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Ingrossamento penieno: ingrandire il pene è possibile?

Stefano Riboldi
Scritto da Stefano Riboldi
ingrossamento penieno

Se c’è una cosa che davvero mette ansia agli uomini è la dimensione del loro pene. Tutto il resto, rata del mutuo o catastrofe mondiale, può essere affrontato con maggior serenità e lucidità. Ma il timore (o la consapevolezza) di avere un pene piccolo è proprio ciò che causa maggior sofferenza agli uomini. E a poco servono le rassicurazioni sul fatto che le dimensioni del pene contano fino a un certo punto nell’intesa sessuale con chi sta con voi, e osservare che tutte le statue dei più ganzi eroi greci avevano peni piccini picciò: avere un pene grande è l’obiettivo esistenziale della maggior parte degli uomini. Ma quanto è grande un pene nella media, e quanto si può davvero cambiare? Le misure prese da personale sanitario dicono 13,12 cm di lunghezza e 11,66 cm di circonferenza in erezione, e il solo metodo non chirurgico con uno studio alle spalle guadagna uno o due centimetri in sei mesi senza toccare la circonferenza. Qui sotto ci sono i numeri con i loro campioni, che cosa funziona in ordine di prove, e perché il grafico delle «misure desiderate» che gira in rete non è una fonte.

Cos’è l’ingrossamento penieno?

L’ingrossamento penieno (si scrive così, non ingrossamento peniero) è l’ossessione di tutti gli uomini che non si sentono soddisfatti delle dimensioni del proprio pene, e che vorrebbero qualche centimetro in più, in “altezza” o in larghezza. Ed ecco che sul web abbondano i siti che promettono, attraverso interventi chirurgici, estensori pene o pompe pene, pillole e rimedi naturali, di regalare il tanto desiderato ingrandimento del pene o allungamento del pene. Alcuni sono delle evidenti fregature, altri sembrerebbero ammantati di maggior rigore scientifico e medico. Prima di sfoderare la carta di credito per ordinare penis enlarger o pillole dal dubbio contenuto e prima di fissare un appuntamento con un chirurgo per una falloplastica, fermatevi un attimo e respirate.

Quanto è grande un pene, in media?

Il riferimento più solido è una revisione sistematica pubblicata su BJU International nel 2015, che ha tenuto soltanto le misure prese da personale sanitario con una procedura standard e ha escluso i campioni di chi si lamentava della propria taglia o aveva problemi di erezione. Il titolo parla di «fino a 15.521 uomini», ma quel numero è il totale dell’insieme: ogni misura ha il suo campione, e quelle in erezione sono di gran lunga le più piccole.

Misura Media Deviazione standard Su quanti uomini
Lunghezza in erezione 13,12 cm 1,66 cm 692
Circonferenza in erezione 11,66 cm 1,10 cm 381
Lunghezza a riposo, stirata 13,24 cm 1,89 cm 14.160
Lunghezza a riposo 9,16 cm 1,57 cm 10.704
Circonferenza a riposo 9,31 cm 0,90 cm 9.407

Le due righe che contano per chi si fa questa domanda sono le prime, e sono anche quelle misurate su meno persone: 692 uomini per la lunghezza in erezione, 381 per la circonferenza. La lunghezza stirata, invece, è quella che il medico prende in ambulatorio tirando il pene a riposo, e nella media coincide quasi con l’erezione: è il motivo per cui è lei, e non l’erezione, la misura su cui si fanno le diagnosi.

Il grafico delle «misure desiderate» non è uno studio

Se avete visto girare una tabella colorata che assegna un giudizio a ogni combinazione di lunghezza e circonferenza, sappiate da dove viene: è un’immagine nata su un sito che vendeva esercizi di allungamento e rilanciata dai siti di intrattenimento nel 2008. Nessun campione, nessuna procedura, nessuna pubblicazione. Non è una fonte, ed è costruita per lasciare quasi tutti fuori dalla casella «soddisfacente»: è così che vende.

