Aggiornato luglio 2026 · basato su 95.000+ recensioni certificate MySecretCase.
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Quando l’intimità di coppia entra in fase automatica, la strada più veloce per uscirne non è comprare l’ennesimo gadget: è tornare a giocare. I giochi erotici sono uno strumento serio proprio perché non lo sono. Abbassano le difese, spostano il focus dalla performance al piacere condiviso e mettono in tavola una cosa che spesso manca: la curiosità. Se avete cliccato qui perché volete idee concrete, ecco la nostra guida: sette famiglie di giochi, dal classico strip poker ai dadi kamasutra, con regole, varianti e i sex toys giusti per accompagnare la serata. Per una visione più ampia dell’intimità di coppia, potete partire dalla nostra guida completa alla sex life di coppia.
I giochi erotici funzionano perché aggirano tre ostacoli tipici delle coppie stabili: la routine, la vergogna a chiedere e la fatica di improvvisare. Le regole del gioco fanno il lavoro sporco al vostro posto: dicono cosa fare, quando farlo e per quanto. Voi vi limitate a seguire il flusso, che è l’atteggiamento più erotico possibile. Non serve essere una coppia in crisi per giocare, anzi: le coppie che giocano insieme tengono aperto un canale di sperimentazione che altrimenti si chiude in silenzio dopo qualche anno.
La routine sessuale non è un problema in sé, diventa un problema quando smette di sorprendervi. I giochi introducono una variabile casuale (un dado, una carta, un turno) che sposta la sessualità dal binario “quello che facciamo di solito” a “vediamo cosa capita stasera”. Basta un mazzo di carte comprato a dieci euro per riattivare quella parte del cervello che nelle prime settimane insieme era sempre accesa. Se cercate spunti di posizioni nuove, la nostra guida al kamasutra è un ottimo punto di partenza da abbinare al gioco dei dadi.
Giocare insieme costringe a parlare di sesso senza doverlo fare in modo drammatico. Le domande di un Truth or Dare, le penitenze di uno strip poker, le richieste di un dado kamasutra sono un modo indiretto per dire “questo mi piacerebbe” senza esporsi. È un allenamento alla comunicazione erotica: quello che oggi è una carta divertente domani può diventare una richiesta esplicita fatta a voce, ed è così che l’intimità cresce.
Lo strip poker è il gioco erotico più iconico di tutti, quello che tutti conoscono anche se pochi hanno davvero provato. La regola base è semplice: si gioca a poker (o a una versione semplificata) e chi perde una mano si toglie un capo di abbigliamento. Il bello dello strip poker è la curva di tensione: le prime mani sono ridicole, si perdono orecchini e calzini, poi si arriva ai capi seri e l’atmosfera cambia. Funziona in coppia, ma anche in versione a tre o quattro persone tra amici molto affiatati, tenendo sempre presente che il consenso di tutti è la precondizione non negoziabile.
Non serve saper giocare a poker vero. Una versione facile: mazzo francese, si distribuiscono cinque carte a testa, si punta un capo per volta, la coppia di carte più alta vince e chi perde si spoglia. Chi non ha voglia di gestire punti e rilanci può usare varianti ancora più semplici: carta più alta tra due mazzi mescolati, oppure scala quaranta a tempo con un capo per ogni mano persa. L’obiettivo non è il rigore delle regole, è alzare la temperatura senza far durare la fase “vestita” più di venti minuti.
La versione più eccitante è quella che aggiunge le penitenze ai capi persi. Chi perde una mano tira anche un dado o pesca una carta con un dare: bacio di trenta secondi, massaggio della schiena a chi ha vinto, un minuto di preliminari a scelta di chi comanda. Quando finiscono i vestiti si passa a scommettere azioni intere. Se volete una scaletta pronta, potete usare le carte di un mazzo Truth or Dare erotico dedicato: risparmiate la creatività per il resto della serata.
I giochi di carte erotici sono il formato più versatile, perché offrono struttura senza obbligarvi a memorizzare regole complicate. Il modello è quasi sempre lo stesso: due mazzi di carte, uno con domande intime e uno con azioni da fare. Ogni turno si pesca alternativamente da un mazzo o dall’altro. Funzionano bene con coppie nuove che vogliono conoscersi, ma anche con coppie di lungo corso che hanno smesso di farsi domande. La domanda giusta al momento giusto vale più di dieci nuovi giocattoli.
In commercio trovate decine di formati: mazzi 52 carte, scatole con posizioni illustrate, giochi con dadi e cartellone tipo Monopoli erotico, versioni soft e versioni molto esplicite. Alcuni sono pensati per coppie etero, altri sono gender-neutral e funzionano per qualsiasi coppia. Se non sapete da dove partire, un mazzo Truth or Dare classico e un mazzo posizioni sono la combinazione più flessibile. Sui giochi di coppia disponibili nel nostro catalogo potete dare un’occhiata alla nostra selezione di giochi erotici di coppia.
