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Sei in ritardo (mestruale)? 5 possibili cause oltre la gravidanza

Stefano Riboldi
Scritto da Stefano Riboldi
Bianconiglio con orologio

Non c’è attesa più estenuante di quella delle mestruazioni che non arrivano. OK non andare in tilt allo scadere del 28° giorno, e aspettare uno, due o tre giorni. Ma quando è troppo è troppo. Il panico, al contrario del ciclo, non stenta ad arrivare, e se si è sessualmente attive il primo pensiero assillante diventa uno solo: sarò mica incinta?

Certo, se avete fatto sesso senza protezione, o prendendo la pillola un giorno sì e un giorno no, magari un test di gravidanza o una visita ginecologica per fugare ogni dubbio potrebbe non essere una cattiva idea.

Altrimenti calma, ragazze: se avete avuto rapporti sessuali protetti (e per protetti intendiamo con uso attento e rigoroso dei metodi contraccettivi) le probabilità che siate rimaste incinta sono veramente veramente scarse: pillola anticoncezionale, anello vaginale, spirale, diaframma e preservativo hanno un margine di fallimento molto basso.

Bianconiglio con orologio

E il ritardo mestruale può avere svariate ragioni. Fugata l’ipotesi gravidanza, ecco le più probabili:

1 – Drastico cambio di abitudini (alimentari e non)

Il nostro organismo è abitudinario e non ama per niente i cambiamenti, specialmente se repentini. Un drastico cambio di abitudini può letteralmente mandarlo in tilt, e a risentirne in modo più evidente è la regolarità del ciclo mestruale. Un’alterazione del ritmo sonno-veglia (dovuto, per esempio, a un lavoro su turni, o a un viaggio con rilevante cambio di fuso orario) può sconvolgere il calendario interno del nostro corpo, così come una brusca modificazione delle abitudini alimentari (con introduzione o eliminazione di cibi assunti abitualmente, o soprattutto con forte diminuzione dell’apporto calorico) può mandarlo in uno stato di allarme, portandolo a concentrarsi solo sulle attività strettamente connesse con la sopravvivenza. E se il corpo pensa “oddio, stiamo morendo di fame”, la sua priorità non saranno le vostre mestruazioni.

Coppetta Mestruale

2 – Sovrappeso o sottopeso

Mantenere il peso forma non è importante (solo) a livello estetico, ma soprattutto a livello di salute. Il corretto rapporto tra massa magra e massa grassa è importante per la corretta sintesi ormonale. Troppo grasso corporeo, o troppo poco, può interferire con il corretto funzionamento del ciclo mestruale. Niente diete dimagranti o ingrassanti fai da te (che rischierebbero, anzi, di peggiorare la situazione): due chiacchiere con un nutrizionista o un dietologo vi aiuteranno a perdere o a prendere i kg che vi occorrono e a far ricomparire con regolarità le vostre mestruazioni.

3 – Ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico, o policistosi ovarica, è una delle patologie che, pur con molteplici e differenti declinazioni, accomuna un grandissimo numero di donne in età fertile. Gli squilibri ormonali che l’accompagnano (una insufficiente produzione di estrogeni o una eccessiva produzione di androgeni), tra le altre cose, spesso interferiscono con la regolare produzione dei follicoli ovarici, e quindi con l’ovulazione stessa. E senza ovulazione, addio mestruazioni, e benvenuta oligomenorrea.

4 – Squilibri ormonali

La regolare comparsa delle mestruazioni dipende da tanti delicati delicatissimi fattori: tra questi un ruolo assolutamente fondamentale è giocato dagli ormoni. Al di là di estrogeni e androgeni, la regolarità femminile dipende dal corretto funzionamento del sistema endocrino, la macchina più affascinante, complessa e fatale del nostro organismo. Disfunzioni, anche minime, a carico di tiroide o ipofisi per esempio, possono portare a un ciclo mestruale irregolare e imprevedibile. Ecco perché il vostro medico non mancherà di controllare anche i relativi valori ormonali, quando gli racconterete delle vostre mestruazioni ballerine.

5 – Stress

Eccolo qui, il compagno di tutte le nostre giornate, l’amico che ci sta vicino vicino nei momenti critici: lo stress. In tutte quelle circostanze in cui il nostro equilibrio psicologico è messo a dura prova, ecco che anche il nostro equilibrio fisico subisce la stessa sorte. Stati continui o ripetuti di tensione, ansia persistente, depressione, eventi traumatici o dolorosi possono influenzare la produzione degli ormoni necessari a innescare l’ovulazione. Per la serie “mens sana in corpore sano”. Cosa fare, allora, se si è in perenne stato di agitazione, o se si sta attraversando un periodo nero? Agire, senza dubbio: cercare di approcciare diversamente le difficoltà quotidiane sorridendo, delegando e mandando al diavolo (quando ce vò ce vò) e, in caso di bisogno, non rinunciare a chiedere aiuto a un terapeuta.

Niente allarmismi, dunque: un occasionale e lieve ritardo del ciclo può capitare a tutte. Se però dovesse capitare con frequenza o protrarsi nel tempo, non esitate a contattare il vostro medico.

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