Che cosa dice l’unico studio vero sulle preferenze

Esiste una ricerca pubblicata su PLoS ONE nel 2015 in cui 75 donne scelgono fra 33 modelli tridimensionali: la taglia preferita è di 16,3 cm di lunghezza e 12,7 cm di circonferenza per un incontro occasionale, 16,0 e 12,2 cm per una relazione stabile. Settantacinque partecipanti sono poche e vanno dette, ma la conclusione dello studio è quella che il grafico non vi fa leggere: preferiscono peni solo leggermente più grandi della media. Dalla media a quella preferenza ci sono tre centimetri, non un altro pianeta.

Falloplastica e pillole magiche: soluzioni per allungare il pene?

Ricorrere a un intervento di chirurgia plastica per l’allungamento del pene o per l’ingrossamento penieno è l’extrema ratio, e le società scientifiche lo dicono più forte di noi: per il position paper della International Society for Sexual Medicine, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine, l’allungamento chirurgico resta una procedura sperimentale, da limitare a circostanze particolari dentro istituti di ricerca o universitari con un comitato etico che vigila; e la rassegna delle tecniche in uso chiude dicendo che rischi e complessità vanno messi nel conto. Quanto al micropene, non si riconosce a occhio e non si misura in erezione: è una diagnosi clinica che si fa sulla lunghezza stirata, presa da un medico, quando quella misura sta sotto due deviazioni standard e mezzo dalla media. Chi si misura da solo in camera non sta misurando quella cosa. Diffidate di chirurghi e andrologi che propongono il bisturi senza quella diagnosi, e consultate più specialisti prima di finire sotto i ferri.

Pillole e creme: che cosa promettono davvero

Pastiglie e pillole che promettono di aumentare le dimensioni del pene, d’altro canto, promettono il falso: il massimo che si può ottenere da pillole “serie” (e cioè prive di componenti pericolosi o, addirittura, illegali) è un aumento dell’afflusso sanguigno durante l’erezione, e quindi un momentaneo aumento dell’ingrossamento del pene, destinato a rientrare a erezione finita.

Pompa Pene

Sviluppatori pene: allungamento e ingrossamento del pene

Ciò che potete provare, seguendo attentamente le istruzioni per evitare effetti collaterali, è l’utilizzo di tutti quegli strumenti che rispondono al nome di pompe pene, estensori pene, sviluppatori pene e allungatori pene. Un allungatore pene, o estensore pene, è una sorta di “gabbia” da applicare attorno al pene per alcune ore al giorno, per esercitare una trazione progressiva e graduale. È l’unico metodo non chirurgico con uno studio prospettico alle spalle: quindici uomini che l’hanno portato almeno quattro ore al giorno per sei mesi hanno guadagnato in media 2,3 cm a riposo e 1,7 cm da stirato, e nello stesso studio la circonferenza non è cambiata in modo significativo. Quindi allunga un po’, e non ingrossa: su una pagina che si intitola «ingrossamento» è la prima cosa da sapere. Uno sviluppatore pene o una pompa pene sono invece pompe ad acqua o ad aria che creano un effetto sottovuoto: richiamano sangue nei corpi cavernosi e danno un’erezione più marcata, che rientra appena il sangue torna a circolare normalmente. Quello che non fanno è cambiare il pene a riposo. La revisione di BJU International sui metodi non chirurgici mette i dispositivi a vuoto fra quelli non sostenuti da prove scientifiche per l’allungamento, e nessuno studio mostra che l’uso continuativo aumenti in modo stabile la capacità dei corpi cavernosi. Se cercate l’effetto immediato, la pompa lo dà; se cercate un centimetro che resti, no: come si usa, quanto si tiene e quali sono i limiti stanno nella guida alla pompa per il pene.

Che cosa funziona, in ordine di prove

Messi in fila per quanto la ricerca li sostiene, i metodi non si somigliano per niente: uno ha uno studio prospettico, uno ha un effetto che finisce con la sessione, due non hanno nulla e il quinto è dichiarato sperimentale dalle società scientifiche. Nell’ordine che conta:

