Asessuale, in gergo “ace”, è chi semplicemente non sperimenta attrazione sessuale per nessuno. Può essere maschio, femmina, transgender, giovane, adulto, di qualsiasi etnia, estrazione sociale ed appartenenza politica: essere asessuali non è una scelta, è una condizione, ma soprattutto non esiste un asessuale “tipo”.
Intorno al termine “asessuato” o “asessuale” i fraintendimenti sono ancora molti: l’asessuale è un monaco che ha fatto voto di castità. Un eremita delle Meteore o su qualche cucuzzolo del Pamir. Un alieno, forse. Un organismo unicellulare, un ameba. Ok, qui ci vuole un piccolo vademecum su cosa l’asessualità NON è.
Questo non vuol dire che non possa mai essere collegato ad un impegno, una scelta, un disturbo psichico o un deficit ormonale, ma che non dipende da questi fattori come causa scatenante.
Non è molto diversa, come principio, dall’omosessualità: entrambe riguardano ciò che senti, non ciò che fai. Puoi uscire, fare sesso, masturbarti, innamorarti, sposarti e avere figli senza che tutto questo entri in conflitto con la tua natura asessuale. Questione di scelte. C’è chi lo fa pur senza attrazione sessuale e chi no. Esistono delle sfumature, ovviamente. Ad esempio i gray-sexual, cioè individui a metà tra asessualità e non-asessualità che, seppur raramente, si sentono sessualmente attratti da qualcuno. O i demisessuali, che provano attrazione solo dopo aver sviluppato un forte legame emotivo. Entrambe queste inclinazioni sono da ascrivere a quello che gli psicoterapeuti chiamano “spettro asessuale”. L’assenza di un’attrazione sessuale non esclude la presenza di un’attrazione romantica. Si può avere verso una persona dello stesso sesso (omoromantica), di sesso opposto (eteromantica) o non averla proprio (aromantica). A dire il vero, la distinzione fra i due tipi di approccio è propria del 75% della popolazione, tutti quelli che dicono che esiste il sesso senza amore (eterosessuale aromantico).
La verità è che la sessualità è molto più complessa ed affascinante di tutte queste riduzioni e nomenclature. Anche perché cosa s’intende per attrazione? Trovare qualcuno carino? Eccitarsi? Se sì, in che misura? Come capire allora se sei o meno asessuale per come lo intendono i sessuologi? Facendoti le seguenti domande.
Se la risposta a quasi tutto è sì, potresti essere asessuata. Forse. Quindi sei strana? No, perché se anche non sei “statisticamente nella norma”, cioè come la massa mediamente si comporta, l’unica cosa che conta è sentirsi bene, amare ed essere amate (in qualsiasi modo purché sia autentico) e trovare ognuna i suoi motivi di felicità, siano essi il sesso, un concerto, una cena, un viaggio, un nuovo amico, un amore, anche se privo di trasporto fisico. Non siamo qui per giudicarti, non farlo neanche tu 😉