Sentitevi anche voi un po’ come Gwyneth Paltrow: ecco un’interessante (e molto furba) operazione di marketing che vi promette di recuperare il desiderio sessuale perduto. Si chiama SEX DUST ed è una polvere da sciogliere in una bevanda: sul sito di chi la produce un barattolo costa 38 dollari, cioè poco più di 30 euro, e dichiara 14 dosi. La SEX DUST, prodotta dall’azienda americana MOON JUICE fa parte di una linea di prodotti adattogeni ed energizzanti per la bellezza, il sonno, e l’attenzione. Vediamo come viene presentata, cosa contiene e se è in grado di funzionare.
Che cos’è la Sex Dust e chi la produce
Moon Juice è un marchio californiano di benessere che vende polveri di erbe e funghi chiamate dust: una per il sonno, una per la concentrazione, una per la pelle e questa per il sesso. Il meccanismo dichiarato è sempre lo stesso, gli adattogeni, cioè piante che dovrebbero aiutare il corpo a reggere lo stress. È una categoria commerciale, non una categoria della medicina.
Come si usa e che effetto promette
Bene, la SEX DUST sarebbe un adattogeno per il piacere in grado di accendere e migliorare il vigore sessuale sia nelle donne, sia negli uomini. Viene definito un “antico elisir” in grado di “scatenare onde di sensibilità e potenza nei posti giusti…”. Insomma, un approccio olistico che poco ci convince sin dall’inizio.
Si consiglia di unire un cucchiaino da tè (ma anche due…) della polvere ad un bicchiere di una qualsiasi bevanda calda o fredda. Pare che sia delizioso nel tè o nel latte di mandorle. Come per ogni integratore l’effetto promesso è lento e sfumato, nell’ordine delle settimane: se cercate qualcosa che si senta addosso, un gel stimolante dà una sensazione di calore o formicolio in 3 minuti, che è un’altra cosa dal riequilibrare gli ormoni.

Cosa c’è dentro la Sex Dust
Ecco gli ingredienti dichiarati: Ho Shou Wu, Cistanche, Cacao, Shilajit, Maca, Epimedium, Schisandra, Stevia Organica. Sono sette piante più un dolcificante, e quasi tutte arrivano dalla medicina tradizionale cinese o da quella ayurvedica: vediamo gli elementi più interessanti, cioè quelli su cui poggia la promessa.
Gli ingredienti, uno per uno
- L’He Shou Wu è un estratto di radice polverizzata di Polygonum multiflorum(detta anche Fallopia multiflora), una liana rampicante utilizzata dalla medicina tradizionale cinese. Alla radice si attribuiscono proprietà antiossidanti e un effetto sul desiderio, ma sono usi della tradizione, non risultati misurati. C’è però un dato che il marketing non racconta: il Polygonum multiflorum è una delle piante più studiate per il danno epatico che può provocare, con una letteratura dedicata ai casi di epatite comparsi dopo mesi di integratori che lo contengono.
- La Cistanche tubulosa è un’erba parassita che vive nel deserto, nota con il nome di cinese di Rou Cong Rong. All’attività antiossidante e vasodilatante che le viene attribuita si fa risalire la fama di afrodisiaco, che però resta tradizione e non misura.
- Lo Shilajit si ricava da alcune rocce delle montagne della catena dell’Himalaya ed è considerato uno dei più efficaci rimedi utilizzati dalla medicina ayurvedica. Il nome sanscrito deriva da shila, “roccia”, e jit o jith, “nata”, ovvero “nata dalla roccia”. In realtà si tratta di una formazione di piante fossili che trasuda dalle rocce con il calore estivo. Il nome latino è Asphaltum. Tradizionalmente è utilizzato, per la ricchezza in sali minerali, per migliorare la fertilità e la risposta sessuale.
- La Maca delle Ande (Lepidium meyenii) è la radice che la tradizione andina usa come energizzante. Sul desiderio, la revisione sistematica degli studi disponibili conclude che le prove sono limitate: pochi studi, piccoli, e non tutti concordi.
