
Che cos’è l’ipersessualità
L’ipersessualità o dipendenza sessuale è stata inserita tra i disturbi mentali nell’ultima versione dell’International Classification of Disease, pubblicata nel giugno 2018 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo l’OMS la sex addiction è l’incapacità di controllare gli impulsi sessuali al punto che essi sfociano in comportamenti sessuali (che si tratti di masturbazione o di sesso con una o più persone) ripetuti fino al punto di creare conseguenze negative nella vita delle persone a livello lavorativo e relazionale. Il sesso diventa il pensiero e l’attività principale a discapito di altre occupazioni e interessi e a discapito anche del benessere fisico e della soddisfazione sessuale stessa. Sì, proprio così: un sex addicted non ricava piacere dall’attività sessuale compulsiva e non ha niente in comune con un Casanova o un tombeur de femme.Le cause della dipendenza sessuale
Nonostante sia stata catalogata come disturbo mentale, la comunità scientifica non ha una posizione univoca nei confronti dell’ipersessualità. Per alcuni studiosi non ci sono evidenze sufficienti per paragonare il sesso, che è un comportamento, all’abuso di droghe, alcol o cibo, che sono invece sostanze. I comportamenti sessuali, inoltre, sarebbero talmente condizionati dal contesto culturale e religioso da rendere difficile riconoscere un effettivo eccesso. Quello che è però certo è che nella maggior parte dei casi gli uomini (o le donne) che hanno una dipendenza sessuale presentano un disturbo mentale o comportamentale più oggettivamente diagnosticabile: ansia, depressione, bipolarismo. Secondo uno studio del 2013 il 72% di coloro che riconoscevano di avere una dipendenza sessuale avevano almeno un’altra diagnosi psichiatrica alle spalle. Il consumo compulsivo di sesso diventa perciò un modo di fuggire da stress, solitudine, noia, tristezza o altri sentimenti negativi, secondo lo psicologo clinico David Ley, autore del saggio The Myth of Sex Addiction.