Vi incuriosisce il rimming, una delle nuove frontiere del sesso anale? È una pratica diffusa e poco raccontata: il rimming, anche detto anilingus, cioè il rapporto orale sull’ano. Praticato in modo attivo o come rapporto orale passivo (leccando l’ano o facendosi leccare), comporta un’eccitazione senza pari. Innanzitutto bisogna lasciare fuori dalla porta i tabù e liberarsi dall’idea dell’ano come luogo deputato unicamente alla defecazione.
L’ano è una sensibilissima zona erogena e, se stimolato nel modo giusto, può aprire visioni su orizzonti di piacere finora inesplorati, oltre ad essere splendido preludio al sesso anale e vaginale.
Cos’è il rimming: significato e tabù da sfatare
Il rimming (o anilingus) è la stimolazione orale dell’ano del partner. Significa letteralmente “leccare l’ano”: una pratica antica quanto il sesso stesso, ma ancora circondata da pregiudizi che la rendono il tabù sessuale per eccellenza.
Eppure non c’è nulla di sporco se ci si prepara bene. L’ano è una delle zone più ricche di terminazioni nervose del corpo, paragonabile al clitoride o al glande per sensibilità. Stimolato con la lingua scatena onde di piacere che pochi altri tipi di stimolazione possono dare, e funziona benissimo sia come pratica a sé sia come preludio al sesso anale o vaginale.
Tre cose da sapere prima di iniziare:
- Si pratica su uomo e donna: l’ano è una zona erogena universale, indipendente dal genere.
- Non è riservata agli uomini gay né al BDSM: fa parte del repertorio di chiunque voglia esplorare il piacere oltre i preliminari classici.
- Richiede igiene e fiducia: il contatto fra bocca e ano, a differenza del sesso orale sui genitali, aggiunge anche il rischio di infezioni intestinali, quindi la preparazione conta più che altrove (la sezione sull’igiene è qui sotto).
Come prepararsi al rimming: l’igiene che serve davvero
La preoccupazione che blocca quasi tutti è sempre la stessa, e si risolve sotto la doccia in 10 minuti. Non serve una peretta, non serve un clistere e non serve saltare la cena: per una pratica che resta all’esterno bastano un lavaggio accurato della zona e un dito pulito che sciacqua l’ingresso. Il resto è testa, e la testa si rilassa quando si sa di essere a posto.
I cinque passaggi, nell’ordine
- Andate in bagno prima, con calma: 30 minuti prima, non cinque.
- Doccia o bidet con un detergente delicato a pH fisiologico. I saponi aggressivi seccano la mucosa e la rendono più fragile proprio dove serve elastica.
- Sciacquate l’ingresso con un dito e acqua tiepida, senza spingere e senza insistere: bastano pochi secondi, il canale anale è corto e il resto non vi riguarda.
- Asciugate bene. La pelle umida si irrita prima e il sapone rimasto brucia.
- Depilazione, se vi va: rende il movimento della lingua più fluido, ma va fatta almeno 24 ore prima, mai la sera stessa, per non lasciare micro-tagli aperti.
Quando l’igiene extra serve, e quando no
Peretta ed enema hanno senso solo se dopo il rimming volete arrivare alla penetrazione, e nemmeno sempre. Usati spesso irritano la mucosa e la rendono più esposta, quindi non sono un’abitudine da prendere. Come si fa passo per passo, con tempi e quantità, sta in come prepararsi al sesso anale.
Come fare rimming
Ma come si fa a leccare l’ano nel modo giusto? Si comincia da lontano, dal sedere e dal perineo, e si arriva all’ano soltanto quando chi riceve è già rilassato. Chi lo chiama semplicemente leccare il culo non sbaglia il gesto: sono l’ordine e la lentezza a fare la differenza fra una scoperta e un fastidio. Ecco la sequenza.
- Innanzitutto parliamo di igiene: essendo l’ano una zona ricca di batteri che è meglio lasciare dove sono, e dovendo entrare in contatto con la bocca, è sempre buona norma detergere la zona anale con un detergente intimo delicato, infilando un dito all’interno per depurare l’ingresso del retto.
- Alcune persone preferiscono depilare la zona prima del rimming, perché la pelle liscia facilita il movimento della lingua. È una scelta personale, non una regola: chi ama la peluria può tranquillamente lasciarla.
- Il rischio si guarda in faccia invece di aggirarlo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità le infezioni sessualmente trasmesse si prendono con qualsiasi tipo di rapporto, compreso quello orale. Con il rimming se ne aggiunge una seconda categoria, quella delle infezioni intestinali, perché la bocca entra in contatto con l’ano. Fra queste c’è l’epatite A, che passa per via oro-fecale e contro cui esiste un vaccino. Quando non sapete se il partner è stato controllato, fra bocca e ano ci va una barriera. Le possibilità sono due: il dental dam, un quadrato di lattice che si compra in farmacia e online, oppure un preservativo tagliato per il lungo e aperto a metà.
- Iniziate giocando con le natiche: mordendole, sculacciandole, solleticandole e stimolandole con la lingua. Soffermatevi sul perineo e sulla zona perineale, alternando alla lingua piccoli baci. Una volta arrivati all’ano, leccatelo lentamente, sfregando la lingua sullo sfintere.
- Penetrate l’ano con la lingua ed effettuate dei movimenti circolari alternati ad un leggero risucchio: risulterà paradisiaco e molto rilassante per i muscoli anali.
- Se avete intenzione di proseguire con il sesso anale utilizzate un plug anale o un vibratore anale per preparare e dilatare l’ano in maniera dolce e corretta.
