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Scissoring o sforbiciata: come si fa, e come si gode

Eleonora Sizzi
Scritto da Eleonora Sizzi
scissoring

Cosa mai avranno a che fare delle forbici con il sesso fra donne? No, non pensate a strane pratiche taglienti e BDSM: lo scissoring (da scissors, che sono appunto le forbici) è una delle posizioni del sesso lesbico, che prevede che le due partecipanti si incastrino tra loro divaricando le gambe e mettendo così in contatto le loro vagine, stimolando il clitoride e le labbra l’una dell’altra.

Avete presente le scene di sesso fra due donne di The L Word, la serie che per anni ha fatto da manuale illustrato sull’argomento? Ecco, quello è scissoring. E quasi sempre è girato in un modo che nella realtà non sta in piedi.

Come fanno l’amore due donne?

È una domanda che gira parecchio fra chi è etero, e che finisce spesso addosso alla prima persona lesbica a portata di conversazione. Come se il sesso fra donne si riducesse a due o tre posizioni, invece di avere la stessa varietà di qualunque altro sesso. La posizione considerata lesbica per eccellenza è appunto lo scissoring. Ma come la pensa chi lo pratica?

Due donne a letto con le gambe incastrate nella posizione dello scissoring

Intanto una risposta concreta: in molti modi diversi, e lo scissoring è soltanto uno di questi. Fra persone con vulva il piacere si costruisce quasi sempre sul clitoride, che sia raggiunto con la bocca, con le dita, con un giocattolo o con lo sfregamento. Cambia lo strumento, non il bersaglio.

Il repertorio, in cinque voci:

  1. Sesso orale. La pratica più diffusa, e quella che porta all’orgasmo con più regolarità. La posizione cambia parecchio il comfort di chi sta sotto: le abbiamo messe in fila nella guida alle posizioni del cunnilingus.
  2. Stimolazione manuale. Dita sul clitoride, dentro, o le due cose insieme. È la più versatile perché si adatta a qualunque posizione e non chiede equilibrio, e per la parte interna valgono le stesse posizioni che aiutano a stimolare il punto G.
  3. Scissoring e tribbing. Vulva contro vulva, oppure vulva contro coscia. È di questo che parla il resto dell’articolo.
  4. Giocattoli. Vibratore sul clitoride, dildo, doppio o indossabile, senza nessuna delle paure che ancora circondano i sex toys. Chi vuole le tecniche a due trova tutto nella guida al dildo per coppie di donne.
  5. Sesso anale. Meno frequente, ma presente: dita, plug o dildo, con lubrificante sempre.

Scissoring o sforbiciata: che cosa significa

Il significato è letterale: scissoring viene dall’inglese scissors, cioè forbici, perché le gambe delle due partner si incrociano e la figura che ne esce ricorda due lame aperte. In italiano si dice sforbiciata, o posizione a forbice. Esiste anche il verbo, e si sente spesso: due ragazze che si sforbiciano, oppure sforbiciare, che nel parlato vale esattamente quanto praticare lo scissoring.

Esiste un terzo nome, più vecchio e più tecnico: tribadismo, dal greco tribein, strofinare. Indica lo stesso principio, cioè un piacere costruito sullo sfregamento invece che sulla penetrazione, e sopravvive quasi solo nei manuali.

Una precisazione che serve, perché due cose diverse portano lo stesso nome. La posizione a forbice del Kamasutra è un incastro di gambe che vale per qualunque coppia, penetrazione compresa, e la trovate fra le migliori posizioni del Kamasutra. Lo scissoring di cui parliamo qui è la versione in cui a toccarsi sono le due vulve: senza quel contatto, è un’altra cosa.

Sesso lesbico e scissoring

A molte donne lesbiche lo scissoring piace, ad altrettante no. Il sondaggio più ampio mai fatto sul tema, “The Ultimate Lesbian Sex Survey” lanciato nel 2015 dal sito lesbico e queer Autostraddle, ha raccolto 8.566 risposte complete sull’amore tra donne e il sesso lesbico. Sullo scissoring dice una cosa netta: fa parte abitualmente del sesso di circa il 40% di chi ha risposto. Diffuso, quindi, ma tutt’altro che universale.

