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Tutto quello che devi sapere sul sesso anale

Rachele Bonini
Scritto da Rachele Bonini
Banana con preservativo inserita nel foro di un fico aperto
Punti chiave
  • La preparazione richiede cinque passaggi in sequenza da non saltare mai: pulire la zona, fare i preliminari, stimolare il clitoride o il pene, mettere il preservativo e usare un lubrificante.
  • I ruoli dei partner non sono simmetrici, poiché in qualunque combinazione di corpi chi riceve comanda il ritmo e chi penetra esegue.
  • Durante l’ingresso la punta entra e ci si ferma subito, restando del tutto immobili per 30 o 60 secondi affinché il corpo si rilassi.
  • Fra i preliminari, l’uso delle dita e l’ingresso graduale passano facilmente 20 o 30 minuti prima che entri qualcosa di più di un dito.
  • Nel Regno Unito l’indagine National Survey of Sexual Attitudes and Lifestyles misura che fra i sedici e i ventiquattro anni chi ha avuto rapporti anali nell’ultimo anno è passato da circa uno su dieci a circa uno su quattro.

Il sesso anale si fa molto più di quanto si dica. Fra i sedici e i ventiquattro anni, nel Regno Unito, chi nell’ultimo anno ha avuto anche rapporti anali è passato da circa uno su dieci a circa uno su quattro: lo misura il National Survey of Sexual Attitudes and Lifestyles, l’indagine che va avanti dal 1990. Quello che non è cambiato è il silenzio intorno: in italiano le parole per dirlo sono quasi tutte offese, e questo basta a farne ancora un tabù.

Sotto i venticinque anni il numero è simile in mezzo mondo: ci è arrivato circa il 22% di chi fa sesso, uomini e donne nella stessa misura. Lo mette in fila la revisione di Owen pubblicata su AIDS and Behavior. Quindi se te lo hanno proposto, o se sei tu a volerlo proporre, non è una stranezza e non è una fissazione: è una cosa che in molti desiderano e in pochi dicono, spesso perché la temono complicata e dolorosa.

La buona notizia è che quasi tutto quello che lo rende doloroso si può evitare, e dipende da poche cose concrete: quanto tempo ti prendi prima, quanto lubrificante usi, con che angolo e con che ritmo si entra, e a che segnali ti fermi. Qui sotto trovi la preparazione, i cinque passaggi della prima volta, gli errori da non fare e quali toy servono davvero.

Cosa sapere sul sesso anale prima di cominciare

Il sesso anale porta con sé dalla notte dei tempi tutta una serie di falsi miti che contribuiscono a renderlo ambiguo, estremo, inavvicinabile: è sodomia, quindi, per una lunga tradizione religiosa, il peggiore dei peccati sessuali; è prerogativa pressoché esclusiva degli omosessuali, perché chi è etero può fare l’altro sesso, quello vero; è una fantasia “da porno” e maschile, che si vorrebbe riprodurre in camera da letto con un partner contrariato o poco convinto.

E se il sesso anale, esattamente come il cunnilingus, la fellatio, il dirty talking, lo spanking o lo stesso kamasutra, fosse una pratica come un’altra all’interno di quello che da sempre chiamiamo “fare l’amore?” Non è più lungo, più complicato, più peccaminoso, disdicevole, audace, estremo o doloroso di quanto non lo possa essere tutto il resto. Il punto è come lo si fa.

E per questo ci vogliono lo stesso tatto, la stessa pratica e la stessa attenzione della penetrazione vaginale. La prima volta sarà strana o contorta o poco fluida, la seconda carina, la terza probabilmente entusiasmante. Nulla comunque che tu debba fare per forza: basta non precludersi la possibilità di provare. Se poi, dopo qualche tentativo seguendo i nostri consigli, continua a non piacerti, sarai sempre in tempo a fare altro.

Anal Toys

Come fare sesso anale la prima volta: cinque consigli

I cinque passaggi qui sotto stanno nell’ordine in cui servono, e nessuno si salta. Valgono per un primo rapporto anale come per il decimo: quello che cambia è il tempo che ci vuole, non la sequenza. Chi ha già provato e si è fatto male quasi sempre ne aveva saltati due, il lubrificante e la lentezza.