  1. Estensore a trazione. Più 2,3 cm a riposo e 1,7 cm da stirato dopo sei mesi di uso quotidiano per almeno quattro ore al giorno, circonferenza invariata. È l’unico metodo non chirurgico che la revisione di BJU International considera sostenuto da prove.
  2. Pompa a vuoto. Erezione più marcata finché il vuoto è attivo, poi rientra. Nessuna prova di allungamento stabile. Resta utile per il gioco e, nella sua versione clinica, come supporto meccanico all’erezione.
  3. Esercizi manuali. Il jelqing e i suoi parenti circolano da vent’anni e non hanno studi controllati: la stessa revisione li mette fra le tecniche popolarizzate dai media e non sostenute da prove.
  4. Pillole, creme e cerotti. La stessa revisione conclude che l’estensore a trazione è la sola tecnica di allungamento sostenuta da prove: tutto il resto, pillole comprese, sta fuori. Al massimo una pastiglia aumenta l’afflusso di sangue durante l’erezione, con un effetto che finisce con l’erezione.
  5. Chirurgia. Sperimentale per la International Society for Sexual Medicine, da limitare a centri di ricerca con un comitato etico. Si prende in considerazione per una diagnosi, non per una convinzione.

Un’osservazione che vale più di tutte e cinque: la revisione del 2015 ha escluso dai suoi campioni proprio chi si lamentava della propria taglia, perché quella lamentela e la misura vera non vanno d’accordo quasi mai. Prima di spendere soldi o rischiare un intervento, la misura va presa: nella maggior parte dei casi finisce la storia lì, e per il resto ci sono le cose che si possono fare davvero.

Le dimensioni del pene non sono tutto

I miracoli però non esistono, e quello che si può ottenere si misura in uno o due centimetri nella più ottimistica delle previsioni. Non fatevi sopraffare dall’insicurezza: il difetto che credete di avere, chi sta con voi quasi sempre non l’ha nemmeno notato. Conta molto di più sapere che cosa piace alla persona che avete davanti, quali posizioni rendono con il corpo che avete e che cosa si fa con le mani, dove la lunghezza non c’entra niente. Le strade del piacere sono infinite.

 

Domande frequenti

Quanto è grande un pene nella media?

In erezione la media è di 13,12 cm di lunghezza e 11,66 cm di circonferenza, secondo la revisione sistematica pubblicata su BJU International nel 2015. Attenzione ai campioni: quelle due medie vengono da 692 e 381 uomini, mentre i 15.521 del titolo sono il totale di tutte le misure messe insieme. A riposo la media è 9,16 cm.

Si può ingrossare il pene in modo stabile?

No, non con i metodi non chirurgici. L’unico che ha uno studio prospettico alle spalle è l’estensore a trazione, e quello studio ha misurato un guadagno in lunghezza senza nessun cambiamento significativo nella circonferenza. Chi promette centimetri di circonferenza con pompe, pillole o esercizi sta promettendo una cosa che nessuna ricerca ha mai mostrato.

Quanto allunga davvero un estensore pene?

Nello studio pubblicato su BJU International nel 2009, quindici uomini che l’hanno portato almeno quattro ore al giorno per sei mesi hanno guadagnato in media 2,3 cm da flaccido e 1,7 cm da stirato. È un campione piccolo e uno studio senza gruppo di controllo: va letto come un ordine di grandezza, non come una garanzia.

La pompa per il pene fa crescere il pene?

Non in modo permanente. Richiama sangue nei corpi cavernosi e dà un’erezione più marcata, che rientra appena il sangue torna a circolare normalmente. La revisione di BJU International sui metodi non chirurgici mette i dispositivi a vuoto fra quelli non sostenuti da prove per l’allungamento. Come supporto all’erezione, invece, hanno un uso riconosciuto.

Quando si parla di micropene?

Quando la lunghezza stirata, misurata da un medico con una procedura standard, sta sotto due deviazioni standard e mezzo dalla media. Sono due cose che la frase dice e che si perdono spesso: la misura è quella stirata e non l’erezione, e la prende un clinico. Chi si misura in camera non sta facendo quella misura.

Le donne preferiscono un pene grande?

L’unico studio che l’ha chiesto facendo scegliere fra modelli tridimensionali, pubblicato su PLoS ONE nel 2015, trova 16,3 cm di lunghezza e 12,7 cm di circonferenza per un incontro occasionale e misure leggermente minori per una relazione stabile. La sua conclusione è che la preferenza sta solo poco sopra la media, non in un altro ordine di grandezza.

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