I sex toys in gravidanza si possono usare, e nella maggior parte dei casi non c’è nessuna ragione per rinunciarci. Se la gravidanza procede in modo fisiologico e il ginecologo non ha messo paletti, un vibratore esterno, un dildo o le palline vaginali restano sul tavolo per tutti e nove i mesi. Cambiano le accortezze, non il permesso: più igiene, intensità più bassa e materiali che si lavano davvero. Qui sotto trovate cosa si può usare trimestre per trimestre, quali materiali preferire e in quali casi conviene parlarne prima con il ginecologo.
Quando una donna è incinta può avere rapporti sessuali?
In assenza di controindicazioni mediche assolutamente sì. Fare l’amore fa bene! Favorisce la produzione di endorfine, ormoni che regalano una naturale sensazione di benessere a chi è incinta, a chi le sta accanto e al feto. Fare sesso è controindicato solo se ci sono state minacce di aborto, sanguinamenti inspiegabili, segnali di parto prematuro, placenta previa (ossia che la placenta si trova in una posizione anomala, vicino al collo dell’utero e rischia quindi di staccarsi), in questo caso bisogna affidarsi al proprio ginecologo. Una gravidanza fisiologica non interferisce con la vita sessuale della coppia, anzi.
La gravidanza è un momento speciale e molto particolare da un punto di vista psicologico per la coppia stessa. Durante i nove mesi i partner possono sperimentare ansie, paure e preoccupazioni: la coppia si sta preparando ad un grosso cambiamento, quello di diventare genitori. Può quindi capitare che in questo periodo di stravolgimenti l’attività sessuale sia sottoposta ad una battuta d’arresto con ripercussioni negative sulla coppia. Se così fosse il mio consiglio è sempre quello di parlare e confrontarsi su dubbi, paure e aspettative.

Si possono usare i sex-toys in gravidanza?
La paura più diffusa è quella che le vibrazioni possano dar fastidio al feto. In realtà il feto essendo protetto non avverte nessuno scossone altrimenti ne sarebbe soggetto anche durante un rapporto naturale. Tuttavia, se si ha paura di usare un oggetto vibrante, si può sempre optare per un dildo oppure per un plug anale, essendo l’ano ben lontano dall’utero.
In alternativa le geisha balls stimolano sessualmente chi le indossa e hanno una funzione terapeutica: allenare il pavimento pelvico. Il pavimento pelvico, oltre a svolgere una funzione urinaria e fecale, se allenato facilita la fuoriuscita del feto durante il parto. I medici consigliano gli esercizi di Kegel per allenare la vagina ed evitare lacerazioni.
Questi esercizi si svolgono più facilmente utilizzando le geisha balls. Per quanto riguarda l’uso di altri sex toys come vibratori e anelli vibranti in assenza di controindicazioni mediche, è valida la stessa regola dei rapporti sessuali. Sia i rapporti sessuali sia i sex toys, durante i nove mesi, vanno vissuti con delicatezza: niente spinte profonde, niente intensità elevate, niente sessioni insistite.
Quale vibratore si può usare in gravidanza, esterno o interno?
Entrambi, se la gravidanza è fisiologica. Il vibratore esterno è la scelta più semplice, perché lavora sul clitoride e sulla vulva senza entrare da nessuna parte: nessuna pressione verso il collo dell’utero e nessun dubbio sull’igiene interna. Il vibratore interno e il dildo non sono vietati, ma chiedono più attenzione a pulizia, dimensioni e potenza.
Vibratore esterno: la scelta più semplice
Un piccolo stimolatore clitorideo o un wand massager appoggiato sopra la biancheria fa tutto il lavoro senza penetrazione. È la soluzione che consigliamo a chi teme di sbagliare: toglie di mezzo i due dubbi ricorrenti, l’igiene e la profondità. Anche sulla potenza conviene restare bassi, perché in gravidanza la zona è più irrorata di sangue e un’intensità che prima sembrava normale può diventare fastidiosa in pochi secondi.
Vibratore interno e dildo: si può, con qualche regola in più
Dentro si può andare, ma con misura. Niente spinte profonde verso il collo dell’utero, niente giocattoli fuori taglia, niente sessioni interminabili: 20 minuti tranquilli valgono più di un’ora di insistenza. Il giocattolo va lavato prima e dopo ogni uso, e in gravidanza conviene anche infilargli sopra un preservativo. Se compaiono contrazioni che non si sciolgono, perdite di sangue o dolore, si smette e si chiama il ginecologo. Se partite da zero, la guida ai sex toys per principianti spiega da quali modelli cominciare.