Per alcune è la pratica prediletta, per altre è totalmente evitabile; molte lo vedono come il modo riduttivo e stereotipico in cui secondo gli etero due donne fanno l’amore, e quindi lo rifiutano a priori. Alla stregua di preconcetti triti e ritriti come “ma tu fai l’uomo o la donna?”.

Scissoring e tribbing: qual è la differenza

Le due parole si usano come sinonimi, ma indicano due gesti diversi. Il tribbing è qualunque sfregamento della vulva contro il corpo dell’altra: coscia, anca, pube, gluteo. Lo scissoring è il caso particolare in cui a incontrarsi sono le due vulve, con le gambe incastrate a forbice.

La differenza pratica pesa più di quella lessicale. Nel tribbing chi sfrega decide da sola pressione, angolo e ritmo, e ha sotto una superficie ampia e ferma. Nello scissoring il controllo è diviso in due, l’appoggio è instabile e serve che entrambe si muovano nello stesso verso, nello stesso momento.

Ecco perché tante persone con vulva raccontano che il tribbing le fa venire e lo scissoring no. Non è una questione di orientamento o di affiatamento: è che una delle due posizioni regala il controllo a una persona sola, e l’altra lo divide.

Come si pratica lo scissoring?

Ma come si pratica lo scissoring? In realtà in molti modi diversi. La costante rimane l’incastro tra i due bacini e il contatto tra le vulve, ma sul resto via libera alla fantasia. Per fare scissoring potete sdraiarvi a pancia in su e incastrare le gambe, oppure mettervi una prona e l’altra supina, o ancora incrociarvi stando sedute l’una di fronte all’altra.

Potete usare del lubrificante, oppure preferire una maggior frizione per stimolare il clitoride. Potete aggiungere un vibratore clitoride, o ancora un dildo doppio, o un dildo strap-on. E voi, come lo fate?

Le varianti più usate, con quello che serve a ciascuna:

Variante Come ci si mette Difficoltà Che cosa la rende comoda
Forbice classica Entrambe supine, gambe incastrate a X, bacini al centro Alta Un cuscino sotto il bacino di chi sta sotto
Una supina, una prona Chi sta sopra è a pancia in giù, di traverso Media Il peso lo regge chi sta sopra: sotto non serve equilibrio
Sedute, una di fronte all’altra Busti sollevati, braccia dietro come appoggio Media Ci si guarda, e le mani restano libere
Tribbing sulla coscia Una a cavalcioni sulla coscia dell’altra Bassa Superficie ferma, ritmo deciso da una sola
Con il cuscino in mezzo Un cuscino sotto le due vulve che si incontrano Bassa Pressione costante senza sforzo muscolare
Con un vibratore fra i bacini Ovetto o vibratore piatto incastrato al centro Bassa Aggiunge stimolazione dove la frizione è irregolare

Perché lo scissoring è più difficile di quanto sembra

Nei film sembra una posizione di riposo. Chi ci ha provato sa che è la più faticosa del repertorio, e i motivi sono tre, tutti meccanici. Sapere quali sono serve a smettere di pensare che il problema siate voi.

L’angolo conta più della forza

Il glande del clitoride sta in alto, sotto il cappuccio, non al centro della vulva. Perché due clitoridi si tocchino davvero i bacini devono essere ruotati l’uno verso l’altro, non semplicemente affiancati. È una rotazione di pochi gradi, e finché non la trovate sfregate tutt’altro. Se avete dubbi su dove stia esattamente, li chiarisce la guida all’anatomia della vulva.

La fatica arriva dopo tre minuti

La posizione si regge con adduttori, glutei e addome, tutti contratti insieme e senza appoggio. Realisticamente si tengono 3-5 minuti prima che il muscolo cominci a tremare, mentre l’orgasmo da sfregamento ne chiede spesso di più. Da qui la regola: alternare, non insistere.

Troppo lubrificante spegne tutto

È l’errore più comune, ed è controintuitivo. Lo scissoring vive di attrito: il piacere nasce dalla frizione fra le due vulve. Un velo di lubrificante a base acqua toglie il bruciore quando la pelle è secca, ma una dose abbondante fa scivolare i bacini l’uno sull’altro senza più presa. Se serve, se ne mette poco e solo all’ingresso, non sul clitoride.

