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Piedi e sesso: che cos’è il feticismo dei piedi

Punti chiave
  • Il feticismo dei piedi è l’attrazione sessuale verso questa parte del corpo e rappresenta il 47% delle preferenze online rivolte a un singolo elemento fisico.
  • Questo interesse erotico non rappresenta una malattia mentale, a meno che non provochi una sofferenza personale o un danno agli altri per almeno 6 mesi continui.
  • Le pratiche per trarre piacere spaziano dal semplice massaggio fino al BDSM, con adorazione del piede nudo, uso di calze o calpestamento del partner.
  • Nel gioco di sottomissione del calpestamento il peso si distribuisce su petto, cosce, schiena e glutei, evitando sempre le zone delicate come testa, collo, addome e ginocchia.
  • Per portare queste fantasie nella propria camera da letto servono soltanto una conversazione onesta, l’uso di una crema e piedi ben lavati, magari con un ammollo di 10 minuti.

Il feticismo dei piedi è l’attrazione erotica per i piedi, ed è il più frequente fra i gusti rivolti a una singola parte del corpo, almeno stando alle ricerche che l’hanno misurato. Chi scopre che i piedi sono una fonte di piacere si porta dietro due domande, e conviene sbrigarle subito. È una malattia? No, finché resta uno dei modi di godere e non l’unico possibile. Serve qualcosa di speciale per provarci? No: bastano una conversazione onesta, i piedi lavati e un po’ di crema. Qui sotto trovate da dove nasce, che cosa comprende davvero e come si porta in camera da letto.

Altro che pelvis, la parte del corpo preferita da Elvis Presley erano i piedi. E non solo da lui: il feticismo dei piedi accomuna Casanova, Andy Warhol e Quentin Tarantino, solo per citarne alcuni. In A Billion Wicked Thoughts, il libro in cui i neuroscienziati Ogi Ogas e Sai Gaddam hanno passato al setaccio circa un miliardo di ricerche online, i piedi compaiono subito dopo il seno e il sedere fra le parti del corpo che ricorrono più spesso nelle ricerche erotiche maschili.

E nel giugno 2018 PornHub ha pubblicato un insight dal titolo Sneaker Fetish, dedicato al crescente interesse nei confronti di sneaker worship e sneaker sex.

Che cos’è il feticismo dei piedi?

Il feticismo dei piedi è l’attrazione sessuale verso i piedi. E questa è la definizione generale e valida per tutti, sia per l’uomo che guarda come prima cosa i piedi in una donna (anziché far cascare l’occhio su seno o sedere) sia per il sub che si eccita ad annusare i piedi sudati o gli stivali stinky della sua dom.

Una bella varietà, insomma, che va dal “semplice” foot fetishism al foot worship, il culto del piede o adorazione piedi. Nella maggior parte dei casi il piede è oggetto di desiderio sessuale al pari di altre parti del corpo, ma in altri è lo strumento necessario (ed esclusivo) per poter raggiungere l’eccitazione e l’orgasmo (che sarebbe poi l’esatta definizione di feticismo).

Quanto è diffuso il feticismo per i piedi?

Molto più di quanto si dica ad alta voce. Nel 2007 un gruppo di ricerca dell’Università di Bologna ha contato le preferenze dichiarate in 381 gruppi di discussione online, frequentati da almeno 5.000 persone, e ha pubblicato i risultati sull’International Journal of Impotence Research. Fra le preferenze rivolte a una parte del corpo, i piedi e le dita dei piedi arrivavano al 47%. Nessun’altra parte non genitale ci va vicino.

Quel 47% è la fotografia di chi il proprio gusto lo dichiara in rete, non un sondaggio sulla popolazione italiana. Resta il dato più solido che abbiamo, e dice una cosa semplice: chi si eccita guardando un piede è in ottima compagnia.

Le origini psicologiche del feticismo dei piedi

Ma cosa trasforma un uomo (o, più raramente, una donna) in un feticista dei piedi? La psicologia si è interrogata e si interroga ancora oggi sulle cause, fornendo le risposte più disparate. Secondo Sigmund Freud il piede è la risposta all’ansia di castrazione del bambino che si accorge che l’altro sesso non ha il pene; secondo la sessuologa Brenda Love nella sua Encyclopedia of Unusual Sex Practices, il piede è una delle prime parti del corpo della madre o del padre con le quali un bambino entra in contatto, e inoltre il fatto che sia una delle parti del corpo meno esposte ne accresce l’allure.