Posso fare del male al bambino se uso un vibratore?
Un timore comune a chi è incinta e a chi le sta accanto è quello di far male al feto durante i rapporti sessuali. In realtà il feto è protetto dal sacco amniotico e dal liquido che lo circonda, e in una gravidanza che procede senza complicazioni i rapporti non lo raggiungono sessuali o sex toys.
Cosa cambia trimestre per trimestre
Nelle prime settimane non c’è niente di speciale da fare, se non assecondare nausea e stanchezza. Nel secondo trimestre il desiderio spesso torna e i giochi si usano come prima. Dalla ventottesima settimana in poi, e soprattutto al nono mese, conta la comodità più di qualunque regola: decide la pancia.
Una premessa sta sopra ogni riga: se il ginecologo ha prescritto riposo o astensione, nessuna di queste righe vi riguarda.
| Periodo | Cosa funziona | A che cosa fare attenzione |
|---|---|---|
| Prime 12 settimane | Vibratore esterno, dildo di misura contenuta, palline vaginali solo se le usavate già | Nausea e stanchezza tagliano il desiderio: nessun obbligo di riuscirci |
| Secondo trimestre | Quasi tutto quello che usavate prima, a intensità moderata | Zona più irrorata di sangue e più reattiva: si parte sempre dal livello minimo |
| Terzo trimestre e nono mese | Vibratore esterno e altri giochi, usati da sdraiate su un fianco | Pancia ingombrante, posizione supina scomoda, contrazioni più evidenti dopo l’orgasmo |
| Gravidanza a rischio o riposo prescritto | Solo quello che autorizza il ginecologo | Il ginecologo può sconsigliare sia la penetrazione sia l’orgasmo, anche quando non c’è un rapporto |
Toys di gomma, silicone o vetro: quale materiale scegliere
Il materiale conta più del modello. In gravidanza la flora vaginale cambia e le infezioni sono più frequenti, quindi servono superfici che non trattengono niente: silicone atossico, vetro borosilicato, acciaio, ABS. I toys di gomma morbida, il PVC e il TPE da pochi euro sono porosi e trattengono i batteri anche dopo il lavaggio.
Come si lavano, materiale per materiale
- Silicone atossico: acqua e sapone neutro subito dopo l’uso; se non ha parti elettroniche regge anche l’acqua a 100 gradi.
- Vetro borosilicato e acciaio: stessa procedura, e sono i più semplici da disinfettare davvero.
- Modelli con il motore: acqua tiepida e detergente dedicato, mai immersione se non sono dichiarati impermeabili.
- Gomma, PVC e TPE economico: porosi, non si disinfettano a fondo, in gravidanza restano nel cassetto.
Il metodo completo, prodotto per prodotto, sta nella guida su come pulire e disinfettare i sex toys.
Quale lubrificante usare in gravidanza
Va bene quello a base d’acqua, senza profumi, senza glicerina e senza effetto riscaldante, che su una mucosa già più reattiva irrita con facilità. Se non sapete quale prendere, partite da come scegliere il lubrificante intimo e restate sulle formule più semplici.
Come usare i sex toys in gravidanza in sicurezza
Le regole sono poche e sempre le stesse: pulizia prima e dopo, intensità bassa, mai soffiare aria dentro la vagina e stop al primo segnale strano. Questo è l’ordine che suggeriamo a chi ci scrive.
- Sentite prima il ginecologo se avete avuto perdite, contrazioni, placenta previa o un parto pretermine in passato.
- Lavate il giocattolo prima dell’uso, non solo dopo: resta in un cassetto per settimane e la polvere si deposita.
- Infilate un preservativo sul toy se lo condividete o se passate dalla zona anale a quella vaginale.
- Partite dal livello più basso e salite solo se ne avete voglia: la sensibilità di questi mesi non è quella di sempre.
- Scegliete una posizione comoda, meglio sdraiate su un fianco dal settimo mese in poi, perché da supine il peso dell’utero comprime i vasi e può dare capogiri.
