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Come indossare catsuit e bodystocking senza strapparli

Stefano Riboldi
Scritto da Stefano Riboldi
Come indossare catsuit e bodystocking senza strapparli: guida passo passo

La parte più intimidatoria di un catsuit in lattice o di un bodystocking in rete non è sceglierlo, è il momento in cui lo tirate fuori dalla busta la prima volta. Chi ci scrive dopo l’acquisto ha quasi sempre la stessa paura: “se lo tiro un centimetro di troppo, si strappa”. Gli strappi al primo uso raramente arrivano da un capo difettoso, arrivano da tre errori evitabili: direzione di entrata sbagliata (dai piedi in su invece che dalle spalle in giù), unghie appuntite o smalto scheggiato, lubrificazione sbagliata sul lattice. Qui vediamo passo passo come mettere il bodystocking rete e pizzo, come indossare un catsuit lattice senza rimanere fermi a metà polpaccio, e cosa fare se qualcosa si rompe.

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Regola fondamentale: no forza, sì lubrificazione

Il principio che vale per tutti i capi integrali intimi, che sia rete, pizzo, lattice o wetlook, è sempre lo stesso: se sentite tensione forte in un punto specifico non spingete di più, uscite dal capo, cambiate approccio e ricominciate. La forza applicata su un singolo punto della maglia elasticizzata o della gomma laminata crea uno strappo lungo tutta la fibra in un secondo, e non torna indietro. La lubrificazione (o la polvere, per il lattice) è quello che fa scivolare il capo dove deve andare senza doverlo strappare.

Prima del gesto, la preparazione. Pelle asciutta: se avete appena fatto una doccia, aspettate che l’umidità evapori (la rete si attacca, il lattice non scivola). No creme idratanti fresche: la patina oleosa macchia il pizzo, appesantisce la rete, degrada il lattice; applicate crema la sera prima. Unghie lisce o guanti sottili di cotone all’infilaggio. No anelli con castone, bracciali, orologi a maglia: qualsiasi cosa metallica con bordi vivi va tolta prima.

Materiale x lubrificante x direzione: la matrice rapida

Materiale Lubrificante Direzione entrata Tempo primo uso
Lattice Talco cosmetico interno oppure silicone sulla pelle Dai piedi, con calma, mai tirando dai bordi 15-20 minuti
Rete elasticizzata Nessuno (pelle asciutta) o guanti cotone Dalle spalle in giù, come una calza autoreggente 5-8 minuti
Pizzo elasticizzato Nessuno (più forgiving della rete) Dalle spalle in giù, srotolando 5-10 minuti
Tessuto opaco (wetlook) Nessuno Dai piedi, come collant elasticizzato 3-5 minuti

Due letture rapide di questa tabella. Primo: lattice e rete lavorano in direzioni opposte. Il lattice si infila dal basso come un pantalone, la rete dall’alto come una calza autoreggente. Confondere le direzioni è l’errore più frequente nei racconti di “si è strappato subito”. Secondo: solo il lattice richiede lubrificazione; rete, pizzo e tessuto opaco si infilano su pelle asciutta, la lubrificazione li rovinerebbe.

Come si indossa il lattice: talco, silicone, tempi

Il catsuit in lattice si infila entrando dai piedi con calma, dopo aver preparato l’interno del capo con un velo di talco cosmetico distribuito uniformemente oppure aver applicato un lubrificante specifico a base silicone sulla pelle di gambe, braccia e busto: senza lubrificazione, la gomma non scivola sulla pelle asciutta ed è letteralmente impossibile infilarla senza forzare cuciture o strappare la maglia sottile del polpaccio.

Il primo tentativo richiede tra i 15 e i 20 minuti, non 3 come un collant: mettete in conto il tempo, altrimenti la fretta vi fa forzare.

Talco o silicone? Le due strade

Il talco cosmetico (talco per bambini standard, amido di riso o mais, senza fragranze marcate) è il metodo economico: versate un cucchiaio dentro il capo, chiudete la parte superiore e agitate per distribuirlo su tutta la superficie interna, poi entrate con pelle asciutta. Il lubrificante a base silicone è l’opzione professionale: distribuite una noce sulla pelle di gambe, braccia e busto come una crema corpo, aspettate 30 secondi, poi entrate. Più scivoloso, tempo di indossaggio più rapido (10-15 minuti invece di 15-20), niente polvere da pulire dopo.

Olio lattice: mai. Niente olio da massaggio, vaselina, crema idratante grassa, olio di cocco, burro di karité. Gli oli degradano chimicamente la gomma: entrano nella struttura del lattice, lo rendono appiccicoso e creano micro-crepe che in poche settimane diventano bucature vere. Come si comporta il lattice rispetto a PVC e wetlook, e cosa lo rovina davvero, lo spiega la guida ai materiali del BDSM e alla loro cura. Un catsuit trattato una sola volta con olio è probabilmente compromesso per sempre. Se cercate risparmio, il talco per bambini (talco bebe) del supermercato funziona benissimo purché senza fragranze marcate.