- L’Epimedium, che in inglese si chiama horny goat weed, contiene icarina, una molecola che in laboratorio inibisce la fosfodiesterasi di tipo 5, lo stesso enzima su cui agiscono i farmaci per l’erezione. Inibirlo in provetta non vuol dire avere un effetto in una tisana: le concentrazioni non sono confrontabili.
- Le bacche Schisandra, ricche in lignani, avrebbero proprietà adattogene e antistress.
- La Stevia Organica serve a dolcificare il prodotto.
Quali ingredienti sono ammessi in Italia
Qui c’è il punto che cambia tutto. L’Epimedium grandiflorum compare nell’elenco degli estratti vegetali non ammessi negli integratori alimentari tenuto dal Ministero della Salute. Un integratore che lo contiene in Italia non si vende, e ordinarlo dall’estero vuol dire portarsi in casa un prodotto che qui non sarebbe autorizzato: se la dogana lo ferma, il motivo è questo.
Sugli altri ingredienti il quadro è più povero di come lo racconta l’etichetta: quello che esiste sono usi della tradizione e studi in provetta o su pochi soggetti, non prove di efficacia sul desiderio.
Quali effetti sono dimostrati e quali no
Nessuno. Per nessuno dei sette ingredienti esiste uno studio sull’essere umano che mostri un aumento del desiderio sessuale attribuibile a quella pianta a quella dose. Quello che c’è sono usi della tradizione, effetti osservati in provetta e studi piccoli con risultati discordi. La tabella mette in fila chi promette cosa.
| Ingrediente | Che cosa promette | Che prove ci sono | In Italia |
|---|---|---|---|
| He Shou Wu (Polygonum multiflorum) | Antiossidante, lucidità mentale, desiderio | Uso tradizionale cinese. In compenso una letteratura ampia sul danno epatico | In commercio, con avvertenze |
| Cistanche tubulosa | Afrodisiaco per via vasodilatante | Uso tradizionale, studi su animali | In commercio |
| Shilajit (Asphaltum) | Fertilità e risposta sessuale | Uso ayurvedico, studi piccoli | Non è una pianta e non rientra nell’elenco dei vegetali |
| Maca (Lepidium meyenii) | Energia e libido | Revisione sistematica: prove limitate, studi pochi e piccoli | In commercio |
| Epimedium | Sostegno all’erezione | Inibizione della fosfodiesterasi di tipo 5 osservata in provetta | Non ammesso negli integratori |
| Schisandra | Adattogeno, antistress | Uso tradizionale, studi preliminari | In commercio |
| Cacao e stevia | Sapore | Nessuna pretesa | In commercio |
L’asterisco sull’etichetta
Vale la pena guardare anche l’etichetta originale: accanto a ogni beneficio dichiarato c’è un asterisco, e l’asterisco rimanda alla formula con cui negli Stati Uniti si dice che l’ente regolatore non ha valutato quelle affermazioni. È scritto sulla confezione, in piccolo, e dice quasi tutto.
Chi deve evitarla e perché
Una polvere di erbe non è un alimento neutro: sono principi attivi, in dosi che nessuno ha misurato per voi. Ci sono quattro situazioni in cui un integratore di questo tipo si lascia sullo scaffale, e in tutte e quattro la decisione non è vostra da soli.
Le quattro situazioni in cui si lascia dov’è
- Problemi di fegato, anche vecchi. Il Polygonum multiflorum ha una letteratura dedicata ai casi di danno epatico, che compare anche dopo 3 o 6 mesi di assunzione e senza sintomi che avvisino prima.
- Gravidanza e allattamento. Su quasi tutte queste piante non esistono dati di sicurezza in gravidanza, e assenza di dati non vuol dire assenza di rischio.
- Terapie in corso. Anticoagulanti, farmaci per la pressione, antidepressivi e farmaci per l’erezione possono interagire con estratti vegetali. Se prendete qualcosa tutti i giorni, la domanda va fatta al medico o in farmacia prima, non dopo.