Il fai-da-te è la versione più intima. Prendete un mazzo di carte normale e assegnate un significato a ogni seme: cuori bacio, quadri carezza, fiori richiesta a voce, picche azione più spinta. Il numero della carta indica secondi, intensità o punti da toccare. Un’alternativa ancora più personale è scrivere venti bigliettini con desideri concreti (metà a testa) e pescarli a turno. Il gioco vince quando l’ultimo bigliettino resta fuori: significa che avete trovato il vostro nuovo confine da esplorare la volta dopo.
I dadi sono i più semplici tra i giochi erotici e proprio per questo funzionano con chiunque. Un dado standard ha sei facce, i dadi erotici ne combinano di solito due o tre: uno con parti del corpo (labbra, collo, schiena, seno, coscia, sesso), uno con azioni (bacia, lecca, mordi, sfiora, massaggia, soffia), a volte un terzo con durata o intensità. Si lancia, si esegue quello che è uscito, si passa il turno. Cinque minuti così sono un antipasto perfetto prima di un rapporto vero e proprio.
I dadi kamasutra veri e propri hanno immagini di posizioni: si tira e si prova quella uscita. Vanno bene per rompere la timidezza a provare posizioni nuove, perché la scelta è del dado e non vostra. Se una posizione risulta impraticabile, si ritira: il caso ha comunque fatto il suo lavoro togliendo l’imbarazzo dell’iniziativa. Il consiglio è alternare un dado azioni e un dado posizioni, così passate dalla fase preliminari alla fase penetrazione con la stessa dinamica di gioco.
Se giocate con qualcuno che conoscete poco, o è la prima volta che provate un dado erotico, iniziate con un set soft (bacio, carezza, massaggio) e tenete quello hot per un secondo tempo. La progressione a livelli è quello che rende il gioco un percorso e non una collezione di gesti scollegati. Un modo semplice per gestire l’intensità è darvi un tempo (dieci minuti) e alzare il livello del dado dopo ogni giro completato.
Il roleplay è il gioco erotico più profondo, quello che coinvolge testa e non solo corpo. Consiste nell’interpretare due personaggi diversi da voi, con contesto, ruoli, tensione e regole. Non serve essere attori: bastano tre elementi ben scelti (un vestito, un contesto, una regola sul consenso) e la scena si costruisce da sola. Il roleplay è anche un modo protetto per esplorare fantasie che nella vita normale sarebbero difficili da mettere in campo, perché la finzione fa da cornice e vi permette di uscirne quando volete.
I copioni più giocati sono anche i più facili: colloquio di lavoro con capo esigente, sconosciuti che si incontrano in un bar, insegnante e studente maggiorenne, massaggiatore professionale e cliente, sposi novelli alla prima notte. Funzionano perché sono ruoli definiti con dinamiche di potere chiare, e la chiarezza dei ruoli riduce lo spaesamento. Se volete un catalogo di idee per costumi e scenari, la nostra guida ai travestimenti sexy raccoglie i più richiesti; per approfondire la scelta e la costruzione della scena c’è il pezzo dedicato al roleplay in coppia.
Il roleplay funziona solo se avete stabilito prima come uscirne. La regola d’oro è concordare una safe word: una parola qualsiasi (banana, semaforo, rosso) che pronunciata da uno dei due ferma tutto, senza spiegazioni. La safe word non è un allarme antincendio, è uno strumento di libertà: sapere di poterla usare vi permette di andare più a fondo nella scena. Concordate anche cosa è on-limits e cosa è off-limits prima di iniziare, e ricordatevi che il consenso vale a scena aperta, si può revocare in qualsiasi momento.
I giochi sensoriali lavorano su privazione e alterazione dei sensi. La più semplice è togliere la vista: senza sguardo, tutto il resto si amplifica, ogni carezza vale doppio. Da qui in poi si può giocare con caldo e freddo, con texture diverse (piuma, seta, cuoio), con vibrazioni concentrate su punti che vengono raccontati e non visti. Sono giochi che richiedono pochissimo materiale, alzano rapidamente la tensione e funzionano anche in serate in cui non avete voglia di rapporti pieni.
Basta una benda morbida o una sciarpa di seta. Chi porta la benda si affida completamente all’altro, che decide tempi e intensità di ogni tocco. Il gioco funziona perché anticipa: senza vedere, l’aspettativa di quello che sta per succedere diventa più intensa del gesto stesso. Una regola utile per non farlo diventare monotono è alternare silenzio e parole: minuti di solo tocco senza sapere niente, poi la persona che guida racconta cosa sta per fare prima di farlo.
Il temperature play è la variante più intensa dei giochi sensoriali. Un cubetto di ghiaccio fatto scorrere lentamente sul corpo, alternato al calore delle mani o del respiro, è un classico che funziona sempre. La cera è il livello successivo e va usata con attenzione: servono candele apposite a bassa temperatura (le candele da massaggio o le candele BDSM in soia), mai una candela normale, e sempre facendola cadere da almeno trenta centimetri. Fate un test su una parte piccola del corpo prima di procedere, ed evitate viso, genitali e zone con pelle particolarmente sottile.
