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Giochi di temperatura: sesso con il ghiaccio, caldo e freddo

Stefano Riboldi
Scritto da Stefano Riboldi

I giochi di temperatura sono le pratiche che alternano caldo e freddo sulla pelle durante il sesso: un cubetto di ghiaccio che scivola lungo il collo, la cera tiepida di una candela da massaggio, un toy in vetro raffreddato sotto il rubinetto. Funzionano per contrasto. La pelle si abitua in fretta a una temperatura e smette di segnalarla, quindi conta il passaggio da una temperatura all’altra molto più del grado in sé. Serve pochissimo materiale e un po’ di attenzione: il ghiaccio appena tolto dal congelatore e la candela profumata del salotto sono i due modi più veloci per rovinare la serata.

Cubetto di ghiaccio fatto scivolare sulla pelle in un gioco di temperatura

Perché il caldo e il freddo si sentono così tanto?

Perché la pelle ha recettori diversi per il caldo e per il freddo, e sono più fitti dove la pelle è sottile: collo, interno delle braccia, capezzoli, interno coscia. Questi recettori reagiscono al cambiamento più che al valore assoluto. Un cubetto appoggiato e lasciato fermo smette di dare sensazioni dopo qualche secondo, mentre lo stesso cubetto che si sposta continua a sorprendere.

Da qui la regola che vale per tutto il resto: si alterna, non si insiste. Il freddo va e viene, la mano tiepida arriva dopo, e la pelle non ha mai il tempo di abituarsi. È anche il motivo per cui non serve puntare alle temperature estreme: oltre una certa soglia la pelle registra soltanto dolore.

Come si usa il ghiaccio senza farsi male?

Bagnandolo prima e tenendolo sempre in movimento. Un cubetto appena uscito dal congelatore sta intorno ai 18 gradi sotto zero, ha spigoli taglienti e la superficie asciutta si incolla alla pelle umida. Passato dieci secondi sotto l’acqua corrente perde gli spigoli, arriva a 0 gradi e diventa maneggevole.

I passaggi, nell’ordine

  1. Mettete un asciugamano sotto. Il ghiaccio si scioglie, e il letto bagnato interrompe tutto sul più bello.
  2. Passate il cubetto sotto l’acqua fredda finché non ha più spigoli vivi.
  3. Tenetelo con un panno o in bocca, non a mani nude: le dita si intorpidiscono e smettete di sentire quanto state premendo.
  4. Cominciate lontano dai punti sensibili, su spalle, schiena e braccia.
  5. Muovetelo sempre, senza lasciarlo fermo nello stesso punto più di due o tre secondi.
  6. Alternate con la bocca calda o con la mano asciutta.
  7. Fermatevi appena la pelle diventa bianca o smette di sentire.

La benda aiuta, ma va concordata

Senza vista non si sa dove arriverà il contatto, e ogni tocco pesa il doppio. Vale però anche il contrario: se la persona è tesa, la sorpresa diventa fastidio. Nel dubbio si avvisa, si comincia piano e ci si mette d’accordo prima su come si dice basta.

Dove passare il ghiaccio e dove non arrivare mai

Il ghiaccio dà il meglio dove la pelle è sottile e sotto c’è poco grasso. Sono anche le zone dove basta pochissimo, quindi si passa e si va via. Sul seno il freddo arriva prima del contatto: l’areola si contrae da sola e la sensazione si sente già a un centimetro di distanza.

  • Zone che reggono bene: nuca e attaccatura dei capelli, incavo della gola, capezzoli e areola, interno delle braccia, costato, interno coscia, dietro le ginocchia, piante dei piedi.
  • Zone da evitare: occhi e palpebre, tagli da rasoio e irritazioni, tatuaggi e piercing recenti, qualsiasi punto già arrossato o insensibile.

Il ghiaccio resta fuori dal corpo

La mucosa di vagina e ano è sottile e non ha lo strato che protegge la pelle dal gelo. Un pezzo può scheggiarsi mentre lo usate, e l’acqua che si scioglie finisce dentro. Per il freddo in penetrazione si usa un toy raffreddato in acqua, che si controlla, non cambia forma e si lava.

Si può fare un dildo di ghiaccio?

Meglio di no. Il ghiaccio nudo dentro il corpo è la versione più rischiosa di questo gioco: la superficie gelata si attacca alle mucose umide, gli spigoli graffiano, e il pezzo si assottiglia mentre lo state usando fino a spezzarsi. In rete girano stampi per farne in casa, e nessuno di quegli stampi risolve questi tre problemi.

C’è anche la questione dell’acqua: quella del rubinetto congelata non è sterile, e sciogliendosi finisce dove non serve. Se volete la sensazione fredda in penetrazione, il modo pulito è un dildo in vetro borosilicato o un toy in acciaio, raffreddati in una ciotola di acqua di frigo. Il freddo è lo stesso, la forma non cambia mentre lo usate, e a fine serata si lava.

Quali sex toys reggono il caldo e il freddo?

Reggono le temperature i materiali compatti e non porosi: vetro borosilicato, acciaio inox e pietra. Si portano a temperatura in una ciotola d’acqua in due o tre minuti, la mantengono per un po’ e si puliscono a fondo. Il silicone e le plastiche rigide, invece, restano più o meno a temperatura ambiente qualunque cosa facciate.

Sex toys coppia

La prova del polso, prima di ogni cosa

Si prova all’interno del polso, come si fa con il biberon. Un toy a 45 gradi sembra tiepido alla mano ed è già troppo per vagina e ano, che sono molto più sensibili. Il microonde non si usa mai: scalda a macchie e lascia punti bollenti che la mano non trova.