- Aspettative su un problema vero. Se il desiderio è calato in modo netto e duraturo, una polvere da 38 dollari non è una risposta: le cause più comuni sono ormonali, farmacologiche o relazionali, e si guardano una per una.

La prova diretta: odore, sapore, effetto
Spiacevole l’odore. Il sapore sta fra quello dell’acqua di conserva dei fagioli e quello delle lenticchie in scatola. L’effetto riferito è quello di un blando stimolante, paragonabile a un caffè, mentre sul desiderio, sull’erezione e sull’orgasmo non si è percepito niente. È l’impressione di una persona sola: vale come assaggio, non come studio, e non dimostra niente né in un senso né nell’altro.
Insomma… non fidiamoci troppo delle entusiastiche recensioni di Amazon.
Che cosa funziona davvero sul desiderio
Le leve che spostano il desiderio non si comprano in barattolo: sono il sonno, lo stress, i farmaci che si stanno prendendo, il rapporto con chi si ha accanto e quanto tempo si dedica ai preliminari. Sono meno fotogeniche di una polvere rosa, e sono le uniche su cui esistono dati.
Se il punto è un calo che dura da mesi, conviene partire da che cosa fa calare la libido e dai modi concreti per riaccendere il desiderio. Se invece il punto è la routine di coppia, ne parlano la guida alla vita sessuale di coppia e il pezzo su come cambia il sesso dopo anni di convivenza.
Da dove si comincia, in pratica
Sul piano pratico, due cose fanno più di qualsiasi adattogeno: un lubrificante scelto bene, che toglie di mezzo il fastidio prima che diventi disinteresse, e un gel stimolante se quello che serve è una scossa sensoriale. Per rimettere in gioco la testa funzionano i giochi erotici di coppia, e la selezione dei cinque più riusciti è un buon punto di partenza. Se volete allargare, c’è la panoramica sui sex toys.
Domande frequenti
Non ci sono prove che funzioni. Per nessuno degli ingredienti esiste uno studio sull’essere umano che mostri un aumento del desiderio a quella dose: quello che si trova sono usi della tradizione, effetti osservati in provetta e studi piccoli con risultati discordi. Sull’etichetta originale ogni beneficio ha un asterisco, che rimanda alla formula con cui negli Stati Uniti si dichiara che quelle affermazioni non sono state valutate dall’ente regolatore.
Un integratore che contiene Epimedium in Italia non si vende: la pianta compare nell’elenco degli estratti vegetali non ammessi negli integratori alimentari del Ministero della Salute. Ordinarlo da un sito estero significa portare in casa un prodotto che qui non sarebbe autorizzato, e se la dogana lo ferma il motivo è quello.
Nella formula descritta qui sopra: He Shou Wu, cistanche, cacao, shilajit, maca, epimedium, schisandra e stevia. La composizione dichiarata dal produttore è cambiata nel tempo, quindi prima di ordinare conviene leggere l’etichetta aggiornata e non fermarsi alla descrizione.
Chi ha o ha avuto problemi di fegato dovrebbe evitarla: il Polygonum multiflorum ha una letteratura scientifica dedicata ai casi di danno epatico, che compare anche dopo mesi. Si evita anche in gravidanza e allattamento, per mancanza di dati, e si chiede prima al medico se si prendono anticoagulanti, farmaci per la pressione, antidepressivi o farmaci per l’erezione.
Sgradevole. L’odore è pungente e il sapore sta fra l’acqua di conserva dei fagioli e le lenticchie in scatola. Va sciolta in una bevanda calda o fredda, e il latte di mandorle è la soluzione che la copre meglio.
Si parte dalle cause, non dagli integratori: sonno, stress, farmaci in corso, ormoni e rapporto di coppia spiegano la gran parte dei cali. Se dura da mesi vale una chiacchierata con il medico o con una persona che si occupa di sessuologia. Nel frattempo, lubrificante adatto, tempo per i preliminari e qualcosa che rompa la routine fanno più di una polvere.
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