Tempo primo uso: 15-20 minuti, non 5

Chi si aspetta di infilare un catsuit lattice in cinque minuti come un collant si scoraggia a metà polpaccio e forza, e forzando rompe. Il tempo realistico di primo indossaggio è 15-20 minuti, metà per la preparazione con talco o lubrificante lattice specifico. Entrate dai piedi arrotolando la gomma verso il polpaccio, poi ginocchio, coscia, bacino, senza tirare i bordi ma spingendo con le mani a palmo aperto. Le braccia dopo. La chiusura zip (posteriore o anteriore secondo il modello) va per ultima: fatevi aiutare, forzare una zip con lattice teso deforma la cerniera per sempre. Se il modello ha ganci di chiusura al collo, chiudeteli dopo la zip.

Come si indossa la rete e il pizzo: dalle spalle in giù

Il bodystocking in rete elasticizzata o pizzo elastico si infila esattamente al contrario di un collant: si entra dalle spalle e si srotola verso il basso come una calza autoreggente lunga fino ai piedi, non si parte dai piedi arrampicando il tessuto su per la gamba. È l’errore di direzione più comune al primo uso. La rete, sottile e con maglia larga, si strappa per trazione quando si tira dal basso: srotolandola dall’alto la trazione è distribuita, non concentrata.

Passo passo: bodystocking rete

Cinque passaggi, in quest’ordine.

  1. Preparate pelle e mani: pelle asciutta senza creme oleose, unghie lisce (o guanti di cotone sottili se non potete limarle), niente anelli o bracciali.
  2. Prendete il capo per le bretelline superiori con entrambe le mani, appena uscito dalla confezione.
  3. Arrotolate dalla spalla verso il fondo, come si fa con una calza autoreggente prima di infilarla, fino a formare un anello raccolto all’altezza del bacino.
  4. Entrate una gamba per volta, srotolando la rete già raccolta fino alla caviglia, poi risalendo verso coscia e bacino.
  5. Infilate le braccia una alla volta nelle maniche già arrotolate e portate il bordo superiore sopra le spalle con l’ultimo movimento.

Se sentite tensione forte in un punto, non forzate: uscite dal capo e ricominciate.

Il bodystocking pizzo segue lo stesso protocollo ma perdona molto di più gli errori: la trama intrecciata assorbe le piccole tensioni, un aggancio con un anello lascia di solito un filo scomposto rimediabile con ago e filo, non uno strappo lungo. Regge 20-30 volte contro 1-3 della rete sottile. Se il capo vi sta stretto, non provate a allargare il bodystocking tirandolo: rischiate deformazione permanente, la scelta corretta è una taglia sopra.

Perché “dai piedi in su” non funziona sul bodystocking come sui collant? Il collant è corto con rinforzi ai piedi; il bodystocking è lungo il doppio senza rinforzi. Infilato dai piedi, il peso del capo carica sulla rete che state tirando e il tessuto si strappa dove la trazione è massima. Srotolando dall’alto la trazione è distribuita, non concentrata.

Body Intimo

Errori che rompono i tessuti (unghie, oli, direzione)

I tre errori che rompono un capo al primo uso sono, in ordine di frequenza: entrare dai piedi con un bodystocking rete (direzione sbagliata, trazione concentrata), infilare un catsuit lattice con crema o olio residuo sulla pelle (degradazione chimica della gomma), agganciare la maglia con unghie appuntite o smalto scheggiato durante l’infilaggio. Tutti e tre sono evitabili con dieci minuti di preparazione, e sono la ragione per cui un capo pensato per durare 20 serate finisce in una sola.

Unghie lunghe, smalto scheggiato, gel

La punta di un’unghia lunga o l’angolo vivo di uno smalto scheggiato si comportano come una lametta sulla rete: agganciano un singolo filo di poliammide e lo strappano per tutta la sua lunghezza. Le unghie di gel o acriliche sono peggio della naturale perché hanno spigoli più netti dove il tecnico ha limato. Se non potete o non volete tagliare le unghie, la soluzione è un paio di guanti di cotone sottili (da cerimonia, o guanti bianchi da estetista): messi durante l’infilaggio e tolti quando il bodystocking è sulla pelle, gli strappi si azzerano quasi.

Anelli, piercing, lattice al freddo

Oli e creme grasse: se applicate una crema corpo grassa poche ore prima e non è assorbita del tutto, la patina entra in contatto con il capo. Sul lattice degrada la gomma, sul pizzo lascia aloni, sulla rete crea macchie giallastre. Crema idratante la sera prima, non due ore prima.