Secondo il neuroscienziato Vilayanur Ramachandran, ancora, la predilezione per il piede potrebbe essere spiegata dal fatto che genitali e piedi occupano zone adiacenti nella corteccia somatosensoriale e che ciò potrebbe provocare delle connessioni tra loro. Lo psichiatra James Giannini, infine, già prima degli anni ’90 aveva sottolineato l’aumento del feticismo dei piedi in quanto sesso sicuro in periodi di maggior diffusione di malattie sessualmente trasmissibili, come la sifilide e l’AIDS.

BDSM e Bondage

Come si può trarre piacere dai piedi?

Il culto del piede, o foot worship, prevede pratiche diverse che coinvolgono il piede nudo ma anche la scarpa, le calze o altri accessori, in una scala crescente di fetish e BDSM. La più diffusa, soft e socialmente accettata è il massaggio del piede (onestamente, chi si sottrarebbe a tale delizia?), a cui fanno seguito il tickling, il footjob, il toe licking e il feet licking.

E quando il feticismo si fa duro, ecco che il piede diventa protagonista di pratiche ancora più hard, come lo sniffing (ovvero l’annusare un piede o una scarpa, tendenzialmente non puliti), il trampling, il toejam eating (è esattamente quello che sembra: mangiare le caccole tra le dita), il foot gagging. Insomma, qualsiasi cosa (davvero qualsiasi) che metta il piede al centro.

Leccare i piedi, annusarli, farsi calpestare: finché sono gesti scambiati fra persone d’accordo non fanno male a nessuno. Il piede resta però una parte di una persona intera, e quando diventa l’unico oggetto possibile del desiderio la psichiatria ha un nome per quello che succede.

Pratica Che cosa prevede Quanto chiede
Massaggio ai piedi Mani, olio e dieci minuti di attenzione Niente, è il punto di partenza
Foot worship Baciare, leccare e adorare il piede di chi domina Poco, ma implica due ruoli
Tickling Solletico sulla pianta, spesso con le mani legate Una parola di sicurezza
Footjob Masturbazione fatta con i piedi Unghie corte e molto lubrificante
Sniffing Annusare piedi, calze o scarpe appena portate Confidenza, tocca corde personali
Trampling Farsi calpestare Regole di sicurezza precise

Il feticismo dei piedi è una malattia?

No. Il manuale diagnostico DSM-5 traccia una linea netta fra un interesse sessuale insolito e un disturbo. Perché si parli di disturbo l’interesse deve durare da almeno 6 mesi e, in più, provocare sofferenza a chi lo prova oppure danno a qualcun altro. Senza queste due condizioni resta una preferenza come tante altre.

I segnali che meritano attenzione sono concreti. Il pensiero occupa tante ore da mangiarsi il lavoro, lo studio o le relazioni. L’eccitazione arriva soltanto con il piede e mai con la persona a cui appartiene. Il desiderio spinge a fotografare o toccare i piedi di chi non ha dato il consenso: quest’ultimo caso, oltre che un problema, è un reato.

In queste situazioni parlarne con uno psicologo o un sessuologo aiuta a rimettere il desiderio in proporzione, senza doverlo spegnere. Nella maggior parte dei casi, però, l’unico ostacolo vero resta l’imbarazzo di dirlo.

Come si dice a chi sta con voi che vi piacciono i piedi?

Dirlo è la parte che costa più fatica, e va molto meglio se non si improvvisa. Vale la regola di ogni conversazione di coppia sul sesso: questi cinque passaggi coprono quasi tutte le situazioni.

  1. Scegliete un momento neutro. Vestiti, fuori dal letto, senza fretta: una confidenza fatta a letto suona come una richiesta a cui rispondere subito.
  2. Dite che cosa vi piace, non che cosa siete. «Mi piacciono i tuoi piedi, mi eccita guardarli e toccarli» arriva molto meglio di «sono un feticista».
  3. Partite dal gesto più innocuo. Un massaggio ai piedi è già metà del percorso, e non lo rifiuta quasi nessuno.
  4. Chiedete un sì piccolo. «Ti va se stasera te li massaggio per 10 minuti?» è una domanda a cui si può rispondere di sì senza promettere altro.
  5. Lasciate spazio al no. Se la risposta è no, resta no: insistere è il modo più veloce per non riprovarci mai più.

Se dall’altra parte trovate curiosità, il passo successivo è capire fin dove arriva. Bastano tre domande: il piede nudo va bene? Le calze restano? La bocca entra nel gioco?

Come si preparano i piedi per il sesso?

