la sorpresa non deve diventare imbarazzo. È una piccola attenzione di consent che cambia molto la qualità del gioco. Tenete il segnale chiaro, semplice, riconoscibile anche a distanza visiva.

Batteria, ricarica e gestione autonomia

Una sessione fuori casa pone subito un tema pratico: quanto dura. Un vibratore ricaricabile USB di buona fattura tiene 2-3 ore di uso continuo alle intensità basse, e 1-1.5 ore se spinto. Un vibratore lunga durata batteria di nuova generazione (Lovense Lush 3 ad esempio) arriva fino a 4 ore grazie a celle al litio da 350-450 mAh + chip di gestione efficiente. La ricarica è universalmente via cavo magnetico (più sicuro per impermeabilità) o USB-C, tempo medio 60-90 minuti per ciclo completo. Buona regola: ricaricarlo sempre la sera prima di una sessione importante, mai partire al 40%. Un toy che si spegne a metà serata rovina l’esperienza più di quanto la salvi una batteria piena.

Impermeabilità e pulizia

Quasi tutti i modelli decenti hanno certificazione IPX7 (immersione fino a 1 metro per 30 minuti), il che significa che li potete pulire sotto acqua corrente senza paura. Un vibratore impermeabile certificato IPX7 si lava con sapone neutro o detergente specifico per sex toys, mai con alcol o solventi che attaccano il silicone. Asciugatura naturale + conservazione in pochette opaca fornita dal brand. La pulizia post-uso non è un dettaglio: silicone medicale è body-safe ma comunque poroso a livello molecolare, e residui di lubrificante o fluidi corporei accelerano il deterioramento del materiale e creano nicchie batteriche. 30 secondi di pulizia rapida dopo ogni sessione allungano la vita del toy di mesi.

App, privacy e sicurezza dei dati

Il salto dal vibratore tradizionale al vibratore con app e poi al cloud long-distance ha portato un tema nuovo: i dati personali. Non è paranoia. Nel 2017 il produttore canadese We-Vibe ha pagato 4 milioni di dollari di settlement (caso N.P. v. Standard Innovation Corp., Tribunale di Chicago) per aver raccolto senza consenso esplicito dati su frequenza d’uso, intensità e pattern. Non hanno raccolto registrazioni audio o video, ma metadati di utilizzo, e la Federal Trade Commission ha considerato la pratica violazione della privacy. Da allora l’industria è cambiata: app e produttori seri pubblicano privacy policy specifiche, possibilità di disattivare la telemetria, account anonimi.

Cosa controllare prima di installare l’app

  1. Privacy policy del produttore: deve essere accessibile, in italiano o inglese chiaro, e specificare quali dati raccoglie, dove li conserva, per quanto tempo, con chi li condivide.
  2. Permessi richiesti: l’app deve chiedere solo Bluetooth (sempre) e Wi-Fi (per long-distance). Microfono e fotocamera solo se attivate funzioni specifiche (sync musica, videochiamata). Accesso a rubrica, posizione GPS o galleria foto: non servono. Se richiesti, sospetto.
  3. Possibilità di account anonimo: i produttori più seri permettono creazione account con mail temporanea o username senza dati reali.
  4. Server di conservazione dati: idealmente UE (GDPR), in alternativa Stati Uniti con certificazione SCC. Server in giurisdizioni opache vanno valutati con cautela.
  5. Possibilità di cancellazione account: opzione “delete my data” deve essere disponibile in app, non solo via mail al supporto.

Buone pratiche operative

  • Mail dedicata per l’account, password unica generata da password manager, autenticazione a due fattori se disponibile.
  • Aggiornate l’app regolarmente: le patch di sicurezza riducono superficie d’attacco.
  • Non condividete codici di pairing su chat pubbliche o social. Trasmetteteli via canale crittografato (Signal, iMessage, mail criptata).
  • Disattivate Bluetooth quando non usate il toy: evita che dispositivi vicini lo rilevino.
  • Spegnete il toy fisicamente quando non in uso, non solo via app: il modulo Wi-Fi resta attivo se la batteria è carica.