Anelli con castone e orologi a maglia metallica durante l’infilaggio agganciano la rete o il pizzo mentre srotolate: toglieteli sempre prima di iniziare. Piercing all’ombelico, capezzoli o busto possono agganciarsi mentre portate il bordo sopra le spalle: se ne avete, considerate di coprire il punto con un piccolo cerotto morbido durante l’infilaggio, toglierlo e rimetterlo 10 minuti dopo è meglio che un capo strappato.

Il lattice al freddo (sotto 15 gradi) diventa rigido e meno elastico, forzarlo aumenta il rischio di crepe. Se vi arriva in inverno con la casa poco riscaldata, lasciatelo 30 minuti a temperatura ambiente in camera prima di indossarlo. La temperatura ottimale di lavoro del lattice è attorno ai 20-24 gradi. Sul bodystocking rete e pizzo la temperatura conta molto meno.

Come togliere il capo e cosa fare se si strappa

Sfilare un bodystocking rete o pizzo è l’operazione inversa dell’infilaggio: si srotola dal basso verso l’alto, gamba per gamba, senza tirare mai lateralmente; per il catsuit lattice si sfila seduti su un asciugamano, aprendo prima la zip per intero, srotolando dall’alto verso il basso con calma e opzionalmente cospargendo l’esterno di talco per farlo scivolare. Molti strappi da svestizione arrivano dalla fretta di togliersi il capo la sera dopo un evento: prendetevi cinque minuti extra invece di dieci giorni per un rammendo.

Bodystocking rete e pizzo: srotolate dall’alto verso il basso, inverso all’infilaggio. Portate il bordo sopra le spalle, sfilate le braccia una per volta, srotolate passando bacino, cosce, una gamba dopo l’altra. Se avete usato il capo con cavallo aperto durante un rapporto e c’è umidità nella zona pubica, sciacquate delicatamente in bagno prima di sfilarlo. Non torcete mai per strizzare: pizzo e rete si deformano permanentemente. Catsuit lattice: sedetevi su un asciugamano piegato, aprite completamente la zip (sfilarlo con zip mezza chiusa deforma la cerniera per sempre), sfilate dall’alto verso il basso srotolando su bacino, cosce, ginocchia, polpacci, piedi. Cospargere l’esterno di talco durante lo sfilaggio aiuta il tessuto a scorrere sulle mani senza attaccarsi.

Cosa si fa se un bodystocking o un catsuit si strappa?

Dipende dal materiale e da quanto è lungo lo strappo: il pizzo si rammenda quasi sempre, la rete quasi mai, il lattice si ripara con una toppa se lo strappo sta sotto i 2 cm e lontano da cuciture e cerniera. Sotto, materiale per materiale.

Pizzo elasticizzato: gli strappi corti, fino a 2-3 cm, si rammendano quasi invisibili con un ago sottile e filo di seta abbinato al colore, seguendo la trama del motivo intrecciato. Sopra i 5 cm diventano difficili anche per una sartoria.

Rete elasticizzata: più complicata del pizzo, perché la maglia larga rende visibile ogni punto. Su strappi corti al bordo si può tentare con filo trasparente da pesca sottile; sulla maglia molto larga uno strappo è quasi sempre definitivo.

Lattice: esistono kit di riparazione con toppa di lattice e mastice di gomma naturale, in vendita nei negozi fetish specializzati. Uno strappo di 1-2 cm su superficie piatta si ripara pulendo i bordi con alcol isopropilico e sovrapponendo la toppa. Su cuciture o zip la riparazione tiene poco.

Tessuto opaco wetlook: strappi piccoli con ago e filo abbinato, strappi grandi con toppa termoadesiva applicata all’interno, con un panno interposto fra ferro e capo.

Come si lavano e si conservano rete, pizzo e lattice?

Rete e pizzo si lavano a mano in acqua tiepida sotto i 30 gradi con sapone neutro o detergente per delicati, senza centrifuga e senza strizzare; il lattice si sciacqua con acqua tiepida subito dopo l’uso, si tampona con un panno morbido e si talca dentro e fuori prima di riporlo. Il sudore è leggermente acido e resta nel capo: lasciarlo asciugare addosso alla gomma è il modo più rapido per macchiarla in modo permanente.

Ad asciugare, rete e pizzo vanno stesi in piano su un asciugamano, lontano da termosifoni e sole diretto: il calore rilassa l’elastan e il capo perde la forma. Il lattice si asciuga appeso su una gruccia larga o steso, mai piegato a lungo, perché le pieghe tenute per settimane diventano permanenti e sono il punto da cui poi si crepa.

