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Rimming
Il rimming, o anilingus, è il corrispettivo anal del sesso orale. Pratica poco diffusa, è in realtà una fonte di piacere inesauribile, nonché il modo migliore per avvicinarsi al lato B di un partner titubante. Aspettate che sia fresco di doccia e procedete così: fatelo sdraiare a pancia in su con le gambe piegate e iniziate a masturbarlo, leccandogli contemporaneamente i testicoli. Poco alla volta scendete più giù, soffermandovi sul perineo per poi raggiungere l’ano. Arrivate qui, sbizzarritevi: alternate carezze a lingua piena, piccoli colpetti con la punta e movimenti circolari della lingua, proprio attorno all’ano.
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Digital Play
Se il vostro lui è sopravvissuto (e sopravviverà, vedrete) alla vostra lingua sul suo ano, potrebbe essere il momento di passare al passo successivo. Il modo più classico e diffuso per effettuare la stimolazione anale maschile è quello di inserire un dito nell’ano. Semplice a dirsi, ma per farlo in modo efficace e piacevole è necessario procedere con gradualità e munirsi dell’alleato n°1 del sesso anale: il lubrificante. In questo caso potete usare un lubrificante a base acqua, magari aromatizzato e commestibile, nel caso voleste ritornare al rimming. Dopo aver cosparso l’ano di lubrificante, massaggiatelo esternamente con un polpastrello e poi inserite il dito all’interno. Tenetelo leggermente curvo verso la parte anteriore: solo così raggiungerete la prostata. -
Vibratore Prostata
Se con rimming e carezze esterne è possibile stuzzicare e attivare le numerosissime terminazioni nervose presenti nella zona anale, solo con la penetrazione interna è possibile infatti arrivare alla prostata. E ci sono fior fior di sex toys precisamente pensati per questo scopo: sono i vibratori prostata, sex toys uomo creati proprio per effettuare il massaggio prostata. La loro forma è studiata sull’anatomia maschile, facilitando l’inserimento (da facilitare sempre con abbondante lubrificante) e arricchendo il piacere della stimolazione anale maschile con le vibrazioni. -
Dildo Anale
Grande classico della stimolazione anale è lui, il dildo anale. Perfetto per chi ormai ha sdoganato la stimolazione anale (evitate di “sorprendere” il vostro reticente lui con un fallo realistico nel didietro!), l’anal dildo non vibra ma consente una penetrazione più profonda e “piena”. La prostata viene stimolata anche se in modo meno diretto, mentre a beneficiare maggiormente di questo tipo di stimolazione anale maschile sono lo sfintere e il retto. Ma usare un dildo anale è rischioso? Assolutamente no: molti specialisti concordano nel sostenere che non solo la stimolazione anale non espone al rischio di rilassamento o prolasso di ano, sfintere e retto, ma che addirittura li può prevenire, allenando i muscoli a rilassarsi e contrarsi. -
Pegging
Dulcis in fundo c’è lui, il pegging. Se il vostro macho macho man si è finalmente convinto che la stimolazione anale maschile non ha alterato la sua mascolinità e che, anzi, gli ha spalancato nuovi orizzonti, e se a voi stuzzica l’idea di indossare i pantaloni, il pegging potrebbe essere la vostra nuova piccola trasgressione preferita. Scegliete il dildo strapon e l’harness che più vi piace e dateci dentro (e dietro)!
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Masturbazione anale maschile: come si fa da soli
Tutto quello che c’è qui sopra riguarda la coppia, ma la maggior parte degli uomini che si avvicinano a questa cosa la provano prima da soli, ed è probabilmente il modo giusto di cominciare: nessuno da guardare in faccia, nessun ritmo da tenere, e la possibilità di fermarsi al primo dubbio senza dover spiegare niente.
- Unghie corte e mani pulite. Non è una formalità: la mucosa si graffia con niente.
- Lubrificante, molto più di quanto sembri necessario. L’ano non ne produce, quindi tutto quello che serve arriva da fuori.
- Comincia da fuori. Un dito che gira intorno, senza entrare, finché il muscolo non smette di stringere. Quel momento si sente chiaramente.
- Entra con la prima falange e fermati. Trenta secondi senza muovere niente valgono più di qualsiasi tecnica.
- Cerca la parete davanti. Verso l’ombelico, cinque centimetri dentro: la zona più soda al tatto è la prostata.
- Accarezza, non premere. Movimenti lenti, e nessuna fretta di arrivare da qualche parte.
Una cosa che vale la pena dire perché è il vero ostacolo: farsi toccare il culo non c’entra niente con l’orientamento sessuale. La prostata ce l’hanno tutti gli uomini, e il piacere che dà è anatomia, non identità.
Domande frequenti
Un dito, molto lubrificante e nessuna fretta. Si comincia dall’esterno, senza entrare, finché il muscolo non smette di opporsi: quel momento si sente. Poi la prima falange, e solo dopo il dito intero.
Sì, e non è negoziabile. L’ano non produce lubrificazione, quindi senza si creano micro lesioni anche quando sembra che stia andando bene. A base acqua se ci sono giocattoli in silicone di mezzo.
Circa cinque centimetri dentro, sulla parete davanti, verso l’ombelico. Al tatto è una zona più tonda e più soda del resto. Non si preme forte: si accarezza, con movimenti lenti.
No, e vale la pena dirlo chiaramente perché è la ragione per cui moltissimi uomini non provano. La prostata ce l’hanno tutti, e il piacere che dà non ha niente a che vedere con l’orientamento sessuale.
Molto più di quanto si immagina, e non è tempo perso: la parte lunga è quella in cui non succede niente. Se dopo venti minuti il corpo è ancora contratto, si smette e si riprova un altro giorno.
Fatto piano e con abbastanza lubrificante, no. Se fa male è quasi sempre uno di tre motivi: fretta, lubrificante insufficiente, unghie. Il dolore non è un passaggio obbligato da superare, è il segnale di fermarsi.