- Tenete la sessione corta, intorno ai 20 minuti, e fermatevi appena sentite tensione al basso ventre.
- Lavate e asciugate subito dopo, poi riponete il giocattolo in un sacchetto pulito e separato dagli altri.
Quando fermarsi e quando sentire il ginecologo
Dopo l’orgasmo può capitare di sentire l’utero che si indurisce per qualche minuto: sono contrazioni fisiologiche e si sciolgono da sole. Vanno invece riferite subito al ginecologo quattro cose.
- perdite di sangue, anche scarse;
- perdita di liquido chiaro dalla vagina;
- dolore al basso ventre che non si attenua;
- contrazioni regolari e ravvicinate.
Un aumento delle perdite vaginali, invece, è un cambiamento fisiologico della gravidanza e va approfondito solo se si accompagna a prurito, dolore o cattivo odore, come ricorda la scheda dell’Istituto Superiore di Sanità.
E se il medico ha sconsigliato il sesso in gravidanza?
Nel caso di astinenza coatta si può sempre sperimentare nuovi modi di stare insieme ricorrendo a coccole, carezze affettuose ed erotiche per mantenere attiva una vicinanza corporea ed affettiva.
Fare un massaggio sensuale con una candela da massaggio, usare una crema al cioccolato per dipingere sul corpo, ma anche accessori erotici come le decorazioni per la pelle o i copricapezzoli, sono un modo per mantenere la dimensione di gioco e di piacere nella coppia e per sentirsi sexy. Oltre a questo potete scegliere uno dei dolcissimi vibratori clitoridei e per il corpo che vi proponiamo su MySecretCase.
La sessualità non è solo penetrazione!
Sesso anale, orale e masturbazione in gravidanza
Non è solo questione di giocattoli: tre pratiche tornano in quasi tutte le domande che riceviamo. Il sesso anale in gravidanza si può fare se non ci sono emorroidi infiammate o ragadi, con molto lubrificante e senza passare mai dall’ano alla vagina senza lavare prima. Le emorroidi sono uno dei disturbi più comuni di questi mesi, quindi la verifica è tutt’altro che teorica.
Il sesso orale è sicuro a una condizione sola, e non è negoziabile: non soffiare aria dentro la vagina, perché in gravidanza può provocare un’embolia gassosa. Masturbarsi in gravidanza si può eccome, ed è spesso il modo più semplice per ritrovare il desiderio quando la penetrazione non vi ispira. Per il quadro di coppia c’è la guida su sesso e gravidanza, per chi vuole qualcosa di più acceso sesso spinto in gravidanza, e per il dopo sesso dopo il parto. Sulla pratica anale in generale c’è la guida completa al sesso anale.
Domande frequenti
Sì, se la gravidanza è fisiologica e il ginecologo non ha prescritto astensione. Il vibratore esterno è la scelta più tranquilla, quello interno va usato a intensità bassa e senza spinte profonde. Al primo segnale di dolore o perdita ci si ferma.
Sì. Nelle prime 12 settimane non serve nessuna precauzione in più rispetto al resto della gravidanza, a meno che non ci siano state perdite o minacce di aborto. Il vero ostacolo delle prime settimane di solito non è il rischio, sono la nausea e la stanchezza.
Meglio di no, e non per il nono mese in sé: la gomma morbida, il PVC e il TPE economico sono materiali porosi, trattengono i batteri e non si disinfettano davvero. In gravidanza conviene restare su silicone atossico, vetro borosilicato o acciaio, che si lavano a fondo.
È anzi la soluzione più semplice. Il vibratore esterno lavora su clitoride e vulva senza penetrazione, quindi non tocca il collo dell’utero e non pone problemi di igiene interna. Va tenuto sui livelli di potenza più bassi: la zona è più sensibile del solito.
Si lasciano da parte i giochi porosi in gomma o PVC, i modelli molto grandi, i toy che soffiano aria e i lubrificanti riscaldanti o profumati. Le palline vaginali, se non le usavate già prima, si rimandano al dopo parto.
Sì, l’utero si contrae dopo l’orgasmo e in gravidanza la sensazione si avverte molto di più. Se le contrazioni si sciolgono in pochi minuti non c’è nulla di cui preoccuparsi. Se diventano regolari e ravvicinate, o si accompagnano a perdite, si chiama subito il ginecologo.
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