Materiale Come si raffredda Come si scalda Cosa non fare
Vetro borosilicato ciotola con acqua di frigo, 4-8 gradi, 2-3 minuti acqua tiepida fino a 40 gradi, 3-5 minuti mai in congelatore: fa micro-crepe che non si vedono
Acciaio inox come il vetro, ma il freddo arriva prima e dura di più acqua tiepida, si scalda in fretta mai sopra i 45 gradi a contatto con le mucose
Pietra tiene la temperatura più a lungo di tutti acqua tiepida, mai vicino a una fiamma non scaldarla oltre il tiepido: non torna indietro in tempo
Silicone prende poco freddo e lo perde subito non va scaldato, si deforma niente acqua bollente
ABS e plastiche rigide quasi nessun effetto non vanno scaldate il calore le opacizza e le crepa

Come si usa il caldo senza ustionare nessuno?

Guardando il punto di fusione. Le candele da massaggio sono fatte con cere e burri vegetali che fondono basso, indicativamente fra i 45 e i 55 gradi, quindi la cera liquida si versa sulla pelle e diventa olio da massaggio. Una candela da tavola in paraffina fonde più in alto e non è pensata per il corpo.

Le candele del salotto sono la trappola più comune

Contengono additivi e coloranti che sulla pelle irritano, e certi stoppini alzano ancora la temperatura della cera. Se il gioco che vi interessa è proprio quello della cera colata, il wax play ha una guida sua, con le distanze, le temperature e cosa fare in caso di ustione.

Le alternative calde più semplici sono tre e non richiedono niente di speciale: l’olio da massaggio scaldato appoggiando la bottiglietta in una ciotola di acqua calda, un asciugamano bagnato e strizzato, la bocca. Si dosano a occhio e non lasciano segni.

Come si alternano caldo e freddo?

Una sensazione alla volta, e si cambia quando la pelle si è appena abituata. Il caldo per primo rilassa e prepara, il freddo dopo arriva come una scossa. Applicati insieme sullo stesso punto si annullano a vicenda e restano solo due fastidi sovrapposti.

  • Scaldate per primo, con le mani o con l’olio tiepido: sulla pelle calda il freddo si sente il doppio.
  • Cambiate temperatura ogni venti o trenta secondi, non a ogni tocco.
  • Non tornate due volte di fila sullo stesso centimetro di pelle.
  • Chiudete con il caldo: un asciugamano tiepido, una coperta, il corpo addosso.

La mezz’ora dopo conta quanto il resto

Alla fine la pelle ha lavorato parecchio, e come in tutti i giochi di coppia quello che viene dopo decide se ci sarà una volta successiva. Una crema idratante semplice, senza profumo, e mezz’ora di calma sono la parte che nessuno racconta e che si sente il giorno dopo.

Quali errori rovinano un gioco di temperatura?

Quasi sempre sono sei, e nessuno riguarda la fantasia. Riguardano la preparazione: ghiaccio troppo freddo, cera sbagliata, niente asciugamano, nessun accordo su come si dice basta, e la voglia di alzare l’asticella quando l’altra persona sta già stringendo i denti.

  • Il cubetto usato appena tolto dal congelatore, senza passarlo sotto l’acqua.
  • La candela profumata del salotto al posto di una candela da massaggio.
  • Il toy scaldato nel microonde o raffreddato nel congelatore.
  • Nessuna parola concordata per fermarsi, perché tanto si capisce.
  • Insistere sulla stessa zona finché non si arrossa.
  • Saltare la parte finale, cioè scaldarsi e restare fermi un po’.

Il resto ce l’avete già in cucina e in bagno. Se volete fare il passo successivo, su MySecretCase trovate le candele da massaggio e i dildo in vetro che reggono queste temperature senza rovinarsi.

Domande frequenti

Il ghiaccio si può passare sul clitoride?

Sì, ma con un cubetto già smussato e sempre in movimento. Il clitoride è la zona con più terminazioni nervose del corpo: il freddo diretto e prolungato lo intorpidisce invece di eccitarlo. Meglio pochi passaggi rapidi, alternati subito con la lingua o con un dito caldo.

Si può fare un pompino con il ghiaccio?

Sì, ed è uno degli usi più semplici. Si tiene un pezzetto piccolo in bocca e si alterna con il calore della bocca, senza mai lasciarlo fermo contro la pelle. Il pezzo deve essere abbastanza piccolo da sciogliersi in fretta e da non dare fastidio al respiro.

Si può mettere il ghiaccio in vagina?

No. La mucosa vaginale non ha lo strato di pelle che protegge dal gelo, un cubetto può scheggiarsi mentre lo usate e l’acqua del rubinetto congelata non è sterile. Per il freddo interno si usa un toy in vetro o in acciaio raffreddato in acqua di frigo.

Quanto si può tenere il ghiaccio sulla pelle?

Fermo nello stesso punto, mai più di due o tre secondi. In movimento si può andare avanti finché la pelle risponde. I segnali per smettere sono due: la pelle che sbianca e la zona che smette di sentire.

Che differenza c’è fra una candela da massaggio e una candela normale?

Il punto di fusione. Le candele da massaggio usano cere e burri vegetali che fondono indicativamente fra i 45 e i 55 gradi, così la cera liquida si può versare sulla pelle. Le candele da tavola in paraffina fondono più in alto e spesso contengono profumi e coloranti che irritano.

Serve per forza un sex toy?

No. Un cubetto di ghiaccio, un asciugamano bagnato e strizzato e la bocca bastano per una sessione intera. I toy in vetro e in acciaio servono quando volete il freddo o il caldo anche in penetrazione, dove il ghiaccio non va usato.

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