  1. Pulisci la zona anale con cura

    Il bidet o la doccia prima di fare l’amore li fai, vero? Allora lava con cura anche la zona intorno all’ano. Basta il solito detergente, ma per una pulizia più approfondita, specie se temi di avere qualche spiacevole “residuo”, puoi usare una di quelle piccole docce anali a peretta. Nulla di più facile, la riempi d’acqua e la spruzzi nell’ano per una mini-doccia molto efficace. Ora puoi andare.
  2. Fai i preliminari anali

    Esattamente come per la prima volta “standard”, dove la penetrazione è anticipata da una più o meno lunga operazione di preparazione e riscaldamento (ditalini, stimolazione clitoridea, applicazione del lubrificante), anche qui servono dei preliminari specifici. Basta immergere il dito nel lubrificante e massaggiare l’area intorno all’ano e poi direttamente l’ingresso come fosse un clitoride, compiendo movimenti circolari o verticali a ritmi diversi. Il butt plug o plug anale serve proprio ad agevolare questa pratica, aiutando le dita con una maggior precisione e morbidezza. Prova a inserire la punta nell’ano e ad avvitarla piano piano per dilatare i muscoli e allargarlo un pochino. Sarà piacevolissimo, a patto però che il corpo sia rilassato e senza tensioni.
  3. Stimola il clitoride o il pene durante la penetrazione anale

    Mai focalizzarsi troppo sull’ano dimenticando il resto. È psicologicamente controproducente, aumenta la tensione. Ecco perché sarebbe meglio arrivare al sesso anale dopo aver già fatto altro, sesso orale o penetrazione, e tenere in gioco il resto del corpo anche durante: l’altra persona stimola il clitoride o il pene, a seconda del corpo che hai, e poi seno, capezzoli, collo. Immagina la scena: tu a pancia in giù e chi sta con te sopra, una mano che massaggia l’ano e l’altra che sfiora il clitoride, oppure che accompagna il pene con movimenti lenti. È chiedere troppo? No no, è molto più naturale a farsi che a dirsi.
  4. Metti il preservativo

    “No ma stiamo insieme da 10 anni, non c’è bisogno”. Uhm. Sì, beh, forse non ti sembrerà così imprescindibile, però ti consigliamo comunque di usarlo. Perché se è vero che da quel lato non c’è rischio di gravidanza, le infezioni sessualmente trasmesse sorvegliate dall’Istituto Superiore di Sanità in Italia sono più frequenti di quanto si creda, e in crescita. Non parliamo solo di HIV, ma di HPV (papilloma virus), gonorrea, clamidia, addirittura sifilide, tutt’altro che scomparsa con l’Ottocento. L’ano, poi, ha molti più batteri della vagina, e richiede ancora più attenzione a sicurezza e igiene.
  5. Scegli e usa un lubrificante anale

    Se di solito, complice l’eccitazione, una buona lubrificazione naturale e un bel po’ di pratica, la penetrazione vaginale può anche fare a meno di lubrificante, il sesso anale lo richiede sempre. Innanzitutto perché l’ano non si lubrifica da solo: a differenza della vagina non produce nessuna secrezione propria, nemmeno con l’eccitazione. E poi perché è più stretto e meno elastico. Un lubrificante però non vale l’altro, e la scelta dipende da cosa entra. Con i sex toys in silicone serve un lubrificante anale a base acqua, denso, da rimettere ogni volta che senti attrito: il silicone del lubrificante rovina quello del toy, e gli ibridi, che il silicone ce l’hanno dentro, vanno verificati sull’etichetta. Senza toys, o con toys in vetro e acciaio, la base siliconica dura molto di più e non va rimessa di continuo.

Come avviene la penetrazione anale, momento per momento

Un rapporto anale si decide nel primo minuto: è l’istante in cui il corpo capisce se può rilassarsi o se deve difendersi. Chi penetra si ferma appena la punta è dentro e non si muove finché non glielo dicono; chi riceve espira proprio in quel momento, invece di irrigidirsi e trattenere il fiato.

La sequenza dei primi minuti

Dopo le dita e il lubrificante, l’ingresso segue sempre lo stesso ordine. La punta si appoggia senza spingere. Chi riceve preme leggermente verso l’esterno, come per andare in bagno: è il gesto che apre lo sfintere. La punta entra e ci si ferma, immobili, per 30 o 60 secondi. Solo allora cominciano i movimenti, corti e lentissimi. Il ritmo pieno arriva dopo qualche minuto, e alla prima volta può non arrivare affatto.

Chi fa cosa

Nel sesso anale i compiti dei due partner non sono simmetrici, ed è la cosa che quasi nessuno dice a voce. Chi riceve comanda il ritmo, chi penetra esegue. Vale a ruoli invertiti e in qualunque combinazione di corpi.

Durante il rapporto Chi riceve Chi penetra
Il ritmodecide quando si entra, quando ci si ferma e quando si riprendesegue, non anticipa di sua iniziativa
Il respiroespira mentre la punta entra, invece di trattenere il fiatoaspetta che l’espirazione sia finita
Le manine tiene una libera per il clitoride o per il peneuna tiene ferma la base, l’altra sta sul fianco
La vocedice piano, ferma, ancora, senza aspettare di essere capitochiede a parole, non deduce dai movimenti
L’uscitadice quandoesce lentamente, mai di scatto

Sull’anatomia dello sfintere, sui rischi reali e sul confronto fra le posizioni c’è una pagina a parte, la guida completa. Se il punto dolente è arrivarci senza fastidio, i tempi sono in come prepararsi e il gioco con le dita in fingering anale.