Per riporre: rete e pizzo piegati senza pressione, ognuno nel suo sacchetto, perché ganci e cerniere di altri capi agganciano la maglia dentro al cassetto. Il lattice al buio, in cotone o carta, mai a contatto con rame e ottone, che lo macchiano di verde-marrone in modo irreversibile, e mai insieme a lattice di un altro colore, perché i pigmenti migrano.

Se cercavate un capo morbido e senza rischio di strappi, date un’occhiata alla guida ai babydoll sexy; se il percorso vi porta verso il kink integrato, la guida a harness bondage e quella alle maschere BDSM mostrano come catsuit e lattice si combinano con altri accessori, mentre le regole di base di una scena con costrizione stanno nella guida al soft bondage in cinque mosse. Per la panoramica generale, la guida completa a bodystocking e catsuit.

Domande frequenti

Posso usare crema idratante al posto del lubrificante silicone per il catsuit lattice?

No, mai. Le creme idratanti corpo contengono oli e grassi che degradano la gomma naturale del lattice, entrano nella struttura del materiale e lo rendono appiccicoso e fragile in poche settimane. Un catsuit trattato una volta con crema grassa è probabilmente compromesso per sempre. Le uniche due opzioni sicure per il lattice sono talco cosmetico distribuito all’interno del capo prima di infilarlo, oppure lubrificante a base silicone applicato sulla pelle. Se non avete né talco né silicone in casa, aspettate di procurarveli piuttosto che tentare con creme o oli casalinghi.

Il bodystocking rete si strappa la prima volta: è normale?

È frequente ma non è inevitabile. Gli strappi al primo uso raramente arrivano da un capo difettoso, arrivano da tre errori evitabili che si riconoscono subito: direzione di entrata sbagliata (dai piedi invece che dalle spalle), unghie appuntite o smalto scheggiato che agganciano la maglia, anelli con castone durante l’infilaggio. Un bodystocking in rete elasticizzata sottile ha una durata realistica di 1-3 usi anche con cura standard, mentre un pizzo elasticizzato regge 20-30 usi con lavaggio a mano. Se volete indossarlo più volte, scegliete pizzo dall’inizio e mettete guanti sottili di cotone all’infilaggio: le probabilità di strapparlo la prima volta scendono drasticamente.

Quanto dura il primo tentativo di indossare un catsuit lattice?

Realisticamente 15-20 minuti dal momento in cui iniziate la preparazione (talco o silicone) al momento in cui è addosso con la zip chiusa. Il bodystocking rete o pizzo scende invece a 5-10 minuti al primo tentativo, il tessuto opaco wetlook a 3-5 minuti. Mettere in conto il tempo è importante perché la fretta è la principale causa di forzatura e di strappi: se avete un appuntamento alle 21, iniziate a indossare il catsuit alle 20:30 non alle 20:55. Dopo le prime tre o quattro vestizioni il tempo scende naturalmente perché il gesto diventa familiare.

Se strappo un bodystocking si può riparare?

Dipende dal materiale e dalla lunghezza dello strappo. Il pizzo elasticizzato accetta bene i rammendi: uno strappo corto (fino a 2-3 cm) si ripara in modo quasi invisibile con ago sottile e filo di seta abbinato al colore, seguendo la trama del motivo intrecciato. La rete elasticizzata è molto più complicata: la maglia larga rende visibile ogni punto di cucitura, e su fantasie a maglia molto larga uno strappo è di solito definitivo. Sul catsuit lattice esistono kit di riparazione con toppa di lattice e mastice di gomma naturale che riparano bene strappi corti (1-2 cm) su superfici piatte, meno bene su cuciture o zone soggette a tensione.

Le unghie di gel o acriliche vanno bene per infilare un bodystocking?

Sono peggio delle unghie naturali. Il gel e l’acrilico creano spigoli più netti dove il tecnico ha limato, e questi spigoli agganciano la maglia della rete o del pizzo con una facilità superiore a quella delle unghie normali. Se avete unghie ricostruite e non volete rifarle prima della serata, la soluzione è un paio di guanti sottili di cotone bianchi (quelli da cerimonia o da estetista) da indossare durante tutta la fase di infilaggio e togliere quando il bodystocking è sulla pelle e a posto. Elimina praticamente tutti gli agganci accidentali.

Il catsuit lattice al freddo si indossa peggio?

Sì. Il lattice ha una temperatura di lavoro ottimale attorno ai 20-24 gradi. Sotto i 15 gradi diventa rigido e meno elastico, e forzarlo mentre è freddo aumenta il rischio di crepe e strappi. Se vi arriva un catsuit lattice in inverno e la stanza in cui lo indosserete non è ben riscaldata, lasciatelo 30 minuti a temperatura ambiente in una zona calda della casa prima di infilarlo, oppure passatelo brevemente sotto acqua tiepida (attenzione a non usare acqua calda che è un altro estremo). Sul bodystocking in rete o pizzo la temperatura ha effetto molto minore.

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