I sex toys diventano un moltiplicatore quando entrano dentro un gioco già strutturato. Non serve un arsenale: due o tre toy scelti bene bastano per animare mesi di serate. La combinazione più efficace è un toy controllato a distanza (ovetto o vibratore telecomandato), un toy versatile (wand massager) e un accessorio sensoriale (piuma, benda, plettro). Il primo aggiunge la componente potere, il secondo garantisce piacere anche a chi guida il gioco, il terzo tiene aperta la porta della sperimentazione.
Sex toys per giochi di coppia
Scopri la selezione di ovetti telecomandati, wand massager e accessori sensoriali su MySecretCase.
L’ovetto telecomandato è il sex toy più “da gioco” che esista. Piccolo, silenzioso, indossabile fuori casa, ha un telecomando (a volte anche gestito da app dello smartphone) con cui il partner controlla intensità e pattern. Il gioco tipico è la cena fuori: uno indossa l’ovetto sotto i vestiti, l’altro decide quando accenderlo dal telecomando. Ma funziona altrettanto bene in casa, integrato con un gioco di carte o di dadi: chi perde la mano cede il telecomando all’altro per il turno successivo.
Il wand massager è il coltellino svizzero dei sex toys di coppia. Nato come “massaggiatore muscolare”, oggi è il vibratore più potente e versatile che esista: si usa in solitaria, in coppia durante i preliminari, come premio per chi vince una mano a strip poker. La testa larga e le vibrazioni profonde lo rendono perfetto per stimolare senza dover essere precisi al millimetro, ideale quindi in situazioni di gioco in cui la mira non è la priorità. Da abbinare a un buon lubrificante intimo se lo usate durante penetrazione.
Per una coppia alle prime armi con i giochi erotici, i più semplici da introdurre sono i dadi (due o tre dadi con parti del corpo e azioni) e un mazzo di carte Truth or Dare soft. Sono economici, non richiedono spiegazioni lunghe e permettono di alzare il livello gradualmente. Lo strip poker classico è un ottimo secondo passo, mentre roleplay e temperature play conviene affrontarli dopo aver acquisito confidenza con i formati più semplici.
Non serve saper giocare a poker vero. La versione più facile prevede un mazzo francese, cinque carte a testa, si punta un capo per mano e la coppia più alta vince. Funzionano anche varianti ancora più semplici come “carta più alta” tra due mazzi, oppure una scala quaranta a tempo con un capo per ogni mano persa. L’importante non è il rigore delle regole di poker, è dare una struttura al gioco per non passare tutta la serata a chiedersi cosa fare.
Funzionano se li usate come strumento e non come oggetto decorativo. La loro efficacia sta nel togliervi la scelta: la casualità del lancio abbatte l’imbarazzo dell’iniziativa. Se siete una coppia che fatica a proporre cose nuove, i dadi sono un allenamento perfetto. Se invece siete già a vostro agio a chiedere direttamente, saranno più un gioco veloce di riscaldamento che un vero cambio di gear. Iniziate con un set base (parti del corpo + azioni) prima di comprare set specializzati.
Cominciate da uno scenario molto vicino a voi, che sposti solo un dettaglio: fingete di essere due sconosciuti al primo appuntamento, oppure di essere in un hotel di una città che non è la vostra. Non serve un vero personaggio, basta un contesto diverso dal solito. Se l’imbarazzo blocca la scena, uscitene subito con una battuta e riprovate in un’altra serata. Il roleplay migliora molto con la pratica, i primi tentativi sono quasi sempre un po’ goffi.
Sì, sempre. La safe word non è solo per giochi estremi: è la vostra rete di sicurezza per qualsiasi tipo di gioco erotico, anche il più leggero. Concordate una parola semplice e non ambigua (evitate “no” e “basta” perché possono essere parte del gioco stesso) e usatela senza sentirvi in colpa se una scena non sta funzionando. Sapere di poterla usare è quello che vi permette di lasciarvi andare di più.
Usate solo candele apposite: candele da massaggio a bassa temperatura (60-70°C) o candele BDSM in soia, mai candele normali che fondono a temperature molto più alte. Fate cadere la cera da almeno trenta centimetri di distanza per farla raffreddare in volo. Testate sempre su una parte piccola del corpo (avambraccio interno) prima di procedere su zone più sensibili. Evitate viso, capezzoli, genitali e ogni zona con pelle sottile. Tenete a portata di mano una lozione dopo-cera o dell’olio per rimuoverla facilmente.
Il wand massager è la scelta più versatile per una coppia: potente, semplice da usare, adatto sia a chi guida il gioco sia a chi lo riceve. Un ovetto telecomandato è la seconda opzione più consigliata perché aggiunge la componente controllo a distanza, che è quella che rende un sex toy davvero “da gioco”. Con questi due sex toys più un mazzo di carte Truth or Dare avete già il kit base per mesi di serate diverse.