Cosa non fare durante un rapporto anale

Gli errori che rovinano una prima volta sono sempre gli stessi cinque, e nessuno di loro riguarda la tecnica. Riguardano la fretta, il silenzio e un po’ di orgoglio.

  • Spingere quando l’altro si irrigidisce. Lo sfintere che si chiude sta dicendo no. Si sta fermi e si aspetta, oppure si smette.
  • Usare la saliva al posto del lubrificante. Asciuga in pochi secondi ed è la causa numero uno delle micro-lesioni: il sesso anale senza dolore comincia da qui.
  • Passare dall’ano alla vagina senza cambiare nulla. Preservativo nuovo, oppure lavaggio. È l’unica regola senza eccezioni, come spiega sesso anale sicuro.
  • Bere per farsi coraggio. L’alcol toglie i segnali del dolore proprio quando servono a fermarsi in tempo.
  • Insistere. Se una persona vuole farlo e l’altra no, la risposta è no e non va motivata. Un anale accettato per non discutere non funziona nemmeno tecnicamente, perché il muscolo segue la testa.

Quando invece funziona, funziona parecchio: come arriva il piacere lo spiega orgasmo anale, e chi preferisce cominciare dalla bocca può partire dal rimming.

Quali sex toys servono per il sesso anale

Gli anal toys, cioè i sex toys per il sesso anale, hanno principalmente due funzioni: arricchire e sciogliere la tensione durante i preliminari (e questo è il caso dei plug anali) e ampliare lo spettro di sensazioni e pratiche durante il sesso anale nel suo complesso (ed è il caso dei vibratori e delle palline anali).

Ogni livello di esperienza, dal principiante all’esperto, vuole il suo sex toy: si parte dal plug e si arriva al vibratore, anche qui passando dal più piccolo e discreto al più grosso e potente. In mezzo ci sono i dildo con base larga, per penetrare a fondo senza rischi di “risucchio”, i vibratori prostatici per uomo per stimolare simultaneamente ano e prostata, i tail plug, i plug con la coda da indossare per improvvisare fantasiosissimi giochi di ruolo, e le palline anali, da introdurre e rimuovere per aumentare il piacere sul primo tratto della zona anale.

I migliori per cominciare sono i plug anali piccoli in silicone, con base larga e punta affusolata: la vetrina qui sopra li raccoglie, e nella sezione anal toys c’è tutto il resto.

Di quanto l’omofobia pesi sul sesso anale, anche fra persone etero, abbiamo scritto a parte.

Domande frequenti

Il sesso anale fa male la prima volta?

Non deve. Il bruciore all’ingresso vuol dire che lo sfintere esterno non si è ancora rilassato: si resta fermi, si respira, si riprende dopo qualche secondo. Il dolore acuto invece è un segnale di stop, non una tappa da superare.

Il plug anale prepara al sesso anale?

Sì, è il modo più semplice per abituare lo sfintere. Si parte da un modello piccolo, con base larga e punta affusolata, tenendolo pochi minuti con molto lubrificante. Non serve arrivare alla misura del pene: serve che il muscolo impari a cedere.

Quanto lubrificante serve per il sesso anale?

Molto più di quanto sembri, e va rimesso durante. L’ano non produce lubrificazione propria, quindi senza lubrificante non si comincia. Base silicone se non ci sono giocattoli in silicone. Se ci sono, si prova prima una goccia in un punto nascosto, perché alcune superfici si ammorbidiscono al contatto e altre no, e nel dubbio si resta sulla base acqua.

Serve il preservativo anche in una coppia stabile?

Conviene. Non per la gravidanza, ma perché la flora batterica dell’ano è diversa da quella della vagina e alcune infezioni si trasmettono anche fra partner fissi.

Dopo il sesso anale si può passare a quello vaginale?

Non direttamente. Si cambia preservativo, oppure ci si lava, prima di tornare in vagina. È la sola regola del sesso anale che non ammette eccezioni.

Quanto tempo ci vuole la prima volta?

Molto più della penetrazione vaginale. Fra preliminari, dita e ingresso graduale passano facilmente 20 o 30 minuti prima che entri qualcosa di più di un dito. Chi ha fretta si fa male.

Qual è la posizione migliore per cominciare?

Quella in cui chi riceve controlla il movimento: sopra, oppure di lato a cucchiaio. In tutte e due si può fermare tutto senza dover parlare. Il confronto fra le altre sta nella guida completa al sesso anale.

Autore

Rachele Bonini

Content Editor

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