Il piede passa la giornata chiuso in una scarpa, quindi qualche minuto di preparazione cambia parecchio, soprattutto se nel gioco entra la bocca.

  1. Lavaggio con acqua tiepida e sapone delicato, insistendo negli spazi fra le dita, che è dove si accumula tutto.
  2. Ammollo di 10 minuti quando c’è tempo: ammorbidisce la pelle e rende il massaggio molto più piacevole.
  3. Unghie corte e limate. Un’unghia lunga o scheggiata graffia, e durante un footjob può fare danni veri.
  4. Pietra pomice sui talloni. La pelle dura toglie sensibilità a chi tocca e a chi viene toccato.
  5. Crema idratante almeno mezz’ora prima. Messa all’ultimo momento lascia le mani unte e il piede scivoloso.
  6. Smalto solo se piace a entrambi, e perfettamente asciutto.

Se ci va la bocca valgono tre regole: nessuna ferita aperta sulla pelle o in bocca, niente lingua su un piede con micosi o verruche, uno sciacquo alla fine.

Che cosa c’entrano i piedi con il BDSM?

Una parte grossa del feticismo dei piedi vive dentro il BDSM. Il piede sta in basso, e chi ci si inginocchia davanti dice qualcosa senza parlare: da qui nascono l’adorazione del piede e il trampling.

Foot worship: adorare il piede

Chi domina resta seduto o in piedi, chi si sottomette bacia, lecca, massaggia, annusa. Funziona anche con le calze, i tacchi o gli stivali ancora indossati, e non richiede nessuna attrezzatura. È la porta d’ingresso più semplice per una coppia che vuole provare uno scambio di potere leggero, come nel soft bondage.

Trampling: farsi calpestare

Qui l’attenzione va alzata. Si calpestano il petto, le cosce, la schiena e i glutei, mai la testa, il collo, l’addome e le ginocchia. A piedi nudi il peso si distribuisce su tutta la pianta; con un tacco a spillo si concentra su pochi millimetri quadrati e la pelle cede. Si comincia con un piede solo, tenendosi a un muro o a una sedia per dosare il peso. Il piede appoggiato sul viso segue la stessa logica del facesitting: chi sta sotto deve poter respirare e deve poter segnalare.

Come in ogni gioco di potere servono una parola di sicurezza decisa prima e un segnale alternativo per quando la bocca è occupata, per esempio due colpi di mano sul pavimento. La nostra guida al BDSM spiega come si negozia una scena e che cos’è l’aftercare; per bende, manette e corde da usare insieme ai piedi c’è la selezione bondage di MySecretCase.

Domande frequenti

Come si chiama chi ha il feticismo dei piedi?

Podofilo, oppure semplicemente feticista dei piedi. Il termine clinico è podofilia, dal greco pous, piede, e philía, amore. In rete si leggono anche foot fetishist, foot worshipper per chi vive il piede come oggetto di culto, e l’italianissimo piedicista. Nessuna di queste parole è una diagnosi.

Perché ad alcune persone piacciono i piedi?

Nessuna spiegazione è stata dimostrata. Le quattro più citate sono l’ansia di castrazione descritta da Freud, il piede come una delle prime parti del corpo dei genitori che un bambino tocca, la vicinanza fra area dei piedi e area dei genitali nella corteccia cerebrale, e la ricerca di un sesso senza rischio di contagio.

Leccare i piedi fa male?

No, a patto di lavarli prima e di tenere la bocca lontana da pelle screpolata, tagli, micosi o verruche. Chi ha ferite o afte in bocca aspetta che siano guarite. Unghie corte e limate riducono il rischio di graffi durante il footjob.

Anche le donne hanno il feticismo dei piedi?

Sì, anche se nelle rilevazioni disponibili chi lo dichiara è in larga maggioranza un uomo. Il piede desiderato può essere femminile o maschile, e nel gioco di coppia i ruoli si scambiano senza nessuna difficoltà.

Che differenza c’è fra footjob e foot worship?

Il footjob è una tecnica: la masturbazione fatta con i piedi, che spieghiamo passo per passo nella guida dedicata. Il foot worship è un rapporto fra due ruoli: chi si sottomette bacia, lecca e adora il piede di chi domina, spesso senza cercare un orgasmo immediato.

Come capisco se al mio partner piacciono i piedi?

Guardate dove vanno le mani e lo sguardo. Chi ha questo gusto tocca i piedi spesso, li massaggia senza che nessuno glielo chieda, nota le scarpe e le calze. Il modo più rapido resta chiederlo, con una domanda diretta in un momento tranquillo.