Sex toys per arricchire la pratica
Potete aggiungere alla pratica del rimming anche dei toy progettati per la zona anale: butt plug per stimolazione passiva, vibratori anali per giocare con le terminazioni nervose dello sfintere, o lubrificanti specifici per facilitare ogni movimento. I modelli più adatti a chi comincia stanno fra i sex toy anali.
Cosa può seguire cosa: rimming, sesso orale e sesso anale
Il rimming quasi mai resta da solo: arriva dopo i preliminari, spesso dopo un pompino o un cunnilingus, e apre la strada alla penetrazione. Una regola sola non si negozia, e riguarda l’ordine dei passaggi: quello che tocca l’ano non torna in vagina senza un lavaggio o un preservativo nuovo. Tutto il resto è preferenza, e si decide parlando prima invece che scoprendolo dopo.
L’ordine che funziona
Questa è la sequenza tipica di una sessione che comprende sia il sesso orale sia quello anale, con la cosa da mettere in mezzo a ogni passaggio.
| Passaggio | Si può fare? | Cosa ci vuole in mezzo |
|---|---|---|
| Preliminari, poi rimming | sì | la doccia fatta prima di cominciare, non a metà strada |
| Rimming, poi sesso anale | sì, è la sequenza più comune | lubrificante abbondante e dilatazione graduale con le dita |
| Rimming, poi bacio sulla bocca | lo decide la coppia | niente, se va bene a entrambi; un sorso d’acqua se a qualcuno pesa |
| Rimming o sesso anale, poi sesso vaginale | no, non così | preservativo nuovo, oppure lavaggio: è la regola che tiene i batteri dove devono stare |
| Rimming con un partner nuovo | sì, con barriera | un dental dam, o un preservativo tagliato per il lungo |
Su come è fatto lo sfintere, quali rischi ci sono per davvero e quali posizioni reggono per chi comincia c’è la guida completa al sesso anale. Se il passaggio successivo sono le dita, il gesto giusto è descritto in fingering anale, e chi vuole capire test, barriere e tempi trova tutto in sesso anale sicuro. Sul versante opposto del corpo valgono le stesse regole di lentezza e di ascolto: le trovate nella guida al cunnilingus e nelle posizioni per il cunnilingus.
Rimming anale e anilingus: stessa cosa o no?
La risposta è semplice: è la stessa pratica, con tre nomi diversi. Rimming è il termine slang anglosassone più diffuso oggi (anche in Italia). Anilingus è la versione tecnica medico-scientifica, usata nei manuali di sessuologia. Rimming anale è semplicemente un pleonasmo italiano che enfatizza dove si pratica (l’ano), ma non aggiunge informazione tecnica. Girano anche le grafie anulingus e analingus: sono errori di scrittura diffusi, e indicano sempre questa pratica.
Una piccola distinzione utile riguarda invece attivo vs passivo: chi dà il rimming (attivo) lecca, chi lo riceve (passivo) si fa leccare. Entrambi i ruoli si scambiano, ovviamente, e molti trovano il piacere maggiore proprio nel ricevere: non c’è gerarchia, solo preferenza personale.
Anal rimming: questione di lingua… e di naso
Giocate con l’idea di dominazione e sottomissione, e non date per scontato l’olfatto. Può sembrare strano associare l’ano a un odore piacevole, ma dopo una buona pulizia l’ano ha un odore suo, come la vulva o il pene, e per molte persone fa parte del piacere. Se non ci avevate mai pensato, è il momento di verificarlo.
Toys con la lingua: simulare il rimming senza bocca
Se volete simulare la sensazione del rimming senza partner o per esplorare in coppia, esistono vibratori con linguetta morbida pensati proprio per replicare il movimento di una lingua che lecca. Usano una piccola lingua in silicone che oscilla a frequenze regolabili, perfetta sulla zona anale, sul clitoride o sul perineo.
Funzionano sia come gioco anale autonomo, sia come complemento per riscaldare la zona prima di un anilingus reale (o per chi vuole continuare la stimolazione orale anche dopo). Il criterio per sceglierne uno: linguetta in silicone morbido, base larga che non sparisce, vibrazione regolabile a partire dal minimo.
Domande frequenti
Il rimming (anilingus) è la stimolazione orale dell'ano: lingua, labbra e gesti delicati su perineo e zona anale. È una pratica intima che richiede fiducia.
Il contatto fra bocca e ano espone alle infezioni sessualmente trasmesse (Ist) e anche a quelle intestinali, come l’epatite A e i parassiti. La barriera in lattice abbassa il rischio; per i controlli periodici il riferimento resta il medico.
Doccia o bidet 30 minuti prima con un detergente delicato, e un dito che sciacqua l’ingresso. Peretta e clistere non servono per una pratica che resta all’esterno: hanno senso solo se poi volete arrivare alla penetrazione. Parlatene prima, per capire dove sta il limite di entrambi.
È una lamina di lattice o poliuretano che si appoggia sopra l'ano: una persona la tiene ferma, l'altra pratica il rimming attraverso la barriera. Abbassa molto il rischio di Ist, le infezioni sessualmente trasmesse, e in mancanza va bene un preservativo tagliato per il lungo.
Chi riceve sta a pecorina, oppure a pancia in giù con un cuscino sotto il bacino. Chi lecca si mette in ginocchio o disteso dietro. Il 69 anale è una variante per chi ha già pratica.
Se compaiono dolore, sanguinamento o il dubbio di un’infezione, il riferimento è il medico. Se la pratica genera ansia, rifiuto o tensione in coppia, il riferimento è una sessuologa. Non c’è niente di cui vergognarsi: è una pratica come le altre.
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