Cosa serve perché lo scissoring funzioni

Non servono flessibilità da ginnasta né anni di pratica. Servono tre correzioni piccole, e sono sempre le stesse: un appoggio sotto il bacino, una che decide il ritmo, e qualcosa che stimoli il clitoride dove la frizione da sola non arriva.

Il cuscino, che è la correzione più sottovalutata

Un cuscino da 10 centimetri sotto il bacino di chi sta sotto solleva il pube e cambia l’angolo di incontro. È il gesto che trasforma una posizione scomoda in una tenibile, e costa zero. Chi ne ha uno fermo si accorge subito che la fatica si sposta dalle gambe alla sola oscillazione del bacino.

Una che guida, non due che spingono

Se vi muovete tutte e due, il ritmo si annulla. Funziona meglio così: una resta ferma e fa da base, l’altra imprime il movimento, poi ci si scambia. È la stessa logica per cui il tribbing rende più della forbice classica, applicata alla forbice.

Il giocattolo che sta in mezzo

Un vibratore piatto o un ovetto incastrato fra i due bacini aggiunge la stimolazione dove la sola frizione è irregolare, e permette di tenere la posizione più a lungo perché non chiede di spingere. I più adatti sono i piccoli e i silenziosi: fra i vibratori per il clitoride sono quelli a testa piatta, che non si spostano sotto pressione. Chi preferisce la penetrazione condivisa resta invece sul dildo doppio, che si tiene in posizione proprio grazie all’incastro delle gambe.

Lo scissoring, alla fine, è una posizione come le altre: rende se ci si mette d’accordo su chi conduce, e stanca se ci si aspetta che funzioni da sola. Se volete rimettere in movimento tutto il resto, il punto di partenza è la guida alla sex life di coppia.

Vibratore Clitoride

Domande frequenti

Che cos’è lo scissoring?

Lo scissoring è la posizione in cui due donne incastrano le gambe a forbice e mettono in contatto le vulve, muovendo i bacini per stimolare il clitoride l’una dell’altra. Il piacere nasce dallo sfregamento, non dalla penetrazione. Il nome viene dall’inglese scissors, cioè forbici.

Come si dice scissoring in italiano?

Si dice sforbiciata, oppure posizione a forbice. Il termine più tecnico è tribadismo, dal greco tribein, strofinare, e indica lo stesso principio. Nel parlato quotidiano vince sforbiciata: è la parola con cui la cercano quasi tutte le persone in Italia.

Qual è la differenza fra scissoring e tribbing?

Il tribbing è qualunque sfregamento della vulva contro il corpo dell’altra, per esempio contro una coscia. Lo scissoring è il caso particolare in cui a toccarsi sono le due vulve. Il tribbing è più stabile e più facile da portare all’orgasmo, perché il ritmo lo decide una persona sola.

Si può raggiungere l’orgasmo con lo scissoring?

Sì, ma per molte donne non è la via più diretta. L’orgasmo arriva quando i bacini sono ruotati abbastanza da far incontrare i due clitoridi, e quando una delle due imprime il movimento mentre l’altra fa da base. Alternare con la stimolazione manuale o orale funziona meglio che insistere.

Lo scissoring lo praticano solo le lesbiche?

È una posizione che richiede due vulve, quindi riguarda le coppie di donne e le persone con vulva di qualunque orientamento. La posizione a forbice del Kamasutra, invece, è un incastro di gambe che vale per qualunque coppia e prevede la penetrazione: sono due cose diverse con lo stesso nome.

Serve il lubrificante per la sforbiciata?

Poco, e solo se la pelle è secca. Lo scissoring vive di attrito: una dose abbondante di lubrificante fa scivolare i bacini senza più presa e toglie proprio la stimolazione che si cerca. Un velo all’ingresso basta, sul clitoride è meglio evitarlo.

Perché nei film lo scissoring sembra più facile?

Perché nei film nessuno regge davvero la posizione. Nella realtà si tiene con adduttori, glutei e addome contratti insieme, senza appoggio, e dopo 3-5 minuti il muscolo comincia a tremare. Un cuscino sotto il bacino e un cambio di ruoli ogni tanto risolvono quasi tutto.

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