Dati e diritti GDPR

Vivete nell’Unione Europea? Avete diritti specifici sui dati personali raccolti dall’app di un vibratore con controllo remoto. Diritto di accesso (sapere cosa il produttore conserva su di voi), diritto di portabilità (ottenere i dati in formato leggibile), diritto all’oblio (cancellazione completa). Il Garante Privacy italiano (garanteprivacy.it) gestisce reclami contro produttori che non rispettano. Vale per qualsiasi azienda che vende prodotti a cittadini UE, indipendentemente dalla sede.

Tecnologia, privacy e piacere in equilibrio

I modelli selezionati MySecretCase sono di produttori con policy GDPR-compliant. Scegliete con tranquillità.

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Categorie correlate

Se il vibratore telecomandato vi interessa per un uso specifico, queste sotto-categorie MySecretCase possono aiutare a restringere la ricerca. Ovetto vibrante è la forma più diffusa per stimolazione interna o esterna, perfetta per uso pubblico discreto. Plug anale telecomandato è il riferimento per gioco prostatico o stimolazione anale femminile controllata da partner. Sex toys per coppia raccoglie modelli pensati esplicitamente per uso condiviso, da indossare durante il rapporto o per gioco a distanza.

Per chi sta valutando l’ingresso nel mondo del vibratore app coppia, vale anche la lettura della nostra guida sulle migliori pratiche per introdurre i sex toys nella vita di coppia: aiuta a impostare aspettative e gestire la comunicazione.

Domande frequenti

Qual è la portata reale di un vibratore Bluetooth?

La portata teorica del Bluetooth Low Energy è 30 metri, ma in condizioni reali (muri, interferenze Wi-Fi, vestiti, posizione del telefono in tasca) si attesta su 10-15 metri. Un vibratore Bluetooth funziona bene se controllore e portatore sono nella stessa stanza o stanze contigue. Per portate maggiori serve un modello Wi-Fi long-distance, che usa internet invece del Bluetooth.

Un vibratore long distance funziona da Paesi diversi?

Sì. Un vibratore Wi-Fi con app cloud (Lovense, We-Vibe, OhMiBod) funziona senza limiti geografici. Il toy si collega al Wi-Fi locale del portatore, il partner remoto controlla via app collegata al cloud del produttore. La latenza dipende dalla qualità di entrambe le connessioni: con fibra resta sotto 300 ms, con 4G arriva a 400-700 ms.

Quanto è silenzioso un vibratore telecomandato?

I modelli di buona fattura emettono 35-45 decibel a 30 cm di distanza alle intensità basse, profilo “whisper” o “discreet”. Coperti dai vestiti e dal rumore ambientale di un bar, ristorante o trasporti pubblici, sono quasi impercettibili. Alle intensità massime salgono a 50-60 dB, paragonabili a una conversazione moderata. Per uso pubblico restate sui livelli 1-5.

I dati raccolti dall’app sono al sicuro?

Dipende dal produttore. Verificate che l’app abbia privacy policy chiara, server in UE o con certificazione GDPR, opzione di account anonimo e possibilità di cancellazione dati. I produttori principali (Lovense, We-Vibe) sono GDPR-compliant dopo casi legali noti del 2017. Usate mail dedicata, password unica, autenticazione a due fattori.

Posso usare un vibratore telecomandato senza app?

Sì, se scegliete un modello con remote fisico (telecomando radio dedicato). Funziona senza smartphone, senza Bluetooth, senza dati personali condivisi. La portata è 8-10 metri reali, sufficiente per uso in coppia nella stessa stanza o stanze vicine. La rinuncia è sulla varietà dei pattern e sull’impossibilità di gioco a distanza geografica.

Qual è la differenza tra ovetto e plug telecomandato?

L’ovetto vibrante telecomandato è progettato per stimolazione vaginale interna o clitoridea esterna, con forma ovoidale 5-7 cm di lunghezza. Il plug anale telecomandato ha base flat che resta in posizione per stimolazione anale femminile o prostatica maschile, lunghezza 8-12 cm. Scelta in base alla zona di piacere desiderata.

Un vibratore con app è compatibile sia iPhone che Android?

Sì, le app principali (Lovense Remote, We-Vibe, OhMiBod) sono disponibili su App Store iOS e Google Play Android, entrambe gratuite. Funzionano in modo identico su iPhone e Android. L’unica differenza pratica è il sistema di notifiche, gestito diversamente dai due sistemi operativi. Il pairing Bluetooth è universale.

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