Il ditalino meditativo: Ommmm!

Non so voi, ma la vita sul pianeta terra di recente ha assunto tonalità da delirio apocalittico e io ho trovato una cura infallibile: la masturbazione meditativa.
Non è una stron*ata new age. E neanche una via di fuga facile. Ci sono molti nomi per questa pratica manuale in solitaria: meditazione erotica, meditazione orgasmica o tantrica.

Un orgasmo superiore

Molte ricerche sull’argomento (sì esistono diverse ricerche tipo questa) hanno riscontrato che il sesso meditativo, da solo o con il partner, risolve parecchi problemi come il calo del desiderio, problemi di autostima, ansia, traumi sessuali, disfunzioni erettili, vulvodinia e vestibulodinia. Senza dimenticare il fatto che una masturbazione meditativa ti pone al centro dell’universo e ti permette di trovare una nuova dimensione di presenza di spirito, nella sessualità e nella vita di tutti i giorni.
Il principio è semplice.

La masturbazione meditativa rientra sotto il cappello di sessualità mindful in cui la connessione corpo-mente viene applicata alla sessualità, all’intimità e al piacere.
Il principio è semplice: invece che concentrarti solo sul respiro come base degli esercizi di centratura e presenza, ancorati alle sensazioni di piacere che provi nel corpo per ritrovare una forte connessione tra mente e corpo. La masturbazione mindful ti aiuta a rallentare, staccare la mente dalle preoccupazioni e ritornare al momento presente. Ti permette di avere un atteggiamento curioso e aperto nei confronti delle sensazioni e provare una nuova esperienza masturbativa. Inoltre una solida pratica in solitaria ti permetterà di provare il sesso meditativo con il partner.

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Alcune regole utili

Non ci sono regole. Ti diamo delle linee guida ma sono solo suggerimenti che devono passare il vaglio della tua esperienza. Nessun obiettivo da porsi:soprattutto l’orgasmo. L’unico intento è esplorare, scoprire, osservare, accettare e lasciare andare.

Scegli un giorno della settimana per farlo in cui non devi pensare a nient’altro e puoi dedicare molta energia al tuo piacere.

Scegli uno spazio sicuro e tranquillo. In sottofondo musica rilassante o ancora meglio, silenzio. Crea un piccolo nido comodo per il tuo piacere: cuscini e coperte in abbondanza.

Rallenta. Di più. Ancora di più. Respiri profondi, eccitazione lenta e graduale.

Prova questa respirazione semplice: inspira contando fino a quattro, trattieni dolcemente per quattro ed espira contando fino a quattro. Rimani presente e eviti le distrazioni.

Massaggia il corpo con una spugna o un olio da massaggio solido profumato per sentire l’effetto che ha sul tuo corpo e aggiungere anche una dimensione aromatica all’esperienza. Quando tocchi una parte del corpo senti se ti piace o meno, quale pressione preferisci, quale tipo di tocco.
Non andare subito nelle zone erogene: questo ti serve a percepire la differenza tra un tocco curioso e un tocco finalizzato unicamente all’orgasmo con i conseguenti pensieri carichi di aspettativa.
Esplora parti del corpo mai considerate prima: palpebre, incavo del ginocchio, retro dell’orecchio, caviglie, polso, gomito, inguine. Poi passa a vestibolo, cervice, prostata.

Calma la mente

Ti accorgerai che toccando certe parti del corpo stimolano pensieri e brusio nella mente: per esempio se la tua pancia è una fonte di disagio personale toccandola la mente si affollerà di giudizi, addirittura altre parti potrebbero risvegliare delle memorie traumatiche. Ci vuole coraggio, pratica e pazienza per conoscere la mappa del tuo corpo.

A questo punto, se ti sei data il permesso di esplorare, potresti essere in uno stato di rilassata eccitazione. Puoi procedere alla masturbazione vera e propria ma prova a rallentare ancora di più.
Sperimenta nuovi tipi di stimolazione se hai una vagina: piccoli cerchi lenti intorno al clitoride, sfregamenti in diagonale, sfregamenti da un lato all’altro, picchettamenti del cappuccio.
Se hai un pene stimolalo con due mani, prendendo i testicoli con la coppa della mano, premendo il perineo, usando la mano non dominante.

Ad ogni tocco lascia risuonare le sensazioni del corpo e ascoltale.
Puoi emettere suoni diversi per attivare i chakra (i diversi punti energetici): il più basso è nei tuoi genitali, il più alto sopra la tua testa. I suoni bassi attivano i chakra bassi, i suoni medi attivano lo stomaco e il cuore, i suoni acuti quelli più sottili, in alto.
Sperimenta e emetti i suoni che preferisci!

Toys da meditazione

Certo, i toys sono permessi nella mediturbazione se aggiungono sensazioni all’esperienza: dildi di vetro, wand, toys da sensazione come i succhia-clitoride e i vibratori. Sono tutti accolti nella meditazione. Usa il toy sulle parti non erogene: per esempio potresti passare il vibratore sull’addome su e giù respirando profondamente. Uno dei chakra è proprio nella zona del punto G: se usi un vibratore G-spot puoi toccarlo dall’interno: è un’esperienza da Nirvana!

Mentre raggiungi il climax continua a respirare invece che trattenere il respiro o respirare in superficialità: questo permette alle sensazioni piacevoli di espandersi in tutto il corpo e avere un orgasmo molto più potente e duraturo.

Se vuoi approfondire l’argomento goditi la diretta della nostra sessuologa Anna Zanellato su sensazioni e piacere….

2020-07-14 MySecretCasehttps://www.mysecretcase.com/static/frontend/MSC/mysecretcase/it_IT/images/mysecretcase-shop-online-piacere-donne.svg https://blog.mysecretcase.com/wp-content/uploads/2020/05/ev.png