Il primo bacio non si scorda mai: tutti hanno bene in mente quando, come, perché e soprattutto con chi è accaduto. Il primo bacio un momento della vita indimenticabile, per molti ancora più intimo della prima volta in cui si fa l’amore. Il primo bacio, infatti, provoca una scarica di dopamina a livello del sistema limbico, il neurotrasmettitore del piacere responsabile della sensazione di magia e farfalle nello stomaco. La dopamina stimola poi a livello dell’ipotalamo la produzione di endorfine che fanno scattare il coinvolgimento, come una droga (legale e gratuita).
Il bacio coinvolge ben quattro dei sette nervi cranici e dai 36 ai 40 muscoli facciali (di cui 14 solo a livello labiale), consumando dalle 2 alle 3 calorie al secondo. Un bacio lungo un minuto fa quindi bruciare 26 calorie. Passare un’ora a baciarsi ne fa consumare oltre 1500: potete saltare la palestra e dedicarvi a questa pratica ben più romantica
Le labbra, area di confine tra cute e mucosa buccale, possiedono la porzione di pelle più fina di tutto il corpo e, inoltre, sono piene di neuroni sensoriali. Ciò rende la sensazione tattile che sorge con i baci molto più intensa di quando, per esempio, si accarezza qualcuno.
Baciare aumenta anche la produzione di un ormone, l’ossitocina, che fa aumentare il legame affettivo e l’avvicinamento fra due persone.
Quando un bacio è particolarmente coinvolgente ad alcune persone sembra che il cuore esploda dall’emozione: ciò è dovuto al rapido rilascio di adrenalina, sostanza che fa battere il cuore più velocemente causando anche un aumento del rossore sul viso: non abbiamo caldo, siamo solo molto molto emozionati. Dopotutto, chi paragona l’essere innamorati a una sbronza non va troppo lontano dalla realtà: gli effetti sul cervello dell’ossitocina, il noto ormone dell’amore, sono del tutto simili a quelli indotti dall’alcol. Ah… la scienza del bacio si chiama filematologia. E chi ha paura di un bacio potrebbe soffrire di filematofobia.